Azioni Mediaset, come investire: migliori broker, se conviene

Come investire in azioni Mediaset? Quali sono le quotazioni delle azioni Mediaset? Conviene investire in azioni mediaset? Quali sono i migliori Broker per investire in azioni Mediaset? Cos’è Mediaset? Qual è la storia di Mediaset?

Un trader che si rispetti, difficilmente non può non aver preso almeno una volta nella vita la considerazione di investire in azioni Mediaset. Una delle aziende italiane più importanti. La prima a lanciare a livello nazionale un grande colosso televisivo commerciale che sfidasse il monopolio Rai. Alla nascita si chiamava Fininvest, nome che cambiò in quello attuale negli anni ‘90.

Mediaset ha rivoluzionato il modo di fare e guardare la televisione. Imponendo nel panorama televisivo mondiale una Tv non più bacchettona, educatrice, ingessata e rigorosa dal punto di vista dei tempi come era la Rai, bensì una Tv scanzonata, meno conformista, che sconfiggesse il pudore, abbattesse certi tabù.

Non a caso, sarà poi la Rai ad adeguarsi ad essa, finendo per rendere più commerciale il proprio palinsesto. Sebbene mantenga ancora qualche margine di interesse per la cultura. Anche se relegata solitamente ad orari di fascia d’ascolto bassi (eccezion fatta per i programmi degli Angela, andati in onda perfino di sabato sera sulla principale rete).

Ma analisi mass-mediologiche a parte, Mediaset può essere anche un buon metodo di investimento attraverso le sue azioni. Di seguito vediamo come fare e se conviene, dando però prima qualche opportuna notizia sulla società.

Piattaforme per fare trading sulle azioni Mediaset

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Mediaset chi è

Mediaset S.p.A., noto anche come Gruppo Mediaset, è una società di mass media con sede in Italia che è la più grande emittente commerciale del paese. Fondato nel 1987 dall’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi e ancora oggi controllato con una quota del 38,6% dalla holding della sua famiglia Fininvest, il gruppo compete principalmente contro l’emittente pubblica RAI, La7 di proprietà privata e Sky Italia di Sky Plc.

La sede centrale di Mediaset è Milano. Molti dei suoi studi si trovano nella zona di Milano 2 a Segrate, un comune al confine con Milano, dove le trasmissioni della stazione locale TeleMilano (ora in onda sul Canale 5 di Mediaset) sono iniziate nel 1978. Dopo la fusione con vari emittenti locali per formare la sindacazione di Canale 5 gran parte della produzione fu trasferita a Cologno Monzese, dove era presente l’infrastruttura dell’ex Telealtomilanese.

L’azienda ha attualmente tre principali centri di produzione televisiva, a Milano (Segrate, Cologno Monzese) e Roma.

A causa della loro vicinanza con Italia, Albania, Croazia, Svizzera, Malta, Monaco, Montenegro, San Marino, Città del Vaticano e La Slovenia riceve anche le trasmissioni di Mediaset. Oltre ai suoi interessi televisivi nazionali, Mediaset gestisce anche una serie di siti Web di notizie, intrattenimento e sport; detiene il 50,1% della società di trasmissione spagnola Mediaset España Comunicación; possiede la società di produzione cinematografica Medusa Film.

Mediaset storia

La storia di Mediaset iniziò nel 1978, con Telemilano, un’emittente locale milanese che divenne Canale 5 due anni dopo e iniziò a trasmettere a livello nazionale. Successivamente a Canale 5 si è aggiunta Italia 1 (acquistata dal gruppo editoriale Rusconi nel 1982) e Rete 4 (acquisita da Arnoldo Mondadori Editore nel 1984).

L’area televisiva si chiamava RTI ed è stata istituita con tre reti analogiche nazionali, supportate da una società di vendita pubblicitaria, Publitalia ’80, che raccoglie esclusivamente pubblicità per tutti e tre i canali, e altre due, Videotime, che gestisce la tecnologia televisiva e le attività produttive, e Elettronica Industriale che garantisce la distribuzione dei segnali attraverso la gestione dell’infrastruttura di trasmissione.

