Comprare Petrolio: trading con i CFD, come investire [2021]

Come comprare Petrolio? Conviene comprare petrolio? Per investire sul petrolio oggi è possibile sfruttare i contratti derivati.

Per fortuna, con la tecnologia odierna puoi comprare e vendere petrolio comodamente da casa, davanti ad un Pc. Oppure, ovunque ti trovi con uno smartphone o un tablet.

Parliamo infatti del trading online. Attenzione però! Non stiamo dicendo che sia tutto facile e che investire sul petrolio è un gioco da ragazzi e che diventerai presto ricco. Tutt’altro.

Il trading online sul petrolio non è assolutamente facile e lo scopo di questa guida completa è proprio quello di farti aprire gli occhi rispetto a quanti dicono che è così.

Attualmente la soluzione migliore per fare trading sulle materie prime è quella di sfruttare le piattaforme CFD. Ad esempio una ottima è quella del broker Capital.com. Si tratta di un broker autorizzato con servizi innovativi come App formativa, corsi online e guide al trading. Per saperne di più su Capital.com clicca qui per visitare il sito ufficiale

Tra i broker consigliati ve ne segnaliamo alcuni regolamentati ideali per fare trading sulle commodities:

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Comprare Petrolio : definizione

Cosa significa comprare petrolio? Comprare petrolio, nell’accezione che ci interessa di più in questa sede, non significa farlo materialmente. Anche perché ciò comporterebbe costi enormi, rischi maggiori e una grande scomodità.

Costi enormi, perché dovresti barattare barili di petrolio, oltre che pagare il modo per gestirli in tutta sicurezza.

Rischi maggiori, perché se il prezzo dovesse subire cali rispetto a quanto lo hai acquistato, subirai delle perdite. Oppure, se il mercato è altalenante o laterale per diverso tempo, rischi che per conseguire un profitto sostanzioso dovrai attendere anni.

E pensa poi alla scomodità, relativa alla gestione di dover comprare petrolio fisico, avendo sempre la preoccupazione relativa a furti o al fatto che trattandosi di materiale infiammabile, rischi anche grosso.

Invece, comprare petrolio con il trading è molto diverso e ti consente di speculare sui cambi di prezzo dell’oro nero in modo facile e veloce. Ma anche di farlo attraverso una strategia cassettista, se preferisci restare sull’investimento più a lungo termine.

👍 Cosa significaInvestire sul petrolio con i derivati, CFD, ETF
🏦 Conviene comprare petrolio in Banca?Non conviene per le commissioni elevate
💰Tipi di investimentoWTI e Brent
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Trading petrolio con i CFD

I Contract for difference, meglio noti come CFD, permettono di investire sul petrolio in modo indiretto. Poiché sottoscrivi contratti derivati, che in quanto tali, replicano il valore di un asset sottostante.

Inoltre, tutto si svolge virtualmente, senza il gravoso possesso di materia tangibile.

I CFD ti permettono di speculare il tempo che serve sul petrolio, posizionandoti anche per un solo giorno (trading intraday), approfittando giusto il tempo della variazione di prezzo dell’oro nero.

Conviene comprare Petrolio?

Variazione di prezzo che può essere in rialzo o in ribasso, quindi puoi speculare sul petrolio anche quando il prezzo è in caduta libera.

Comunque, i cfd ti permettono anche di restare a lungo sul petrolio, applicando una strategia cassettista, nota più propriamente in gergo inglese “buy and hold”. Acquista e conserva insomma. Come se mettessi qualcosa nel cassetto che poi tirerai fuori nel momento opportuno.

Puoi scegliere di fare trading direttamente sul prezzo del petrolio. Oppure puntare sugli ETF petrolio. O, ancora, puoi fare trading sulle azioni delle società quotate in borsa che si occupano di petrolio.

Trading Petrolio con eToro

Il broker eToro è ideale se vuoi comprare e vendere petrolio.

Con la sua piattaforma userfriendly, hai tutto quello che ti serve a portata di click e senza dover girovagare per la piattaforma.

Ottimo il quadro delle commissioni e dello spread, contenuti e riportati con trasparenza.

Il broker eToro è anche sicuro, dall’alto delle 3 licenze che possiede.

Se non sei ancora molto pratico di trading sul petrolio, puoi provare il conto demo da 100mila euro virtuali o copiare cosa fanno i migliori trader con il copy trading.

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Trading CFD sul WTI con Plus500

Il broker Plus500 è un’altra piattaforma di trading molto interessante per comprare e vendere petrolio.

Anche qui troverai due licenze per operare, e commissioni e spread contenuti.

Tanti gli asset per diversificare il tuo portafoglio (oltre 2.500) e puoi trovare assistenza in Live chat.

Plus500 ti avvisa quando il prezzo del petrolio compie movimenti al rialzo o al ribasso interessanti, inviando degli alert via email all’indirizzo che selezionerai.

