Coinbase: opinioni e recensioni, cos’è e come funziona exchange Bitcoin

Cos’è Coinbase? Quali sono le opinioni e le recensioni su Coinbase? Coinbase è una truffa? Come funziona Coinbase? Se ti stai ponendo queste domande, allora vuol dire che avrai sentito parlare da qualche parte di Coinbase, uno degli exchange più grandi in assoluto per chi desidera investire nel Bitcoin e nelle altre criptovalute del momento. Per ora, accenniamo solo al fatto che Coinbase è un exchange di criptovalute con sede a San Francisco, in California. Tramite esso è possibile commerciare con Bitcoin (₿), con Ethereum (Ξ), con Litecoin (Ł) e con altri numerosi asset digitali con valute fiat in tutto il mondo.

Di seguito forniremo dunque una guida completa su uno dei migliori Exchange Bitcoin in circolazione: Coinbase appunto. D’altronde, in questo 2017 Bitcoin sta facendo parlare molto di sé, macinando record su record. Lanciata nel 2009 dal misterioso Satoshi Nakamoto (del quale ancora oggi non si conosce l’identità), questa criptovaluta è rimasta nell’oblio dei mercati fino al 2012, quando il suo prezzo ha iniziato a salire. Ma è, come dicevamo, dal 2017 che è arrivata sulla bocca di tutti. Partendo da mille dollari a gennaio e via via sfondando quota 4mila dollari lo scorso agosto. Il suo valore è continuato a lievitare, superando quota 5, 6, 7 e 8mila lo scorso ottobre. Allora molti analisti hanno iniziato a ritenere che avesse toccato quota 10mila dollari entro la fine del 2017. E qualcuno si è spinto anche oltre, parlando di 500mila dollari entro la fine del primo trimestre del 2018. Tuttavia, Bitcoin ha spiazzato ancora tutti e in data 6 dicembre ha superato quota 12mila dollari e molto probabilmente salirà ancora.

C’è chi liquida il Bitcoin come semplice bolla speculativa, c’è chi invece ritiene che presto si consoliderà in quanto, oltre all’annuncio della CME di Chicago (per intenderci, la più grande piazza del mondo per quanto concerne i CFD) di lanciare Futures sui Bitcoin (e ciò è un importante riconoscimento), dal prossimo anno superpotenze economiche come Cina e Russia dovrebbero togliere il ban a questa criptovaluta. E se ciò accadesse, non immaginiamo dove potrà salire. Bolla o non bolla, Bitcoin ha avuto comunque già il merito di aver lanciato un nuovo mondo economico, esclusivamente virtuale e svincolato dai poteri centralizzati. Dando il via alla nascita di tante criptovalute, ad oggi circa cento. Sebbene solo una dozzina siano quelle più translate. Inoltre, ha lanciato il sistema Blockchain, dove avvengono le transazioni crittografate tramite sistema peer-to-peer. Un sistema che potrebbe essere utilizzato anche in altri settori.

Ma torniamo all’Exchange di Bitcoin Coinbase.

Coinbase cos’è

Coinbase è un Exchange che opera in 32 Paesi, tra cui il nostro dove opera col nome di Coinbase Exchange, che consente di gestire un portafoglio elettronico (detto anche wallet) di criptovalute. Ad oggi 3: Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Ma anche di fare trading, sebbene lo sconsigliamo, in quanto non è un sito regolamentato dalle autorità preposte alla vigilanza sui mercati finanziari (come la CONSOB per l’Italia, il CySEC per l’Europa e la FDA per la Gran Bretagna).

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Coinbase come funziona

Come funziona Coinbase? La piattaforma è suddivisa in 3 parti:

  • area per i venditori, nella quale è possibile accettare e ricevere le transazioni di pagamenti in criptomonete
  • area per gli operatori finanziari che vogliono speculare con il trading
  • area dedicata agli sviluppatori che devono integrare Coinbase nelle loro piattaforme

Come vedremo nel corso della nostra recensione, però Coinbase può dirsi sicuro, ma ci sono delle problematiche di gestione dei pagamenti a causa delle diverse impostazioni bancarie tra gli Stati Uniti, dove ha sede, e l’Europa. Tutte le operazioni della Exchange di criptovalute sono gestite offline e quindi sono al sicuro da furti digitali, richiedono una doppia verifica oltre che un numero di telefono cellulare dove inviano un sms per verificare la propria identità.

