Webeconomia.it — Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026
| AVVERTENZA GENERALE Il trading e l’investimento in strumenti finanziari comportano un elevato rischio di perdita, anche totale, del capitale investito. I prodotti a leva (CFD, forex, futures, opzioni, certificati turbo) possono comportare perdite superiori al capitale depositato. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Investi soltanto il capitale che puoi permetterti di perdere e, in caso di dubbi, rivolgiti a un consulente finanziario abilitato. |
La presente Informativa descrive i principali rischi connessi all’investimento in strumenti finanziari, criptoattività e prodotti a leva trattati editorialmente su Webeconomia.it (di seguito, il “Sito”), nonché il perimetro dell’attività svolta dall’Editore e le sue modalità di trasparenza verso il lettore. Costituisce parte integrante dei Termini di Servizio, dell’Informativa Privacy e della Cookie Policy.
1. Natura editoriale del Sito
Webeconomia.it è una testata giornalistica online che pubblica contenuti di informazione economico-finanziaria, guide didattiche, notizie di mercato e recensioni di prodotti e servizi di investimento.
L’Editore non è un intermediario finanziario, non presta servizi di investimento, non esegue ordini per conto dei lettori, non gestisce portafogli, non custodisce fondi o strumenti finanziari e non fornisce consulenza in materia di investimenti personalizzata ai sensi dell’art. 1, comma 5, lett. f) del D.lgs. 58/1998 (TUF) e dell’art. 4(1)(4) MiFID II.
L’attività editoriale rientra nell’esenzione di cui all’art. 3 della Direttiva 2014/65/UE (MiFID II) e nelle libertà di manifestazione del pensiero, stampa e critica costituzionalmente garantite. I contenuti hanno finalità esclusivamente informativa, didattica e giornalistica e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio, raccomandazione personalizzata, offerta di vendita o di sottoscrizione di strumenti finanziari.
Come chiarito da Consob e ESMA nelle recenti comunicazioni su “finfluencer”, anche un disclaimer del tipo “questa non è consulenza” non è di per sé sufficiente a escludere la natura consulenziale dell’attività qualora, nel merito, i contenuti configurino raccomandazioni personalizzate. L’Editore si attiene pertanto a una netta separazione tra contenuto informativo e decisione di investimento, che resta rimessa alla responsabilità esclusiva del lettore.
2. A chi si rivolge il Sito
I contenuti del Sito si rivolgono prevalentemente a una platea di lettori non professionisti, generalmente riconducibile alla categoria dei “clienti al dettaglio” (retail) ai sensi dell’Allegato II della MiFID II. Ciò comporta alcune implicazioni pratiche:
- il cliente retail gode del massimo livello di tutele previste dalla normativa, tra cui limiti di leva finanziaria, obbligo di profilatura MiFID, consegna di documenti informativi standardizzati (KID) e protezione da saldo negativo sui CFD;
- le restrizioni ESMA/Consob, quali il divieto di opzioni binarie e i limiti di leva sui CFD, si applicano esclusivamente al cliente retail;
- il passaggio a cliente professionale su richiesta è possibile solo rispettando specifici requisiti di esperienza, portafoglio e operatività, e comporta una riduzione significativa delle tutele.
L’Editore non effettua profilatura della clientela e non classifica i lettori. Nessuna distinzione tra retail, professionale o controparte qualificata può essere dedotta dalla lettura dei contenuti.
3. Il rischio nell’investimento in strumenti finanziari
Ogni operazione finanziaria comporta un rischio. Il valore di uno strumento finanziario può aumentare o diminuire in funzione di molteplici fattori, molti dei quali esulano dal controllo dell’investitore e dell’emittente, tra cui:
- andamento dei mercati e della congiuntura economica globale;
- politiche monetarie e fiscali delle banche centrali e degli Stati;
- tensioni geopolitiche, conflitti, sanzioni, eventi pandemici;
- variazioni dei tassi di interesse, dell’inflazione e dei tassi di cambio;
- crisi settoriali, fallimenti di emittenti, frodi, eventi catastrofici;
- evoluzione tecnologica e regolamentare.
Non esiste alcuno strumento finanziario che garantisca un profitto. I rendimenti storici, per quanto positivi, non costituiscono previsione né garanzia di rendimenti futuri.
