Comprare (e vendere) azioni Booking: come fare e se conviene

Come comprare azioni Booking? Conviene comprare azioni Booking? Quali sono i migliori Broker per comprare azioni Booking?

Per chi ama viaggiare, Booking non ha bisogno di presentazioni. Si tratta di una app, molto comoda ed intuitiva, per poter prenotare facilmente il proprio alloggio. Scegliendo tra tante opzioni. Oltre alle classiche Hotel, B&B e appartamenti, di recente sono state inserite anche sistemazioni più particolari. Come per esempio Igloo, palafitte, ecc. Per quanti amavano un viaggio che sia in tutto e per tutto “wild”.

Dopo aver inserito alcuni parametri (come stelle, prezzi, date di check-in e check-out, destinazione, bagno in camera o privato ed eventualmente tante altre info) Booking farà uscire un lungo elenco di risultati. Che potrete filtrare in ordine crescente o descrescente di prezzo, nonché in base alla distanza dal centro della città.

Molto comodo poi il fatto che offra la possibilità di annullare la prenotazione fino a 24-48 prima dell’arrivo. Anche se in taluni casi trattiene una parte del totale o i tempi sono meno generosi (per esempio entro 3 giorni o una settimana prima della data di arrivo).

Sarà anche possibile scegliere se si viaggia per lavoro o per divertimento. Così che il risultato sarà ancora più specifico.

Ma a parte queste cose che in tanti saprete già, Booking.com è anche una ottima opportunità di investimento. Acquistando le sue azioni, essendo la società che ne fa capo, la Booking Holdings, quotata sul NASDAQ. Vediamo come fare, se conviene realmente, presso quali Broker, ecc.

Una situazione di cui approfittare per investire sul titolo. Attualmente la soluzione migliore è quella di utilizzare il broker ForexTB. Si tratta di un broker autorizzato con servizi innovativi come quello dei segnali che permettono di ricevere consigli per orientare con successo le proprie operazioni. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Booking.com storia

Booking.com è nata nel 2000 dalla fusione tra bookings.nl e Bookings Online. Ha assunto la url di quest’ultima, Bookings.org, sebbene poi la “s” sia stata rimossa.

Nel 2002, un altro colosso del settore, Expedia, si è rifiutato di acquistare la parte di bookings.nl.

Tre anni dopo, invece, la società è stata acquisita da Priceline Group (ora chiamata Booking Holdings) per 133 milioni di dollari . Avviando poi una collaborazione con ActiveHotels.com. Società specializzata nelle prenotazioni online di camere Hotel, già rilevata quasi un anno prima per 161 milioni di dollari.

Nel 2006, Active Hotels Limited è stata denominata Booking.com Limited. La fusione ha fatto in modo che Booking.com migliori la propria posizione finanziaria. Passando in quasi dieci anni da una perdita di $ 19 milioni a $ 1,1 miliardi di profitti.

Non a caso, questa fusione è stata ritenuta dagli analisti la migliore di sempre tra società online. Proprio per il suo essere stata altamente redditizia.

Darren Huston è stato nominato Ceo di Booking.com nel settembre 2011 per poi diventare anche presidente di Booking Holdings dal 1° gennaio 2014 al 28 aprile 2016. Succeduto poi da Gillian Tans, a sua volta avvicendato nel 2019 da Glenn Fogel.

Conviene comprare azioni Booking.com?

Per poter rispondere a questo quesito, occorre leggere come sempre i numeri che una società porta in dote.

Partiamo col dire che Booking.com vanta più di 17mila dipendenti, distribuiti in 70 paesi di tutto il mondo.

Ad oggi, Booking.com sia sul sito che in versione app, è utilizzabile in oltre 40 lingue diverse. Conta circa 28 milioni di prenotazioni ricevute, in quasi 150mila destinazioni, dislocate tra 230 paesi e regioni sparsi per il Globo.

Ogni giorno, conta all’incirca più di un milione e mezzo di pernottamenti.

Per quanto concerne i dati finanziari della società Booking Holdings, abbiamo i seguenti al momento della scrittura:

  • Capitalizzazione borsistica: 69,63 miliardi di dollari
  • Azioni in circolazione: 41,06 mln
  • Dipendenti: 26.400
  • Reddito totale: 15,066 miliardi di dollari
  • Reddito operativo: 5,345 miliardi di dollari
  • Utile netto: 4,865 miliardi di dollari

Tra i suoi principali azionisti troviamo anche The Vanguard Group Inc. (7,76%) e Blackrock Inc. (6,63%).

Negli anni, Booking.com ha ampliato i propri servizi e la propria fetta di clienti acquisendo altre piattaforme importanti. Come Travelweb e la succitata Active Hotels, Agoda.com (che offre i medesimi servizi ma specializzandosi nell’est asiatico), Rentalcars.com (per poter permettere di pernottare anche una auto), Open table (piattaforma per la prenotazione in real time di ristoranti, FareHarbor (software per prenotazioni tour online), Venga (piattaforma di gestione degli ospiti per ristoranti e altre attività commerciali).

Quindi, Booking.com negli anni ha ampliato la propria offerta. Consentendo a chi sta organizzando un viaggio, anche la possibilità di avere in un’unica piattaforma anche altri servizi oltre la mera prenotazione di un alloggio. Come noleggiare una auto, organizzare tour locali, prenotare i voli aerei, prenotare ristoranti, ecc. Quindi, è molto adatto sia per chi viaggia per diletto sia per chi viaggia per motivi lavorativi.