Nel 1996 RTI, Videotime, Publitalia ed Elettronica Industriale sono state riunite in un unico gruppo, Mediaset, che è stato poi quotato alla borsa di Milano, aprendo la società a importanti investitori istituzionali e investitori privati (circa 300.000). Nel 1997, Mediaset si espande al di fuori dell’Italia con l’acquisizione di una partecipazione del 25% nell’emittente spagnola Telecinco. Nel 1999, il Gruppo Mediaset espande le sue attività basate sul web con un portale televisivo dedicato a Canale 5, Italia 1 e Retequattro e un servizio quotidiano di notizie online, accessibile da una gamma di media (internet, TV, radio, Mediavideo televideo e telefoni cellulari ).

Nel 2003, Mediaset aumenta la propria partecipazione in Telecinco e diventa il principale azionista con il 50,1% delle azioni. L’anno seguente la compagnia televisiva spagnola fu quotata alla borsa di Madrid. Nel 2004, con il debutto in Italia della televisione digitale terrestre, un innovativo sistema di trasmissione del segnale che utilizza antenne standard e un piccolo set-top box. Mediaset lancia Mediashopping, un canale commerciale.

Nel 2005, il gruppo ha lanciato Mediaset Premium, un servizio televisivo digitale terrestre a pagamento che offriva un calcio Serie A dal vivo, con una carta prepagata e senza abbonamento. Mediaset Premium ha anche presentato un’offerta pay-per-view che include film (incluse prime proiezioni TV), spettacoli teatrali ed eventi live. Nel 2006, Mediaset ha lanciato la prima rete europea mobile TV terrestre digitale utilizzando la tecnologia DVB-H (Digital Video Broadcast Handheld).

Nel 2007, Mediaset è diventata una grande rete grazie alla sua espansione internazionale e alle nuove acquisizioni. In un consorzio con Cyrte Fund e Goldman Sachs, acquisirono da Telefonica una partecipazione di controllo in Endemol. La compagnia di produzione olandese acquista Medusa, la principale società italiana di produzione e distribuzione di film. Nel 2008, hanno raggiunto un accordo riguardante l’acquisizione di Taodue.

Mediaset decide di entrare nel mercato cinese ottenendo la licenza per vendere pubblicità per China Global Media che a ottobre ha lanciato il canale sportivo China Sport Network, un consorzio di sette emittenti regionali con una portata di pubblico di 400 milioni di telespettatori.

Publieurope che vende pubblicità internazionale per il canale; lanciando un nuovo canale digitale terrestre italiano gratuito, Iris, con cinema d’autore, musica, letteratura e teatro.

Nel 2008, creazione di Premium Gallery, una nuova offerta di contenuti premium digitali terrestri disponibile con una carta prepagata. Tre nuovi canali, Joi, Mya, Steel, in cui gli spettatori possono vedere anteprime esclusive delle migliori serie TV e film di Time Warner e NBC-Universal. A luglio, la famiglia Gallery è affiancata da Disney Channel e il Calcio Premium 24 parte. Alla fine del 2008, l’offerta della Premium Gallery è ulteriormente migliorata con il lancio di Premium Fantasy, incluse quattro proposte dedicate a bambini e adolescenti.

Oltre a Disney Channel e Disney Channel 1, l’offerta ampliata include: Playhouse Disney, Cartoon Network, Hiro. Nello stesso anno, Telecinco entra nel mercato nordamericano con l’acquisizione del 29,2% del capitale di Caribevision – un’emittente statunitense per il popolazione di lingua spagnola del paese – mentre una joint venture è stata stabilita tra Medusa Film e Taodue, leader nella produzione di serie televisive di qualità. L’unione di queste due società porterà alla creazione di un’unità produttiva italiana in grado di competere con le principali major internazionali. Nel 2009 Mediaset vede il lancio del nuovo sito Web. Mediaset Premium raddoppierà la sua offerta di cinema con il lancio di Premium Cinema e il tanto atteso rilancio di Studio Universal.