4. Rischi specifici per tipologia di strumento
4.1 CFD e prodotti a leva
I Contracts for Difference (CFD) sono strumenti derivati OTC che permettono di speculare sul movimento del prezzo di un’attività sottostante (azioni, indici, materie prime, valute, criptovalute) senza possederla effettivamente. Sono prodotti complessi, caratterizzati da elevata leva finanziaria e idonei solo a investitori consapevoli dei rischi.
| La decisione ESMA 2019/155 e la conforme Delibera Consob n. 20975 del 30 aprile 2019 impongono che tutte le comunicazioni commerciali relative a CFD rivolte a clienti retail contengano un avviso standardizzato sul rischio di perdita. L’avviso tipico è: “I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva. Il [61-89]% dei conti degli investitori retail subisce perdite monetarie in seguito alla negoziazione in CFD. Valuti se è in grado di permettersi l’elevato rischio di perdita del proprio denaro.” La percentuale varia in funzione del singolo broker ed è aggiornata almeno trimestralmente. |
Sintesi dei rischi CFD:
- leva finanziaria massima consentita a retail: 30:1 su major forex; 20:1 su minor forex, oro, major indici; 10:1 su altri indici e materie prime; 5:1 su azioni; 2:1 su criptovalute;
- close-out automatico quando il margine scende sotto il 50% del margine iniziale;
- protezione dal saldo negativo: il cliente retail non può perdere più del capitale depositato sul conto CFD;
- spread, commissioni overnight (swap), costi di finanziamento della leva che erodono il rendimento;
- rischio di slippage, gapping, esecuzione peggiorativa in condizioni di bassa liquidità.
4.2 Forex
Il mercato delle valute (FX / Forex) è il più liquido al mondo ma presenta volatilità elevata intraday e si svolge 24 ore su 24 per 5 giorni alla settimana. Al di là dell’operatività in contanti, gran parte del trading retail sul forex avviene tramite CFD o strumenti simili, con i relativi rischi di leva descritti al § 4.1. Eventi macroeconomici (decisioni tassi, dati occupazionali, inflazione, interventi di banche centrali) possono generare movimenti improvvisi.
4.3 Azioni, ETF, obbligazioni
L’investimento diretto in azioni comporta rischio di mercato, rischio specifico dell’emittente, rischio di liquidità (per titoli meno scambiati) e, nel caso di azioni estere, rischio di cambio. Gli ETF (Exchange Traded Fund) diversificano il rischio specifico ma non eliminano il rischio di mercato; quelli a leva o inversi (levered/inverse ETF) sono adatti solo al trading di breve periodo e inadatti a essere detenuti a lungo termine per via del decadimento della volatilità (volatility decay).
Le obbligazioni incorporano rischio di credito (default dell’emittente), rischio di tasso (duration), rischio di liquidità e, per quelle estere, rischio di cambio. Le obbligazioni subordinate, convertibili e perpetual presentano rischi aggiuntivi e sono spesso inadatte a investitori retail.
4.4 Derivati: opzioni, futures, certificati
Opzioni, futures, warrant, covered warrant, certificati leva e certificati turbo comportano effetto leva, rischio di perdita totale del premio o del capitale e, in alcuni casi, rischio di perdita superiore all’investimento iniziale. Sono strumenti complessi che richiedono conoscenze tecniche approfondite e non sono adatti a investitori inesperti.
4.5 Criptovalute e crypto-asset
Le criptovalute (Bitcoin, Ethereum, stablecoin, altcoin) e gli altri crypto-asset (NFT, token di utilità, token di investimento, asset referenced token, e-money token) presentano rischi peculiari, disciplinati dal Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA) pienamente applicabile dal 30 dicembre 2024. Principali rischi:
- volatilità estrema, con oscillazioni di prezzo anche superiori al 10% in un giorno;
- rischio tecnologico: vulnerabilità di smart contract, attacchi alla blockchain, bug nei wallet;
- rischio di controparte e custodia: fallimento di exchange centralizzati (FTX, Celsius, Genesis) con perdita dei fondi depositati; rischio di smarrimento delle chiavi private nei wallet self-custody;
- assenza di copertura dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e dai Fondi di indennizzo tradizionali;
- rischio regolamentare: divieti parziali o totali in alcune giurisdizioni, sanzioni internazionali, restrizioni fiscali;
- rischio di abusi di mercato (pump and dump, wash trading, front-running on-chain);
- per gli stablecoin: rischio di de-peg, come dimostrato dal crollo di Terra/Luna nel maggio 2022.
