MPS, Banca di Spoleto e Banca Marche: attenti ai Conti Deposito

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Mario Draghi sta insistendo sul fronte del credit crunch: è necessario che gli istituti bancari tornino a sostenere l’economia, e favorire l’immissione di liquidità. Il presidente della Bce, parallelamente, auspica il ritorno di un atteggiamento da parte delle banche più “user-friendly”.

Quest’ultima raccomandazione sembra essersi tradotta in un netto miglioramento delle offerte di tre banche italiane: il Monte dei Paschi di Siena, la Banca Popolare di Spoleto e la Banca Marche.

Il Sole 24 Ore mette in guardia i contribuenti: attenti, non è sempre oro quello che luccica.

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Il motivo della diffidenza è che, “guarda caso”, sono proprio queste tre banche ad aver affrontato, negli ultimi tempi, alcuni problemi di stabilità e anche di etica.

Sul Monte dei Paschi di Siena non occorre specificare nulla: lo scandalo ha riempito le pagine dei giornali a partire da gennaio, e in ogni caso il mega-prestito da parte dello Stato di certo non ha risolto tutti i problemi dell’istituto in un colpo solo, a mo’ di bacchetta magica.

La Banca Popolare di Spoleto soffre tutt’ora di problemi più specifici. Innanzitutto, è stata commissariata da Bankitalia. In secondo luogo, ha subito un downgrade a causa della qualità, scarsa e in via di peggioramento, dei crediti detenuto. Sta ravvisando inoltre una certa difficoltà (non preventivata) per quel che concerne le attività di funding.

La Banca Marche sta affrontando, invece, le difficoltà causate dal buco di bilancio scoperto e ratificato nel 2012. Una voragine di 527 milioni. Questa a sua volta è stato causato da un’ondata di “prestiti facili” che, in una parte consistente, non sono più ritornati. La ricapitalizzazione, stabilità in una quantità vicina ai 320 milioni, potrebbe non bastare.

Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Spoleto e Banca Marche sono gli istituti che propongono le offerte più vantaggiose di tutta Italia. Rendimenti altissimi, soprattutto sui conti deposito. Il problema è che sono, come abbiamo visto, anche le banche più in difficoltà del panorama italiano. Secondo Il Sole 24 Ore non si tratta di una semplice coincidenza. Ecco cosa ne pensa il giornalista Gianfranco Ursino: “Sono tutte banche che navigano in cattive acque, pronte a riconoscere i tassi più alti d’Italia pur di attrarre mezzi freschi”.

Insomma, si tratterebbe di un tentativo “disperato” di recuperare capitale. Un meccanismo simile a quello dello spread, che si alza quando chi cerca il finanziamento versa in gravi condizioni o difetta in credibilità. Mps, Banca di Spoleto e Banca Marca, con i rendimenti alti promessi ai clienti, starebbero pagando una sorta di premio per il rischio.

Certo, esistono differenze. C’è chi è più disperato di altri. Non a caso, più grave la situazione più vantaggiosa è l’offerta. Il Monte dei Paschi di Siena, ad esempio, è in via di guarigione, o per lo meno ha ricevuto un prestito ingentissimo da parte dello Stato in grado di tappare i buchi, e non a caso offre un rendimento alto per i depositi a lunga scadenza. Spoleto invece li offre per i depositi di qualsiasi tipo, Banca Marche per quelli a scadenza breve.