Il 20 novembre Mediaset Premium lancerà una nuova funzione: Premium-On-Demand, una biblioteca digitale con 50 film, aggiornata quotidianamente e serie TV americane. Anche il 20 novembre Premium lancerà due lungometraggi dedicati al cinema: Premium Cinema Emotion e Premium Cinema Energy.Publitalia’80 e Mondadori Pubblicità, hanno stipulato un accordo per la realizzazione di un’iniziativa congiunta finalizzata alla raccolta di pubblicità on line. Sulla base di questo accordo, una nuova società è stata costituita il 30 luglio di proprietà congiunta di Mediamond. Il 31 luglio Mediaset vede il lancio di Tivù Sat, la prima piattaforma satellitare digitale gratuita, realizzata da una società di proprietà della RAI (48,25%). , Mediaset (48,25%) e Telecom Italia Media (3,5%). TivùSat è una piattaforma complementare alla piattaforma digitale terrestre esistente ed è in grado di raggiungere aree del Paese non coperte dalle reti terrestri.

Il 18 dicembre 2009 Mediaset SpA, la controllata Telecinco e Gruppo Prisa hanno approvato e firmato un accordo che prevede, a condizione al raggiungimento di determinate condizioni, l’acquisizione da parte di Telecinco di una società di nuova costituzione che includerà la parte aziendale di Cuatro e la sua partecipazione del 22% in Digital Plus.

Mediaset anni recenti

Nel 2010 è operativo il titolo News Mediaset: un’agenzia stampa interna che fornirà immagini, notizie e servizi per tutte le strutture di notizie di Mediaset. Sono stati lanciati due canali free-to-air: La5, dedicato ad un pubblico prevalentemente femminile; Mediaset Extra, dedicato ai programmi di intrattenimento dei canali Mediaset di ieri e di oggi. Mediaset Premium vede il lancio di Premium Cinema HD: anteprime di film in HD.

Da ottobre, Premium trasmetterà, utilizzando i film del sistema on demand in 3D. Per guardare i film, gli spettatori avranno bisogno di una TV 3D e di un normale decoder Premium On Demand HD che, oltre a fornire un segnale ad alta definizione, sia anche equipaggiato per trasportare 3D.

La Commissione Nazionale della Competenza, con la Commissione antitrust spagnola, una delibera del 28 ottobre 2010 autorizzava l’acquisizione da parte di Gestevision Telecinco SA del controllo esclusivo della Sociedad General De Television Cuatro SAU attraverso l’acquisto del 100% del capitale sociale, subordinato a determinate condizioni. Telecinco, avendo soddisfatto le condizioni di sospensione a cui è stata sottoposta, ha acquisito oggi una quota del 22% in “DTS Distribuidora de Televisión Digital SA” (“Digital”) e il 100% del capitale azionario di “Four Television SAU” (“Sogecuatro”) ), titolare, tra l’altro, del canale free-to-air “Cuatro”. Questa operazione ha portato il Gruppo Mediaset a diventare il più grande operatore televisivo spagnolo in Spagna.

Mediaset ha lanciato un nuovo servizio chiamato Premium Net TV, un nuovo sistema TV “over-the-top” non lineare che offre film, serie TV, cartoni animati, documentari, calcio; oltre a tutti i programmi dei canali Mediaset degli ultimi sette giorni e l’intera offerta può essere vista anche su un PC con la stessa qualità della TV.

Premium Net TV è un sistema di rete completamente aperto e indipendente, visualizzabile con qualsiasi decodificatore digitale Gold Stamp e una connessione a banda larga da qualsiasi gestore telefonico ed è incluso nell’abbonamento standard di Mediaset Premium, senza alcun costo aggiuntivo.

Mediaset ha lanciato quattro nuovi canali sul suo piattaforma digitale terrestre: BBC Knowledge and Discovery World che trasmette documentari; mentre Premium Crime è dedicato agli appassionati di thriller e polizieschi e Premium Cinema Comedy a coloro che amano la commedia leggera italiana e americana. Mediaset ha lanciato tre nuovi canali free-to-air: Me, in cui Mediaset rafforzerà la sua presenza nell’ordine postale settore vendite con un nuovo marchio e un nuovo approccio; TgCom24, un nuovo canale dal vivo, in diretta, tutte le notizie, disponibile anche online in live streaming sul sito Web TgCom24 e su smartphone e tablet.

A novembre, gli spettatori italiani possono accedere a Premium Play, un nuovo servizio TV.