Le transazioni sono crittografate come anche il wallet o portafoglio elettronico. Peraltro, l’Agenzia delle Entrate americana ha vinto la causa intentata contro Coinbase e i responsabili del sito devono nviare immediatamente ad essa una buona parte dei nominativi dei titolari di conti sulla piattaforma.

Coinbase storia

Qual è la storia di Coinbase? Coinbase è stata fondata in America nel giugno 2012 e già nel 2013 vantava più di 630.000 clienti e nel 2017 siamo arrivati a più di 10 milioni di iscritti. Coinbase nel 2013 ha ricevuto 25 milioni di dollari versati da Andreessen Horowitz, una delle più famose società di investimento di capitale al mondo. Oggi questo Exchange è valutato più di 1.6 miliardi di dollari e insieme a Gdax, l’exchange più grande nel settore delle criptovalute, ha un volume di scambi superiore a 50 miliardi di dollari. Tuttavia, come già detto, non consigliamo di fare trading su Coinbase, in quanto occorre accedere alla piattaforma Gdax. La quale non è regolamentata e sta avendo dei problemi con l’agenzia delle entrate statunitensi (accennati in precedenza).

Coinbase è un’azienda fondata nel giugno 2012 da Brian Armstrong e Fred Ehrsam. L’azienda entrò nell’incubatore Y Combinator nell’estate 2012. Nell’ottobre dello stesso anno la società lanciò i servizi per acquistare e vendere bitcoin tramite bonifici bancari. Nel maggio 2013, la società ha ricevuto un investimento di 5 milioni di dollari di serie A condotto da Fred Wilson da parte della società di capitale di rischio Union Square Ventures. Oltre a quelli gà detti di Andreessen Horowitz.

Nel 2014, l’azienda raggiunse quota un milione di utenti, acquisendo il blockchain explorer Blockr e l’azienda di web bookmarking Kippt. Al fine di assicurare il valore di bitcoin memorizzato sui propri server, lanciando inoltre il sistema di cassaforte per l’archiviazione sicura della criptovaluta. Nello stesso anno, la società ha stretto una partnership con Overstock, Dell, Expedia, Dish Network, Time Inc. per far sì che essi accettino pagamenti tramite i bitcoin. Strinse altresì una partnership sempre per i pagamenti con le piattaforme Stripe, Braintree e PayPal.

Nel gennaio del 2015, l’azienda ricevette ben 75 milioni di dollari di investimenti, da parte di Draper Fisher Jurvetson, The New York Stock Exchange, USAA e svariate banche, “si trattò della prima volta in cui le istituzioni finanziarie tradizionali decisero di investire all’interno delle aziende nell’industria Bitcoin”. Successivamente, durante il mese di gennaio, l’azienda ha deciso un exchange Bitcoin per i trader professionisti chiamato Coinbase Exchange.

Coinbase ha avuto anche una diatriba con il portale Reddit, complice il fatto che Coinbase chiedeva agli utenti di descrivere come spendevano i propri Bitcoin. Il Daily Dot in seguito rivelò come CoinDesk, per operare come exchange, era obbligato a rispettare il Bank Secrecy Act. Il quale previene il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.

Nel 2015 Coinbase approdò in Canada. Mentre l’anno seguente, la società arrivò al secondo posto nella classifica delle “100 più influenti organizzazioni Blockchain”, stilata da Richtopia.

Nel maggio 2016, Coinbase divenne Coinbase Exchange, prevedendo oltre al Bitcoin, anche la criptovaluta Ether. Nel gennaio 2017, Coinbase ottenne il BitLicense dal Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York (DFS) di New York. Utile per ottenere l’autorizzazione per proseguire le operazioni di business in valuta virtuale nella Grande mela. Nel marzo dello stesso anno, Coinbase ha ricevuto il beneplacito anche dal Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York (DFS) per negoziare Ethereum e Litecoin sempre nella città newyorkese.

Il 12 ottobre 2017, Coinbase ha previsto l’acquisto immediato delle tre criprovalute per gli utenti che lo fanno tramite un conto bancario americano. Prima, invece, gli utenti che acquistavano le 3 criptovalute mediante un conto corrente bancario dovevano attendere alcuni giorni prima di poterli ricevere effettivamente sottoforma di fondi digitali.

