Stripe: IPO, come investire sulle azioni e guida [2021]

Conviene investire nella IPO di Stripe? Come fare?

Negli ultimi anni, c’è stata una accelerazione sia della DeFi che della Fintech, anche grazie al Covid-19. Che ha rivoluzionato il nostro modo di di vivere, con una forte inclinazione alla tecnologia. Volenti o nolenti.

Molte società di questi settori si stanno anche quotando in Borsa, per reperire maggiori capitali al fine di implementare ulteriormente i propri servizi.

Ed in questa ottima che va vista, appunto, anche la IPO di Stripe. La Ipo, ricordiamo, è la Initial pubblic offering. Ed è il mezzo con il quale, previo nulla osta da parte dell’autorità preposta al controllo dei mercati finanziari del paese in questione, una società mette a disposizione di un pubblico di investitori potenzialmente interessati, quote del proprio capitale suddiviso in azioni.

Stripe, invece, è una società statunitense fondata nel 2010 dai fratelli irlandesi John e Patrick Collison con lo scopo di consentire l’elaborazione di pagamenti online mediante la sua infrastruttura. E dunque, di facilitare la gestione dei pagamenti sia in entrata che in uscita.

Stripe vanta ormai un bacino di utenza fatto da milioni di soggetti, tra società e privati. Un successo dovuto anche alle API che mette a disposizione. Ma non solo.

Scopriamone quindi di più su Stripe e la sua Ipo.

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Cos’è Stripe?

Come accennato nell’incipit, Stripe è una piattaforma di elaborazione dei pagamenti online destinata ad aziende di tutte le dimensioni. Le quali tramite la sua infrastruttura possono accettare in totale sicurezza pagamenti con carte, usufruendo tra l’altro di una piattaforma user-friendly.

E’ possibile investire su Stripe?

Stripe va pensata come un intermediario tra acquirente e venditore, proteggendo entrambi da frodi, oltre che da usurpazioni dei loro dati sensibili.

Come funziona Stripe

Stripe offre vari servizi inerenti ai pagamenti con carta. Quindi anche:

  • archiviazione della carta
  • pagamenti ricorrenti
  • prelievi bancari

Tra le qualità principali di Stripe occorre annoverare anche l’elevata velocità di elaborazione dei pagamenti, la loro totale sicurezza.

Abbiamo anche accennato alle API, che consentono a chi mastica di linguaggio informatico di personalizzarsi la piattaforma a proprio piacimento. Rendendone quindi anche piacevole l’utilizzo.

Stripe è associato ad oggi a oltre 40 aziende diverse, per consentirne i pagamenti sulle loro piattaforme. Vantando un volume di affari superiore a 1 miliardo di dollari.

Tra le aziende più importanti che ritroviamo nel suo portafoglio, in costante crescita, troviamo:

  • Amazon
  • Lyft
  • Instacart
  • Pinterest
  • Facebook
  • SAP
  • Kickstarter
  • Udacity
  • Unicef
  • Salesforce
  • ecc.

Stripe si fa preferire per gli standard di sicurezza internazionali molto aggiornati, come la certificazione PCI di livello 1. Il più alto livello di certificazione disponibile.

Oltre a questo, prevede un sistema di crittografia a blocchi AES-256. Anche qui parliamo del livello più sicuro in circolazione.

Migliori broker per investire in azioni

Prima di continuare questa guida sulle azioni Stripe, vi segnaliamo una serie di broker certificati per poter operare con le azioni:

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IPO Stripe: quando avverrà

Quando avverrà la Ipo di Stripe? Dovrebbe arrivare nel corso del 2021, ma per ora Stripe ha smentito. Fatto sta che, secondo indiscrezioni, è previsto un altro round di finanziamenti che porterà il suo valore da $70 miliardi fino a $100 miliardi.

Forse il rinvio della Ipo Stripe è dovuta anche all’incertezza dei mercati finanziari di questo periodo, collegati soprattutto al Covid-19 e alla sua mancata definitiva risoluzione. Tuttavia, ciò è vero fino ad un certo punto, dato che proprio le azioni tecnologiche continuano ad andare a gonfie vele.

Si pensi anche alla quotazione di Coinbase, tra i primi Exchange di criptovalute. Arrivata però sotto forma di Dpo, cioè è la società che si quota che stringe già accordi pre-vendita con investitori interessati.

