Interesse semplice: cos’è e come funziona

Cos’è l’interesse semplice? Come si calcola l’interesse semplice? A cosa serve l’interesse semplice?

Scopriamolo in questa guida completa sull’interesse semplice, dove vedremo anche la differenza con l’interesse composto e come sfruttarlo negli investimenti.

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Interesse semplice: cos’è

Per interesse semplice si parla di quell’interesse pattuito in proporzione a 3 elementi:

  1. il capitale dato a prestito
  2. il tasso di interesse
  3. il tempo di cessione

Un altro nome che gli viene conferito è quello di capitalizzazione semplice. Ciò in quanto l’effetto finale è lo stesso: al termine di ogni periodo, l’interesse non viene sommato al capitale per effettuare il calcolo dei nuovi interessi maturati.

Interesse semplice

Facciamo un esempio per aiutare a capire. Supponiamo che X dia a Y un capitale di 10.000 euro per un periodo di tempo di 5 anni. L’interesse è pattuito ad un tasso del 5% annuo.

Con la capitalizzazione semplice l’interesse da corrispondersi sarà calcolato sempre sulla somma di 10.000 euro. Con la presente formula:

10.000 x 5/100

Il risultato è di 500 per il primo anno. L’interesse da pagare per gli anni successivi sarà sempre di 500 euro, che andranno via via a sommarsi alla somma iniziale prestata. La quale, alla fine dei 5 anni sarà pari a 12.500 euro. Vale a dire i 10mila euro iniziali e i 2.500 euro di interessi (5×500).

❓ Cosa èTipologia di interesse dove su un capitale inizialmente dato a prestito, si calcola un determinato tasso di interesse lungo tutto il tempo di cessione della somma.
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Come si calcola l’interesse semplice

Vediamo meglio qual è la formula per calcolare l’interesse semplice:

100 : rxt = C : I

La legenda è questa:

  • C – il CAPITALE INIZIALE
  • r – il TASSO PERCENTUALE
  • t- il TEMPO ESPRESSO IN ANNI

A chi riceve una somma in prestito, solitamente, interessa sapere quanto andrà a pagare di interesse. Il quale può essere ricavato da questa formula:

I = (C x r x t)/ 100.

In pratica, l’interesse si calcola moltiplicando il capitale per il TASSO e per il TEMPO espresso in anni e DIVIDENDO il prodotto per 100.

Mettiamo il caso che tizio riceva dalla banca un prestito di 93.000 euro per 5 anni al tasso del 7%. L’interesse che alla fine dei 5 anni andrà a pagare corrisponderà a:

I = (C x r x t)/ 100 = (93.000 x 7 x 5)/ 100 = 32.550 €

Differenze tra interesse semplice e composto

L’interesse composto è sempre calcolato su un determinato lasso di tempo. Tuttavia, in caso di mancato pagamento, l’interesse sarà computato sulla quota prestata a cui si somma il vecchio interesse.

Anche in questo caso, è sempre meglio rifarsi ad un esempio concreto. Supponiamo che il tasso di interesse semestrale è del 4% semestrale, trascorsi i quali il debito residuo sarà pari a 1000 + 40 = 1050 euro.

Tuttavia, se il debito non viene saldato immediatamente, ma solo dopo 12 mesi, il 4% sarà calcolato anche sulla quota degli interessi del primo semestre. Vale a dire che occorrerà restituire

1040 + 0,04*1040 = 1081,6 euro

In pratica, applicando l’interesse composto, la quota di interessi cresce con l’allungarsi del prestito, perché i vecchi interessi generano nuovi interessi da pagare.

Si tratta quindi di un sistema di pagamento degli interessi sugli interessi, noto pure come anatocismo.

Occorre poi sapere che in Italia è vietato su mutui e finanziamenti. Tuttavia, non per tutte le tipologie di debiti con una scadenza. E così, in caso di mancato pagamento alla scadenza, si matureranno anche interessi di mora.