Come aprire account su Coinbase

Come registrarsi a Coinbase? La prima cosa che vale la pena dire è che aprire un conto con Coinbase è del tutto gratuito e veloce. E’ sufficiente recarsi sulla Home page di Coinbase ed cliccare sul tasto registrati. Basta anche solo inserire semplicemente l’indirizzo email all’interno della home page per iniziare. Dopo aver inserito i propri dati richiesti da Coinbase, sarà necessario “verificare” il proprio conto, inserendo tutti i vari documenti all’interno di Coinbase quali:

  • Carta di identità
  • Passaporto
  • Patente

Comunque, per quanto sia facile registrarsi e comune alla maggior parte dei siti in circolazione, Coinbase segue l’utente in tutto il processo di registrazione.

Coinbase, come acquistare Bitcoin, Ethereum e Litecoin

Come acquistare criptovalute su Coinbase? Quali sono le criptovalute acquistabili su Coinbase? Intanto occorre dire che per ora sono solo 3 le criptovalute acquistabili su Coinbase: Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Ma anche che può essere considerato il miglior portafoglio di Bitcoin attualmente esistente. Per poter acquistare le criptovalute direttamente su Coinbase, è prima di tutto necessario caricare i documenti sopradescritti di verifica direttamente sul sito. Una prassi che richiedono tante piattaforme, volta proprio a garantire la sicurezza e la trasparenza dei siti.

Una volta inseriti tutti i documenti richiesti su Coinbase e il customer service avrà dunque verificato l’account, sarà possibile aggiungere un metodo di pagamento tra cui:

  1. Carta di Credito
  2. Conto Bancario

Fatto ciò sarà finalmente possibile acquistare Bitcoin, Ethereum o Litecoin. Basterà recarsi all’interno del menu in alto e cliccare su Acquista/Vendi. È possibile dunque scegliere tra Ethereum, Bitcoin o Litecoin. È sarà poi sufficiente inserire l’importo in euro che si desidera acquistare. Poi è possibile cliccare sul pulsante blu “Acquista subito”. Per fare acquisti attraverso la carta sono presenti dei limiti che è tuttavia possibile aumentare andando su “Increase limits”.

Come vendere Bitcoin tramite Coinbase

Oltre che acquistare, però, è importante anche capire come vendere dopo aver acquistato i Bitcoin, in modo da poter prelevare parte dei profitti o addirittura tutti i profitti in modo da monetizzare quanto si è inizialmente investito.

Per vendere i propri Bitcoin attraverso Exchange Coinbase, occorre innanzittuto andare nel menu in alto Acquista/Vendi (Buy/Sell) e poi selezionare SELL. Dopo sarà necessario inserire l’importo da convertire da Bitcoin in Euro, cliccando infine sul pulsante azzurro “VENDI SUBITO BITCOIN”. Fatto ciò, sarà possibile confermare la transazione all’interno della schermata di riepilogo.

Dopo avere quindi convertito i Bitcoin in Euro, il passaggio successivo sarà quello di prelevare gli euro all’interno del proprio conto corrente bancario. Andando sul menu in alto e cliccando su Accounts, in basso sarà possibile trovare il portafoglio in euro e cliccare su Withdraw. Per poter prelevare, è importantissimo prima aver inserito e verificato il proprio conto corrente bancario. Per poterlo fare, occorre cliccare su “Verify your Bank Account”.

Ora basterà inserire i propri dati del conto corrente bancario. Una volta verificati, sarà possibile prelevare direttamente dal proprio conto i soldi.

Coinbase, come inviare e ricevere Bitcoin, Ethereum e Litecoin

Tramite Coinbase è possibile inviare e ricevere criptovalute molto velocemente. Sarà sufficiente cliccare all’interno del menu in alto su “Account” e cliccare sui bottoni “Send” e “Receive” vicino al portafoglio Bitcoin. Per inviare i Bitcoin sarà sufficiente cliccare su Send (Invia) e successivamente inserire l’indirizzo del Bitcoin dove si desiderano inviare i propri BTC, seguiti dall’ammontare desiderato.

Se invece si vuole ricevere Bitcoin, sarà sufficiente cliccare su Receive (Ricevi). Cliccare poi su Show Address in modo da poter conoscere l’indirizzo dove ricevere i Bitcoin.

Semplice no? Stesso procedimento con le altre criptovalute Ethereum e Litecoin.