Nel 2013, Mediaset ha lanciato un nuovo servizio chiamato Infinity, un nuovo sistema televisivo “over-the-top” non lineare che offre film, serie TV, cartoni animati, anime; oltre a tutti i programmi dei canali Mediaset.

Mediaset ha lanciato un nuovo canale free-to-air: Top Crime.

Mediaset ha lanciato un nuovo canale free-to-air: 20 e Focus. Mediaset ha rimosso i canali Mediaset HD Premium il 1 ° giugno 2018.

Mediaset quotazione in tempo reale

Al momento della scrittura, le azioni Mediaset sono quotate a 2,49 EUR, con un calo di −0,060 (2,35%). Se si guarda al 2018, le azioni sono partite a 3,22 euro. Aggirandosi sempre intorno ai 3 euro fino al 15 maggio, per poi subire un crollo che lo ha portato a quota 2,57. Da quel momento non ha più toccato quota 3 euro, toccando il minimo a 2,46 il 6 settembre. Seguendo comunque un crollo generale della Borsa. Poi una serie di alti e bassi, mantenendo comunque una quotazione media come quella attuale.

Se si guarda agli ultimi 5 anni, invece, le azioni Mediaset hanno vissuto il loro momento migliore nel periodo primavera-estate 2016, quando si sono tenute su una media di 4,50 euro. Per poi scendere e difficilmente superare quota 4 euro. Poi il lento declino, fino alle quotazioni odierne.

Comprare azioni Mediaset conviene?

Conviene comprare azioni Mediaset? Il titolo Mediaset risulta essere un titolo molto interessante se si considera il contesto in cui è inserito. La maggior parte dei titoli del Ftse Mib sono titoli bancari, quindi l’intero indice è fortemente condizionato dal peso delle banche, in questo scenario il titolo Mediaset rappresenta un ottimo titolo alternativo su cui investire.

Tra i titoli di Piazza Affari, Mediaset è l’unico relativo al settore media ed editoria. Quindi, nell’ottica di una diversificazione del proprio portafoglio, va più che bene.

Certo, dal 2016 il gruppo Mediaset vive non poche difficoltà, col bilancio chiusosi in rosso, probabilmente il peggiore della storia del gruppo di Cologno Monzese. Si parla di una perdita di 294,5 milioni di euro, dovuta principalmente al mancato accordo per la cessione della pay tv Mediaset Premium alla società francese Vivendi.

Tuttavia, si è registrato un buon andamento nei ricavi pubblicitari (+ 2,8%). Il risultato operativo per il 2016 è dunque negativo per 189 milioni di euro, ma senza il peso di Mediaset Premium sarebbe stato positivo per 132 milioni di euro.

Nei 2 anni successivi, sono poi arrivate brutte notizie come la perdita dei diritti televisivi sul calcio. Vero traino del gruppo. Infatti, oltre alla perdita della Champios league, Mediaset ha perso anche i diritti sulla Europa league e sulla Serie A. Complice l’avvento di un nuovo colosso: DAZN, fruibile solo via web.

Il periodo peggiore è stato il 2012: nel 2007 le azioni Mediaset valevano 9,367 euro per azione mentre nel 2012, a seguito di un crollo finanziario, hanno raggiunto il minimo storico di 1,144 euro per azione.

Comunque, ci sono anche buone notizie per il futuro: il management del Gruppo Mediaset ha confermato per i prossimi quattro anni investimenti 250 milioni di euro. Un budget che sarà suddiviso tra innovazione tecnologica e circa 500 milioni all’anno per l’acquisizione di diritti e nuovi contenuti.

Dove investire in azioni Mediaset

Il modo migliore per investire in azioni Mediaset è tramite CFD. Acronimo di Contract for difference, contratti che permettono di investire sugli asset più disparati senza possederli direttamente. E puntare sul trend sia in rialzo che in ribasso, purché ovviamente si azzecchi la previsione.

Come ricordiamo sempre, il trading CFD è ad altissimo rischio. CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Quindi, prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

Azioni Mediaset Broker migliori

Quali sono i Broker migliori per investire in azioni Mediaset? A nostro avviso i seguenti:

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