Formula interesse semplice

Riproponiamo la formula per calcolare l’interesse semplice:

100 : rxt = C : I

La legenda è questa:

  • C – il CAPITALE INIZIALE
  • r – il TASSO PERCENTUALE
  • t- il TEMPO ESPRESSO IN ANNI

Per sapere invece prima l’interesse che alla fine del prestito pagheremo, la formula è questa:

I = (C x r x t)/ 100.

Quindi, in sostanza, l’interesse si calcola moltiplicando il capitale per il TASSO e per il TEMPO espresso in anni e DIVIDENDO il prodotto per 100.

Migliori piattaforme per investire

Il trading online sta diventando sempre più una strada per investire. Vediamo quali sono i broker più adeguati per farlo.

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Degiro è soggetto alla vigilanza dell’Autorità olandese per i mercati finanziari (AFM) e alla vigilanza prudenziale della De Nederlandsche Bank (DNB). È inoltre registrato presso la Financial Conduct Authority (FCA).

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Moneyfarm si propone come Consulente Finanziario Indipendente per guidare il cliente. E’ autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA) britannica. Tra i principali investitori, invece, ci troviamo Poste Italiane e Allianz.

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Come in DEGIRO, anche qui troviamo il marchio ESG per le aziende che rispettano le best practices su certe tematiche. Sono ideati degli ETF che racchiudono queste aziende in un solo strumento finanziario.

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Interesse semplice negli investimenti

Vediamo ora dei casi concreti di calcolo di interesse semplice negli investimenti.

Obbligazioni

Le obbligazioni sono titoli di credito che conferiscono il diritto a riscuotere alla scadenza un capitale di rimborso pari al 100% del valore nominale indicato sul titolo medesimo. Oltre che ad incassare periodicamente un reddito, chiamato cedola, che si configura quale percentuale del capitale nominale del bond.

Di solito la cedola ha una frequenza annua o semestrale, ma potrebbe anche essere frazionata diversamente. Inoltre, alcune obbligazioni, dette zero coupon, non prevedono alcuna cedola. Si tratta di titoli generalmente di breve durata, come nel caso dei Buoni ordinari del Tesoro, che hanno una scadenza massima di 12 mesi.

In Italia esistono anche emissioni di titoli superiori all’anno e zero coupon, sono i CTz o Certificati del Tesoro zero coupon, anche se non hanno nemmeno essi una durata eccessiva.

Vediamo adesso la formula di calcolo del rendimento di un’obbligazione:

R = C/P * 100

La formula va letta così:

  • R è il rendimento
  • C la cedola annuale
  • P il prezzo di acquisto del titolo

Quindi, se ho acquistato a 100, P, un titolo che sarà rimborsato a 100 e che stacca cedola, C, pari a 5, il rendimento dell’operazione è pari al 5%.

Conti deposito

Con il conto deposito, quindi è possibile di fatto ottenere una piccola rendita, senza rischi e avendo sempre la possibilità di utilizzare il denaro depositato.

Gli interessi bancari rappresentano la remunerazione che il correntista si vede riconoscere per aver depositato il proprio denaro in banca.

Gli interessi bancari si differenziano in attivi e passivi:

  1. interessi bancari attivi: sono quelli corrisposti dalla banca ai correntisti che hanno depositato il loro capitale su un conto corrente o un conto deposito. Si indicano con una percentuale che rappresenta la quota di remunerazione che spetta al cliente della banca
  2. interessi bancari passivi: sono quelli che i clienti devono corrispondere alla banca nel caso stipulino un finanziamento, che sia un mutuo o un prestito. Gli interessi passivi sono indicati da due percentuali, il TAN e il TAEG, che rappresentano il costo del finanziamento

Nel caso dei conti deposito, bisogna poi considerare se si tratta di un deposito libero o vincolato.

Nel caso di un conto deposito non vincolato, il tasso di interesse è quello base, qualsiasi sia la durata del tempo per il quale il depositante mantiene le somme ferme sul conto.