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Comprare Petrolio con OBRinvest

Il broker OBRinvest ti aiuta a capirne di più su come comprare petrolio attraverso il download di ebook molto chiari o seguendo i webinar che sono organizzati sulla piattaforma.

Vanta la licenza CySEC, quindi anche in questo caso opererai con una piattaforma sicura.

OBRinvest ti consente di scegliere fino a 4 account e di ricevere i segnali di trading di Trading central.

Puoi ottenere anche l’aiuto dell’intelligenza artificiale con il servizio Buzz.

Commissioni e spread bassi completano il quadro.

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Comprare Petrolio in Banca

Il trading sul petrolio è anche previsto tramite le banche, le quali non hanno potuto fare a meno di offrire questo servizio, vista la domanda crescente.

Rispetto ai broker enunciati fino ad ora, però, devi sapere che le banche impongono commissioni molto più alte e pure sul trade. Invece, i broker prima descritti sono tutti spread-only.

Ancora, avrai meno asset a disposizione per diversificare il tuo portafoglio (ti conviene investire su più asset, anche non correlati col petrolio, così da ridurre i tuoi rischi) e meno servizi.

Inoltre, generalmente ti offrono meno margine di manovra e meno indipendenza.

Infine, sarai quasi sicuramente costretto a diventare loro cliente se non lo sei già. Quindi, ad aprire un conto corrente o un conto deposito. Con altri oneri burocratici ed economici che ciò comporta.

Certo, in genere le banche offrono comunque solidità e sicurezza. Tuttavia, conviene adoperarle se si investono capitali importanti e magari si preferisce anche farsi seguire da un servizio di consulenza.

In parole povere, il trading tramite le banche è consigliabile per i trader professionali (detti anche istituzionali) e non retails.

Brent e WTI

La differenza tra petrolio Brent e WTI è tornata ad interessare gli osservatori di mercato e i più curiosi nelle ultime settimane, durante le quali le due quotazioni hanno lasciato senza fiato.

La principale, ma non unica, distinzione ha a che vedere con la loro provenienza. Il Brent Crude viene infatti estratto dal Mare del Nord, mentre il WTI (West Texas Intermediate) viene appunto dal Texas, dalla Louisiana e dal Nord Dakota.

Il loro prezzo non coincide mai, dato che uno è in genere più costoso dell’altro. Nonostante questa differenza, essi sono entrambi considerati petroli “light” a causa della scarsa densità che li caratterizza e che permette la loro lavorazione e raffinazione.

Di seguito una guida sul mercato e sulle fondamentali differenze tra Brent e WTI. Quale costa di più e perché?

Petrolio: la differenza Brent-WTI

La prima differenza palese tra petrolio Brent e petrolio WTI è la loro geolocalizzazione (giusto per usare un termine attuale).

Il petrolio Brent proviene dal Mare del Nord, mentre il petrolio WTI proviene dal Texas. Ma non è ovviamente l’unica.

Il petrolio Brent determina il 60% del prezzi sul mercato, sebbene denoti una produzione limitata. E’ il prodotto di una miscela che unisce diversi tipi di petrolio (ovvero Brent Blend, Forties Blend, Oseberg ed Ekofisk) tutti sempre estratti dal Mare del Nord.

Il petrolio WTI costituisce il benchmark per i contratti scambiati al NYMEX. Viene considerato più pregiato di quello europeo poiché vanta un minor apporto di zolfo e una gravità API – che misura la densità in rapporto all’acqua – più elevata.

Il petrolio Brent viene prodotto vicino al mare e dunque si vede gravare ridotti costi di trasporto. Mentre il petrolio WTI viene prodotto in zone senza alcun sbocco, quindi patisce maggiori costi di trasporto.

Tuttavia, ciò non tragga in inganno: a costare di più tra i 2 è proprio il petrolio Brent. Per questi 2 motivi:

  1. negli Usa si produce molto petrolio e ciò deprime i prezzi del WTI
  2. i flussi ridotti dalle piattaforme che operano nel Mare del Nord complice il punto più difficoltoso di estrazione

Il prezzo del Brent è aumentato vistosamente dal 2010, soprattutto a causa della forte domanda dai paesi asiatici.

La differenza tra Brent e WTI si è mantenuta molto alta nel tempo, con una media di 5 dollari in più al barile del primo rispetto al secondo.

Comprare ETF sul Petrolio

Il termine ETF sta per Exchange traded-fund, ovvero fondi quotati in Borsa proprio come avviene ordinariamente per le azioni.

Non vanno confusi però con i fondi comuni di investimento, dato che sono fondi di tipo passivo giacché replicano l’andamento di un indice. Ciò è comunque un vantaggio in termini di costi e di maggiore semplicità del prodotto.