Coinbase vantaggi

Quali sono i vantaggi di utilizzare l’Exchange Coinbase? Prima di tutto la semplicità. E forse non a caso è la piattaforma di Exchange criptovalute più usata al Mondo, servendo ogni giorno centinaia di migliaia di clienti che desiderano comprare, vendere, inviare o ricevere Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Ad oggi rispettivamente la prima, la seconda e la quarta criptovaluta in termini di volumi di transazioni. La terza è Ripple, la quale non è solo una semplice criptovaluta, ma anche un sistema molto rapido e conveniente per convertire denaro in valute molto diverse senza dover passare per il dollaro. Il che porta ad un risparmio in termini di commissioni ma anche di oscillazioni del dollaro americano. E chissà che Coinbase non decida di inserire anche Ripple in futuro.

Altro vantaggio è la sicurezza. Il fatto che richieda i vostri documenti, non deve essere visto come una rottura burocratica e una perdita di tempo. E’ sinonimo che la piattaforma è in regola con le normative vigenti, che impongono ciò. Sospettate piuttosto delle piattaforme all’acqua di rose, senza tanti fronzoli. Poiché ben presto potreste accorgervi di aver perso pure i soldi richiesti per iscriversi. Semplicità e sicurezza che hanno fatto di Coinbase un Exchange con 11.5 milioni di utenti in oltre 32 paesi.

Coinbase offre un comodo portafoglio Bitcoin mobile, da utilizzare su smartphone e tablet. E’ possibile accedere così al proprio portafoglio con l’App Android o iOS Apple, per negoziare le criptovalute in mobilità. Altro vantaggio è che Coinbase offre il cambio in tempo reale.

Coinbase svantaggi

Quali sono gli svantaggi di utilizzare Coinbase? Consistono nei suoi pregi, che si fanno pagare a caro prezzo. Uno svantaggio di Coinbase sono infatti le commissioni molto alte. Infatti ci sono anche Exchange che offrono i propri servizi con commissioni basse, ma attenzione sempre alla questione sicurezza.

Altro svantaggio è che l’utente iscritto non può comprare Bitcoin ad esempio tramite PayPal o Skrill o altri portafogli elettronici. Quello che purtroppo manca ancora per i clienti Europei è una regolamentazione che possa metterti al sicuro nel caso di default della piattaforma. Ancora, se è vero che offre una chiave criptata, è anche vero però che non bisogna perderla, altrimenti si perderàtutto il contenuto, almeno per un po’ di tempo. Dato che il supporto di assistenza risponde con molta lentezza.

Coinbase offre altresì una specie di assicurazione sul furto dei server, ma ad oggi non si sa come funzioni o se veramente potrà mai risarcire i clienti in caso di crollo dei server o furto dei dati.

Coinbase recensioni e opinioni

Quali sono le recensioni e le opinioni su Coinbase? In linea di massima sono molto positive. Sebbene non manchi qualche critica, come chi parla di problemi nel farsi autentificare con i documenti; con problemi di accredito del bonifico; il fatto che vada offline ogni volta che c’è un drop dei prezzi, rendendo impossibile vendere/comprare; c’è chi lamenta il fatto che gli ordini vengano cancellati senza preavviso. Insomma, pare che Coinbase dia anche molti disservizi e stranamente diventi inaccessibile proprio quando Bitcoin raggiunge un picco giornaliero. Naturalmente parliamo di esperienze personali, magari la vostra sarà più positiva.

In realtà, però, scrutando le recensioni degli utenti sulla piattaforma Trustpilot, un sistema di recensione molto efficace e riconosciuto, si scopre che non sono positive, forse perchè il sistema bancario americano ed europeo non sono ancora ben collegati. In Europa vige lo Swift e ora sono stati introdotti anche i bonifici istantanei; mentre in America, il sistema è udiverso e per comprare Bitcoin occorre passare attraverso il cambio euro dollaro.

Ethereum e Litecoin su Coinbase

Cos’è Ethereum su Coinbase

Detto di Bitcoin, che forse ormai non ha più bisogno di presentazioni, giusta anche una presentazione breve sulle altre due criptovalute scambiate su Coinbase: Ethereum e Litecoin.