Tornando a Stripe, è anche partito il toto quotazioni, e c’è già di chi parla del più grande debutto pubblico da quello del colosso petrolifero saudita Saudi Aramco. Che ricordiamo divenne pubblico con una valutazione di circa $ 1,88 trilioni nel dicembre 2019.

Del resto, Stripe ha ricevuto molti finanziamenti in questi anni. Tra cui si registra il più grande nel settembre 2019, con 250 milioni di dollari. Il suo valore è stimato intorno ai 35 miliardi di dollari.

Conviene investire nella IPO Stripe?

Scomponiamo il discorso in più punti.

Stripe Ipo: il valore

Il progetto Stripe, fin dalla sua fondazione avvenuta oltre dieci anni fa, ha beneficiato di diversi finanziamenti che ne hanno accresciuto il valore. Ecco le principali in ordine cronologico:

  1. giugno 2010: riceve finanziamenti da Y Combinator, un acceleratore di start-up
  2. maggio 2011: riceve $ 2 milioni dai venture capitalist Peter Thiel, Sequoia Capital e Andreessen Horowitz
  3. febbraio 2012: riceve $ 18 milioni da un altro pool di società guidato da Sequoia Capital
  4. settembre 2019: riceve 250 milioni di dollari da diverse società

Ad oggi, come detto, Stripe viene valutata 35 miliardi di dollari.

Stripe: principali servizi

Ecco i servizi principali offerti da Stripe:

  • Logistica dei pagamenti: offre API per integrare elaborazione dei pagamenti nei siti Web e applicazioni mobili
  • Atlas: piattaforma che permette alle startup di integrarsi più facilmente nei pagamenti americani
  • Issuing: piattaforma per le aziende che emettono carte di credito Mastercard e Visa, disponibili in versione beta privata
  • Terminal: nuova soluzione per punti vendita, con un lettore di carta di pagamento fisico

Stripe: partnership

Stripe vanta già diverse partnership importanti, ad oggi oltre 40. Ricordiamone di nuovo qualcuna:

  • Amazon
  • Lyft
  • Instacart
  • Pinterest
  • Facebook
  • SAP
  • Kickstarter
  • Udacity
  • Unicef
  • Salesforce

Stripe: concorrenza

Giusto anche dare un’occhiata alla concorrenza:

  • Tipalti: permette di configurare l’accesso ai dati, definire i diritti di firma, proteggere tramite uno screening continuo, prevenire le frodi e ridurre i rischi con i controlli AP
  • EzPay America: piattaforma di elaborazione dei pagamenti con zero commissioni. Include fatturazione inventario e altro ancora.
  • PayPal: vanta un portafoglio clienti con oltre 17 milioni di aziende con soluzioni di pagamento e credito. Di recente ha anche introdotto bitcoin, ripple ed ethereum
  • Zoho Subscriptions: è un software per fatturazione e abbonamenti ricorrenti, online, pensato per le imprese che gestiscono gli abbonamenti.
  • EbizCharge: gateway di pagamento che si integra con soluzioni ERP/contabili ed e-commerce, per ridurre i costi di elaborazione delle carte di credito
  • Biller Genie: automatizza la fatturazione, accelera i pagamenti, migliora il flusso di cassa ed elimina il lavoro impegnato con Biller Genie.
  • Macrobank: offre soluzioni modulari, multivaluta, multilingue, inclusivi, versatili e facili da configurare per soddisfare esigenze specifiche
  • Marketing 360: la piattaforma di marketing n° 1 per le PMI
  • Chargebee: prodotto per fatturazione ricorrente e gestione degli abbonamenti pronto all’uso, che assicura un livello di controllo superiore oltre al gateway di pagamento
  • ePayPolicy: adatto per gli agenti indipendenti per raccogliere pagamenti digitali, per tutte le fatture. Nessun contratto, nessun costo supplementare, solo 20 $ al mese di abbonamento
  • Blackthorn Payments: piattaforma di pagamento integrata in Salesforce che offre pagamenti, abbonamenti e fatturazione per l’assistenza sul campo e altro ancora
  • PayKickstart: una soluzione di checkouting con un editor personalizzabile, pop-up di moduli per il checkout, un generatore di canalizzazioni di vendita e altro ancora
  • Pushpay: progettata per favorire la partecipazione, ispirare generosità e semplificare i flussi di lavoro finanziari
  • PaySimple: è la principale soluzione di gestione dei pagamenti per le aziende basate sui servizi, che aggiunge potenza al flusso di cassa di oltre 20.000 aziende
  • PayPro Global: Piattaforma di e-commerce premium per le aziende che vendono software, SaaS e prodotti digitali
  • Neteller: servizio di trasferimento di denaro elettronico utilizzato per trasferire denaro su più realtà finanziarie. Consente di prelevare fondi direttamente utilizzando la carta Net o trasferire il saldo sui propri conti bancari
  • Skrill: società che offre servizi di trasferimento di denaro via e-mail. E’ regolamentata dalla Financial Services Authority del Regno Unito (FSA).