Nel caso di un conto deposito vincolato, invece, il tasso d’interesse bancario varia in base a quanto tempo il depositante decide di mantenere il denaro sul conto: tipicamente, per vincoli più lunghi sono corrisposti interessi bancari più vantaggiosi.

Ecco la formula degli interessi semplici su un conto deposito:

Capitale depositato * tasso di interesse annuo * tempo in giorni)/36500

Mettiamo il caso di voler vincolare 1.000 euro su un conto deposito, ad un tasso dell’1,5% annuo, per due anni. L’interesse lordo sarà calcolabile come:

(1000 * 1,5 * 730) / 36500 = 30 euro

Interesse semplice e tassi di interesse

Per il calcolo del tasso d’interesse semplice si utilizza la seguente formula:

i: M-C/(C * t) *100

Si tratta di una derivazione della formula diretta utilizzata per calcolare il montante. Ovvero il capitale iniziale più gli interessi maturati.

La formula del montante prima espressa si ottiene partendo da M= C + I dove gli interessi sono uguali a I = C *i * t per cui M = C + C*i*t.

Mettendo in evidenza la “C” si ottiene la formula precedente.

Prestiti

Un prestito a interesse semplice è un prestito in cui l’interesse accumulato viene calcolato in base esclusivamente all’importo originale preso in prestito. Che in linguaggio tecnico prende il nome di Capitale.

L’importo totale rimborsato sarà dato quindi dall’importo del capitale preso in prestito più qualsiasi interesse maturato in un certo periodo di tempo.

Un prestito a interesse composto non solo addebita gli interessi sul capitale, ma addebita anche qualsiasi interesse sugli interessi maturati in precedenza.

Talvolta a gravare su un prestito ci si mettono altre voci di costi. Come le commissioni, sia per il pagamento anticipato del prestito che per il pagamento tardivo.

Quando si stipula un prestito, occorre dunque leggere bene tutte le condizioni riguardo ai costi per non vedersi gravare oneri indesiderati e non presi in considerazione.

Interesse semplice: le domande frequenti

Cos’è l’interesse semplice?

Si tratta di quella tipologia di interesse dove su un capitale inizialmente dato a prestito, si calcola un determinato tasso di interesse lungo tutto il tempo di cessione della somma.

Qual è la differenza tra interesse semplice ed interesse composto?

L’interesse composto è sempre calcolato su un determinato lasso di tempo. Tuttavia, in caso di mancato pagamento, l’interesse sarà computato sulla quota prestata a cui si somma il vecchio interesse. Quindi, si pagano interessi su interessi. E’ ovviamente più rischioso e sconveniente e viene applicato su particolari tipi di situazioni.

Cos’è un prestito a tasso di interesse semplice?

Un prestito a interesse semplice è un prestito in cui l’interesse accumulato viene calcolato in base esclusivamente all’importo originale preso in prestito. Che in linguaggio tecnico prende il nome di Capitale.
L’importo totale rimborsato sarà dato quindi dall’importo del capitale preso in prestito più qualsiasi interesse maturato in un certo periodo di tempo.

Interesse Semplice: riepilogo

Conclusioni

Spesso sentiamo parlare di interesse semplice. La denominazione già dice tutto. Si tratta di interessi calcolati su un capitale dato in prestito per un determinato lasso di tempo pattuito.

Si distingue dall’interesse composto nel quale si calcolano ulteriori interessi sulla somma data in prestito e gli interessi maturati.

Per chi fosse interessato agli investimenti vi lasciamo con un elenco di piattaforme molto apprezzate e utilizzate:

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CARATTERISTICHEVANTAGGI 
Il più sicuro
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Migliore per ETFCommissioni ZeroISCRIVITI
MoneyFarm
Portafoglio personalizzatoConsulenza investimentiISCRIVITI
NEXO
Interessi su criptovalutaFacile da usareISCRIVITI