Booking.com offre un’ampissima scelta di paesi di destinazione. Coprendo praticamente tutta l’Europa e buona parte delle Americhe, dell’Asia e dell’Oceania.

Se vogliamo trovare una debolezza, il fatto che i servizi di Booking Holdings si concentrino esclusivamente sul settore viaggi. E ciò può essere penalizzante in quanto, basta una crisi come quella comportata dal Lockdown mondiale, per far crollare il titolo in Borsa.

Certo, si tratta di un evento eccezionale, speriamo unico, ma spesso le crisi economiche hanno indotto anche meno persone a viaggiare. Per non contare altri eventi come guerre, allarme terrorismo, crisi diplomatiche, ecc.

Inoltre, c’è anche la questione innovazione tecnologica. Dato che basta che emerga una concorrente con un servizio innovativo per metterla in crisi. O che offra prezzi molto più vantaggiosi.

Fino ad ora abbiamo effettuato una analisi fondamentale, ora vediamo l’analisi tecnica, guardando l’andamento del titolo negli ultimi 5 anni.

Le azioni Booking Holdings (BKNG) hanno visto raddoppiare il proprio prezzo. Passando da circa mille dollari di febbraio 2016 a 2mila dollari di agosto 2017. Poi tante cadute e riprese, mantenendo comunque un supporto intorno ai 1800 dollari e una resistenza intorno ai 2mila dollari.

Poi ancora il crollo del Lockdown, quando a marzo è giusto intorno ai 1100 dollari di prezzo. Riprendendosi gradualmente in concomitanza con le graduali aperture degli Stati. I quali hanno permesso di nuovo di viaggiare. Tornando così rapidamente al valore pre-Covid-19.

Quindi, concludendo, comprare le azioni Booking.com può comunque convenire, dato che parliamo di una piattaforma molto utilizzata e solida. Ma tenendo sempre un occhio alla concorrenza e a quanto accade in generale nel mondo.

Migliori piattaforme per fare trading sulle azioni Booking

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
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Social trading, copy trading
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Come comprare azioni Booking.com?

E’ consigliabile acquistare le azioni di Booking.com tramite Cfd, sottoscrivili su Broker con regolare licenza, commissioni basse e servizi a favore del cliente. A fine articolo ne suggeriremo alcuni.

Sconsigliamo invece di farlo tramite Banche, poiché si va incontro ad una serie di limitazioni. In primis, le commissioni molto più alte. E poi il limite che operino solo su Borsa Italiana, oltre a quello che le operazioni di compravendita di azioni sono eseguibili solo in giornata.

Ed ancora, una Banca non vi offre i servizi come quelli dei Broker che vedremo a breve e non consente di sfruttare le fluttuazioni del mercato.

Un’altra opzione sarebbe quella di acquistare obbligazioni della Booking Holdings, se si vuole evitare il trading online. Si avrebbe da un lato un rischio molto più basso ma anche profitti molto più sostenuti.

Vediamo dunque quali Broker utilizzare per comprare azioni Booking.com.

Investire sul titolo Booking con ForexTB

Il Broker ForexTB (clicca qui per aprire un conto demo) consente di entrare nei mercati finanziari con un deposito minimo di 250 euro. Ci sono comunque ben 4 account a disposizione con servizi in crescendo.

ForexTB ha licenza CySEC e un bagaglio formativo molto interessante. Così come il Conto demo per chi vuole fare pratica sulle azioni Booking senza rischiare soldi reali. Il conto ha 100mila euro virtuali.

ForexTB offre anche i segnali di trading del colosso Trading Central, per chi vuole farsi suggerire su quando e come scommettere da esperti di trading.

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Investire sul titolo Booking con eToro

Il Broker eToro ha invece un solo account, con 200 euro di deposito minimo.

Il broker offre servizi come il copy trading, chiamato CopyTrade, per chi vuole saperne di più sul trading copiando letteralmente cosa fanno i trader più noti e vincenti.

Altri servizi interessanti di eToro sono i CopyFunds, dove sarà possibile investire su panieri di asset confezionati da esperti del settore e gestiti con moderni algoritmi.

Per chi invece vuole scambiarsi opinioni e consigli con altri trader, c’è il Social trading.

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75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Investire sul titolo Booking con Plus500

Il Broker Plus500 (cliccate qui per una demo), come eToro, ha un solo account a disposizione. Ma con soli 100 euro di iscrizione richiesta.

Plus500, proprio come Booking.com, è famoso in tutto il Mondo. Essendo operativo in 150 Paesi ed avendo 32 lingue a disposizione.

Plus500 offre assistenza real time tramite Live chat e vari servizi informativi.

A dare credito a Plus500 è anche il fatto che sia sponsor di varie società di calcio, tra cui l’italiana Atalanta.

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Investire sul titolo Booking con Trade.com

Trade.com conta fino a 5 account tra i quali scegliere, con un deposito minimo di 100 euro.

Ottima l’offerta formativa, con addirittura un coaching personalizzato che ci segue gratuitamente. Anche Trade.com offre i segnali di trading di Trading central.

Trade.com offre poi dei pacchetti di titoli azionari divisi per categorie di attività. Per esempio, di società quotate in borsa operative nella green economy, nel settore idrico o con dividendi elevati distribuiti tra i soci.

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