In realtà, la concorrente principale di Stripe viene ritenuta l’australiana OFX. Nata nel 1998, ora è considerata affidabile dai clienti di tutto il mondo. Siamo passati da due dipendenti a oltre 200. E abbiamo gestito oltre 1 milione di trasferimenti, per un totale di oltre 100 miliardi di dollari australiani.

Ecco alcuni numeri di OFX:

  • 100 miliardi AUD di trasferimenti
  • 3250 clienti a livello globale
  • 115 conti bancari nella rete
  • 55 valute offerte
  • 24/7 assistenza clienti disponibile per telefono
  • +55 regolatori a livello globale

Le sedi di OFX sono in diverse città:

  • Sidney
  • Auckland
  • San Francisco
  • London
  • Toronto
  • Hong Kong

Come comprare azioni Stripe

Per ora Stripe non è stata ancora quotata in borsa. Tuttavia, come si suol dire, meglio prepararsi per l’inverno.

Ecco dunque dove ti conviene fare trading CFD quando Stripe arriverà in Borsa.

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Stripe IPO: previsioni

Stripe ha iniziato ad offrire i suoi servizi di transazioni virtuali quando erano ancora in poche piattaforme a farlo. Come detto, il successo crescente delle criptovalute e la pandemia Covid-19, sta accelerando il processo di de-materializzazione e decentralizzazione dell’economia. E chi opera in questo campo da tempo, sempre a massimi livelli, ha sicuramente qualche marcia in più di chi inizia oggi.

Certo, abbiamo visto che per Stripe la concorrenza non manca ed anzi è molto ampia ed agguerrita. Inoltre, diverse criptovalute stesse si presentano prima di tutto come Blockchain per facilitare i pagamenti.

Le aspettative sulle azioni Stripe sono sicuramente molto alte e si ipotizza un prezzo di $35,00 per azione. Tuttavia, almeno nei primi giorni, gli analisti ritengono che possa arrivare a $100,00.

Non resta che vedere quando e se arriverà la quotazione in borsa di Stripe. Si potrebbe ipotizzare il prossimo settembre o a dicembre.

Nell’attesa, ricorda che il modo migliore per investire in azioni Stripe è farlo con il trading CFD, poiché ti permette di posizionarti anche short nel caso in cui le azioni Stripe vadano male.

Domande frequenti sulle azioni Stripe

Cos’è Stripe?

E’ una piattaforma per le transazioni online nata nel 2010 e che negli anni ha ricevuto diversi importanti finanziamenti che ne hanno accresciuto il valore.

Tra i vari servizi che offre, oltre ai sofisticati ed avanzati sistemi di sicurezza, troviamo anche le tante API che ne permettono la personalizzazione per chi se ne intende di linguaggio informatico.

Conviene investire in azioni Stripe?

Per ora, la Ipo non è ancora arrivata e se ne sta parlando con insistenza. Sebbene la società abbia smentito.

Tuttavia, occorre comunque essere pronti per quanto avverrà, poiché questa società ha grandi margini di crescita davanti a sé proprio per la storia solida alle spalle.

Dove comprare azioni Stripe?

Per ora non è possibile comprare le azioni. Si può comunque negoziare su molti titoli interessanti sui broker come eToro e sc name=”capital-link” landing=”l_Home” anchor=”Capital.com” pos=”faq”].

Stripe IPO

Conclusioni

Stripe è una società nata nel 2010, da una idea dei fratelli irlandesi John e Patrick Collison. con lo scopo di consentire l’elaborazione di pagamenti online mediante la sua infrastruttura. E dunque, di facilitare la gestione dei pagamenti sia in entrata che in uscita.

Ad oggi collabora con oltre 40 colossi tecnologici o finanziari, tra i quali Amazon, Facebook o Unicredit.

Si sta parlando di una prossima Ipo, per ora smentita dalla società.

Quando diventerà realtà, potrebbe essere interessante il trading CFD.