L’acquisto e la detenzione di crypto-asset dovrebbero rappresentare solo una quota limitata del patrimonio dell’investitore, coerente con la propria propensione al rischio.
4.6 Opzioni binarie e prodotti analoghi
| Le opzioni binarie (binary options) sono VIETATE agli investitori al dettaglio in Italia e nell’Unione Europea ai sensi della Decisione ESMA (UE) 2018/795 e della Delibera Consob n. 20709 del 4 dicembre 2018, rese permanenti dalla Delibera Consob n. 20975/2019. Qualsiasi offerta di opzioni binarie a cliente retail da parte di un soggetto operante nell’UE è abusiva. Diffidare delle piattaforme estere che le propongono: spesso si tratta di abusivismo finanziario non autorizzato. |
5. Leva finanziaria
La leva finanziaria (leverage) è il meccanismo che consente di aprire posizioni di valore nominale superiore al capitale effettivamente depositato (margine). Amplifica proporzionalmente sia i profitti potenziali sia le perdite. Su una leva 1:30, una variazione avversa del sottostante dell’1% comporta una perdita del 30% sul margine impegnato; una variazione del 3,33% annulla integralmente il margine (margin call e close-out).
Le misure adottate da ESMA e Consob per il cliente retail dal 2018 includono:
- limiti massimi di leva differenziati per asset class;
- obbligo di chiusura automatica delle posizioni (close-out) quando il margine scende sotto il 50%;
- protezione da saldo negativo (negative balance protection) conto per conto;
- divieto di incentivi monetari e non monetari alla negoziazione;
- avvertenza standardizzata sul rischio di perdita in ogni comunicazione commerciale.
6. Le principali tipologie di rischio
| Tipologia di rischio | Descrizione |
| Rischio di mercato | Variazioni di prezzo dovute a fattori macro (tassi, cambi, materie prime, indici). Non eliminabile, gestibile con diversificazione e asset allocation. |
| Rischio specifico / idiosincratico | Legato al singolo emittente (bilanci, management, eventi societari, default). Riducibile con la diversificazione. |
| Rischio di liquidità | Impossibilità di chiudere una posizione al prezzo desiderato per carenza di controparti. Tipico di strumenti OTC, small-cap, obbligazioni poco scambiate. |
| Rischio di controparte | Inadempimento della controparte (broker, intermediario, exchange). Attenuato in UE da segregazione fondi clienti e sistemi di indennizzo, non applicabili a tutti gli operatori. |
| Rischio di cambio | Per strumenti denominati in valuta diversa dall’euro. Può essere coperto (hedging) con costi aggiuntivi. |
| Rischio di tasso di interesse | Inverso al prezzo delle obbligazioni a tasso fisso. Misurato dalla duration. |
| Rischio di inflazione | Erosione del potere d’acquisto del rendimento. |
| Rischio sistemico | Crisi finanziaria estesa (2008, marzo 2020) con effetto contagio su classi di attività altrimenti non correlate. |
| Rischio regolamentare / fiscale | Modifiche normative o del regime tributario che incidono sul rendimento netto o sulla liceità stessa dell’operazione. |
| Rischio operativo / tecnologico | Malfunzionamenti delle piattaforme, attacchi cyber, errori di inserimento ordini. |
| Rischio psicologico e comportamentale | Bias cognitivi (overconfidence, avversione alla perdita, FOMO) che portano a decisioni subottimali. |
7. Conti demo e conti reali
Molti broker offrono conti demo con denaro virtuale, utili per familiarizzare con la piattaforma e testare strategie. È tuttavia importante essere consapevoli delle differenze rispetto al conto reale, che possono invalidare i risultati ottenuti in demo:
- in demo gli ordini vengono eseguiti senza impatto sul mercato; in reale l’ordine può essere soggetto a slippage, parziale esecuzione, ritardi di latenza;
- spread, commissioni overnight e costi di finanziamento possono essere rappresentati in modo parziale;
- l’elemento psicologico (paura di perdere, avidità, disciplina) è assente in demo e determinante in reale;
- la liquidità simulata può non riflettere condizioni reali di mercato, specie in eventi macro o durante gap di apertura.
Un risultato positivo sistematico in demo non è indicativo della capacità di ottenere risultati analoghi in operatività reale.