Gli ETF possono essere:

  • comuni
  • a leva
  • invertiti
  • speculativi

Un altro vantaggio degli ETF sul petrolio è che consentono di diversificare gli investimenti e ridurre i rischi con un solo strumento.

Gli ETF sono uno strumento derivato che replica l’andamento di un bene o asset, definito sottostante. E, oltre al petrolio, può riguardare tanti altri tipi di asset.

Gli ETF si stanno facendo preferire per investire sul petrolio anche alla luce del fatto che a partire dal 2014 il prezzo dell’oro nero ha intrapreso una costante discesa. Con il 2020 che è stato davvero terribile a causa, manco a dirlo, della pandemia Covid-19. Che ha bloccato la circolazione di auto e la produzione industriale.

E così, grazie agli ETF sul petrolio, gli investitori hanno potuto mitigare i rischi, approfittando dei crolli andando “short” e cavalcando le correzioni rialziste andando poi “long”.

Gli ETF investono in maniera diretta sul petrolio fisico, o anche su contratti derivati, e l’investitore deciderà poi quanto mettere sull’ETF per “scommettere” sui movimenti del prezzo del greggio.

Ecco i principali tipi di ETF sul petrolio disponibili:

  • ETF petrolio short (per i trader che vogliono puntare sul ribasso)
  • ETF petrolio long (per quanti vogliono puntare sul rialzo)
  • ETF petrolio a leva (che invece amplifica i movimenti del sottostante)
  • ETF petrolio WTI (benchmark statunitense)
  • ETF petrolio Brent (benchmark inglese/europeo)
  • ETF petrolio hedged (coperto contro il rischio di cambio data la quotazione del petrolio in dollari)
  • ETF sui derivati del petrolio (l’esempio più classico è la benzina)

Andamento e grafico prezzo

Ecco l’andamento grafico del prezzo del petrolio

Conviene comprare Petrolio?

Il prezzo del petrolio è in costante calo da anni. Ma il Covid-19 ha dato un’ulteriore batosta ribassista. Come detto, a causa del rallentamento della produzione industriale da un lato e la ridotta circolazione di auto dall’altra.

C’è poi da dire che il principale richiedente petrolio al mondo, la Cina, assetata di petrolio per soddisfare la sua crescita industriale (possiede principalmente carbone), ha ridotto di molto la domanda.

Di conseguenza, diversi colossi petroliferi, a partire da Saudi Aramco, hanno ridotto i prezzi.

A ciò aggiungiamoci il fatto che da anni incalzano le energie rinnovabili, mentre le auto elettriche sempre causa Covid-19 hanno subito una forte accelerata. Tutti fattori che stanno minando la supremazia del petrolio.

Investire sul petrolio comporta anche informarsi continuamente sulle dinamiche geopolitiche dei paesi produttori, molti dei quali instabili politicamente e collocati in aree complessivamente a loro volta instabili.

Il trading con le piattaforme CFD ti permette comunque di speculare anche sui ribassi del petrolio. Purché tu sia disposto alle migliori analisi tecnica e fondamentale.

Previsioni petrolio

Il prezzo del petrolio è comunque in salita dopo il crollo del 2020, complice come detto la questione Pandemia.

Il rialzo dovrebbe proseguire almeno fino al 2022, anche come graduale ritorno generale alla normalità.

Difficile vedere oltre un anno, perché i fattori che influenzano il petrolio sono tanti e ognuno rischia di incidere pesantemente.

Meglio una visione di breve periodo, che con il trading CFD è del resto consentita.

Comprare Petrolio: le domande frequenti

Cosa significa comprare petrolio?

Vuol dire fare trading con i CFD, i contract for difference, posizionandosi long o short in base alle nostre previsioni.

Conviene comprare petrolio?

Dipende, se si è disposti ad analisi approfondite, non solo sui grafici (tecnica) ma anche sui vari fattori che ne possono influenzare i prezzi (fondamentale). Oltre ovviamente ad avere i capitali per farlo e a scegliere broker sicuri.

Quali sono i migliori broker per comprare petrolio?

Prova eToro e Capital.com, due broker regolamentati che consentono di negoziare sulle principali materie prime.

Comprare Petrolio

Conclusioni

Il petrolio, oltre ad essere fondamentale per l’industria e per la circolazioe delle auto, è anche un interessante asset per fare trading. Uno dei più utilizzati.

E’ possibile fare trading sul petrolio o investendo sulle società quotate di questo settore, o facendo trading direttamente sul prezzo del petrolio, oppure tramite gli ETF.

Meglio poi darsi ad analisi approfondite, non solo sui grafici (tecnica) ma anche sui vari fattori che ne possono influenzare i prezzi (fondamentale). Soprattutto quelli geopolitici.

E’ preferibile comprare petrolio su broker regolamentati come eToro, che permettono di negoziare con strumenti semplici e professionali allo stesso tempo.