8. Verifica delle autorizzazioni del broker
Prima di aprire un conto e depositare somme presso qualunque intermediario, il lettore è invitato a verificare l’autorizzazione del soggetto tramite i seguenti registri pubblici ufficiali:
• Albo intermediari Consob — intermediari autorizzati in Italia;
• Registro ESMA — imprese di investimento autorizzate nell’UE in regime di libera prestazione di servizi o stabilimento;
• Albo unico OCF — consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede;
• Elenco abusivismi finanziari Consob — lista dei soggetti non autorizzati oggetto di “richiami di attenzione”, “avvisi ai risparmiatori” e provvedimenti di oscuramento ex art. 7-octies TUF;
• Registro CASP MiCA Consob — prestatori di servizi per le cripto-attività autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114.
Operare con soggetti non autorizzati espone al rischio di perdita totale del capitale, all’impossibilità di accedere ai fondi di tutela e, in caso di controversia, a difficoltà nel far valere i propri diritti.
9. Fondi di tutela e di indennizzo
Per gli intermediari autorizzati operano diversi strumenti di tutela che possono intervenire in caso di insolvenza o abusivismo:
- Fondo Nazionale di Garanzia (FNG) per le imprese di investimento italiane insolventi, fino a 20.000 euro per investitore;
- Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) per la liquidità depositata in conti bancari, fino a 100.000 euro per depositante per banca;
- sistemi di indennizzo analoghi per gli intermediari di altri Stati UE;
- Fondo di garanzia per i risparmiatori danneggiati da crisi bancarie (ove applicabile);
- Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) istituito presso Consob per risolvere controversie tra investitori e intermediari di valore fino a 500.000 euro.
I fondi tradizionali non coprono le perdite derivanti da variazioni di prezzo degli strumenti finanziari né, in linea di principio, le perdite su crypto-asset.
10. Documenti informativi precontrattuali (KID, KIID, prospetti)
Prima di investire in un prodotto finanziario complesso, il lettore deve richiedere e leggere il Key Information Document (KID) ex Regolamento (UE) 1286/2014 (“PRIIP”) o, per gli OICVM, il KIID. Tali documenti standardizzati illustrano natura del prodotto, indicatore sintetico di rischio (SRI 1-7), scenari di performance, costi e tempo di detenzione raccomandato. Per i titoli quotati si veda il prospetto informativo depositato presso l’autorità competente.
11. Raccomandazioni di investimento e abusi di mercato
Nel quadro del Regolamento (UE) 596/2014 (“MAR”) e del Regolamento delegato (UE) 2016/958, l’attività di produzione o diffusione di “raccomandazioni di investimento” (informazioni che, in maniera esplicita o implicita, suggeriscono una strategia di investimento su uno o più strumenti finanziari) è soggetta a specifici obblighi di presentazione corretta e di disclosure dei conflitti di interesse.
L’Editore si attiene ai seguenti principi:
- i contenuti sono sempre presentati come analisi giornalistica, guida didattica o notizia, mai come raccomandazione personalizzata rivolta a un singolo lettore;
- laddove un contenuto possa configurare una “raccomandazione” ex MAR art. 3(1)(35), viene dichiarata in modo trasparente l’identità dell’autore, la data di chiusura dell’elaborazione, le fonti consultate, la metodologia adottata e l’eventuale esistenza di conflitti di interesse;
- è espressamente vietata la divulgazione di informazioni privilegiate (insider information), la manipolazione di mercato e qualsiasi condotta riconducibile alle fattispecie degli artt. 7-15 MAR;
- performance passate, backtest e simulazioni non costituiscono garanzia di risultati futuri e sono sempre accompagnate da tale avvertenza.
12. Affiliate marketing e trasparenza delle commissioni
Il Sito aderisce a programmi di affiliazione con intermediari finanziari e piattaforme di investimento. Ciò significa che, quando un lettore apre un conto o effettua un’operazione presso un broker partner dopo aver seguito un link presente sul Sito, l’Editore può ricevere una commissione (revenue share, CPA – cost-per-acquisition, CPL – cost-per-lead o altro modello) dal broker stesso. Tale commissione non comporta alcun costo aggiuntivo per il lettore.
Secondo gli orientamenti Consob e ESMA in materia di “finfluencer” e pubblicità online di prodotti finanziari, nonché ai sensi del Regolamento delegato (UE) 2016/958 sulla presentazione di raccomandazioni e comunicazioni di conflitti di interesse, l’Editore dichiara quanto segue:
- esistono rapporti economici con alcuni dei broker, piattaforme, banche e intermediari citati nei contenuti del Sito, anche in forma di accordi di affiliazione, partnership commerciali o sponsorizzazioni;
- la selezione dei broker presentati nelle recensioni, confronti e guide si basa su criteri oggettivi (regolamentazione, costi, qualità della piattaforma, trasparenza, esperienza utente, reputazione, storicità), tuttavia la presenza di un accordo economico costituisce un potenziale conflitto di interesse del quale il lettore è informato;
- i contenuti pubblicitari, sponsorizzati o redazionali promozionali sono etichettati in modo riconoscibile con diciture quali “Pubblicità”, “Contenuto sponsorizzato”, “In collaborazione con”, “Post promozionale” o con altre formule equivalenti;
- l’Editore non riceve compensi dai lettori e non gestisce fondi degli stessi; l’unica remunerazione proviene dai partner commerciali e dalla pubblicità display;
- la presenza di un link di affiliazione non costituisce garanzia di qualità del prodotto né consulenza personalizzata; il lettore è invitato a valutare autonomamente se il broker proposto sia adeguato al proprio profilo, esperienza, obiettivi e capacità finanziaria.
Il presente paragrafo assolve agli obblighi di comunicazione dei conflitti di interesse richiesti dall’art. 20 MAR e dall’art. 6 del Regolamento (UE) 2016/958 nella misura in cui i contenuti del Sito configurino “raltre informazioni che raccomandano o consigliano una strategia di investimento”.
13. Assenza di consulenza personalizzata
Nessun contenuto del Sito — incluse recensioni, classifiche, guide, analisi tecniche, commenti di mercato, newsletter, video e post sui social — può essere interpretato come consulenza in materia di investimenti personalizzata, sollecitazione al pubblico risparmio, raccomandazione a sottoscrivere o vendere specifici strumenti finanziari o a utilizzare determinati servizi di investimento rivolta al singolo lettore.
Le scelte di investimento sono decisioni personali che richiedono una valutazione autonoma del proprio profilo di rischio, dei propri obiettivi finanziari, dell’orizzonte temporale, della situazione patrimoniale, reddituale e fiscale. Per una consulenza personalizzata è necessario rivolgersi a un soggetto abilitato: banca, SIM, SGR, impresa di investimento UE passaportata in Italia o consulente finanziario autonomo iscritto all’OCF.
14. Assenza di garanzie di rendimento
L’Editore non garantisce, promette né lascia intendere alcun risultato economico derivante dall’applicazione dei contenuti del Sito. Espressioni come “guadagni facili”, “rendite sicure”, “profitti garantiti”, “raddoppia il capitale” sono estranee alla linea editoriale del Sito e, ove riscontrate in contenuti di terzi richiamati dal Sito, vanno considerate segnale di possibile abusivismo o truffa da segnalare alle autorità competenti.
Ogni riferimento a performance storiche, rendimenti passati, backtest o simulazioni è accompagnato dall’avvertenza che risultati passati non costituiscono indicazione affidabile di risultati futuri, in conformità al Reg. delegato (UE) 2016/958 e alle comunicazioni Consob.
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17. Rettifiche e segnalazioni
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18. Riferimenti normativi
- Direttiva 2014/65/UE — MiFID II
- Regolamento (UE) 600/2014 — MiFIR
- D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 — Testo Unico della Finanza (TUF)
- Regolamento (UE) 596/2014 — Market Abuse Regulation (MAR)
- Regolamento delegato (UE) 2016/958 — presentazione di raccomandazioni e comunicazione dei conflitti di interesse
- Regolamento (UE) 1286/2014 — PRIIP (KID)
- Decisioni ESMA (UE) 2018/795 e 2018/796 — divieto opzioni binarie, restrizioni CFD
- Decisione ESMA (UE) 2019/155 e Delibera Consob n. 20975/2019 — restrizioni permanenti CFD
- Regolamento (UE) 2023/1114 — Markets in Crypto-Assets (MiCA)
- Regolamento (UE) 2022/2065 — Digital Services Act (DSA)
- Regolamento (UE) 2016/679 — GDPR
- Regolamento (UE) 2024/1689 — AI Act
- Richiamo di attenzione Consob n. 2 del 6 giugno 2025 — finfluencer
- Orientamenti ESMA su finfluencer e comunicazioni commerciali online