Ethereum è una criptovaluta lanciata nel 2014 dal giovanissimo Vitalik Buterin, russo (nato in un borgo a 100 Km da Mosca) ma emigrato in Canada coi genitori a soli 6 anni. Buterin è stato sempre un genio fin da piccolo, e appassionato di informatica e matematica. Al punto da creare giochi basati su algoritmi e calcoli numerici anziché su pupazzetti come farebbero tutti i suoi coetanei. Si iscrive anche all’università e in contemporanea cura dall’età di 17 anni, insieme ad un amico, una rivista sul Bitcoin. Intuendone, prima di tanti altri, la sua grande potenzialità. Tuttavia, a soli 19 anni decide di ritirarsi, per viaggiare e approfondire la conoscenza del Bitcoin. Il padre anziché ostacolarlo, conosce bene le potenzialità del figlio e gli dice che sicuramente sarà meglio viaggiare e incrementare le proprie conoscenze, che gli consentiranno di guadagnare di più rispetto a fare l’impiegato per Google.

A fine 2013 Buterin partecipa così a dei forum organizzati da attori finanziari che parlano di criptovalute. E vi arriva con una maglietta nera con il simbolo e la scritta “Ethereum”. Presenta così la sua idea agli astanti che lo ascoltano con grande attenzione, carpendo che hanno di fronte un giovane e minuto genio. Nella prima metà 2014 Vitalik lancia così una ICO per ottenere i finanziamenti per Ethereum, che diventa così realtà. Tuttavia, Ethereum non si basa su un modello di business volto al Profit, bensì ad un modello No-Profit più simile a quanto fa Mozilla. E ciò fa uscire alcuni dal progetto, che già sentivano il profumo di dollari. Ma sbaglieranno. Ethereum è ad oggi la vera antagonista del Bitcoin, per una sorta di gara che rievoca quella mitica tra Bartali e Coppi. Anche se Bitcoin sembra troppo insuperabile.

Ethereum si distingue da essa però in quanto, oltre ad essere una tipica criptovaluta, prevede un Blockchain sul quale è possibile creare smart contract. Vale a dire contratti digitali che sfuggono alle normali leggi vigenti in materia. Gli smart contract possono essere sfruttati nei più disparati settori. Ethereum ha subito un pesante attacco hacker nel giugno 2016, ma gli investitori sono stati risarciti. Invece ad ottobre è stato vittima di un disservizio che però è stato risolto nel giro di poco tempo. “Incidenti di percorso” che non ne hanno scalfito il successo. Al momento in cui vi scriviamo è quotato 418,52 dollari, facendo registrare un -6,33%.

Cos’è Litecoin su Coinbase

Litecoin nasce il 7 ottobre 2011, quando venne rilasciato tramite un client open-source su GitHub da Charlie Lee, un ex dipendente di Google. Trattasi di una fork del client Bitcoin Core, che differisce soprattutto per un tempo di generazione bloccato (2,5 minuti), un maggior numero di monete emesso, un algoritmo di hashing diverso (scrypt, invece di SHA-256) e una GUI leggermente modificata. Litecoin ha vissuto un mese da leone nel novembre 2013, quando il suo valore aggregato ha registrato una crescita massiccia arrivata ad aumentare di circa il 100% in sole 24 ore. Raggiungendo così una capitalizzazione di mercato pari ad 1 miliardo di dollari.

Nel maggio 2017, Litecoin è diventata la prima delle succitate prime 5 criptovalute ad adottare il sistema “Segregated Witness”, e, al contempo si è verificata la prima transazione “Lightning Network” con questo sistema, da Zurigo a San Francisco in meno di un secondo. Questo sistema ha raddoppiato la capacità di generare blocchi.

Quali sono le differenze tra Litecoin e Bitcoin? La prima sta nella velocità delle transazioni: il sistema Litecoin processa un blocco ogni 2,5 minuti rispetto ai dieci del Bitcoin. Ma tale velocità non è sempre un bene, in quanto genera più facilmente errori. I vantaggi, invece, possono essere la maggiore resistenza ad un doppio “attacco di spesa” nello stesso periodo del bitcoin. Cosa significa ciò? Che se la rete alla base di Litecoin presenta 10 volte meno il lavoro di calcolo per blocco rispetto alla rete bitcoin, la conferma di quest’ultima è a sua volta circa dieci volte più difficile da invertire. Sebbene il sistema Litecoin aggiunga blocchi di conferma ad una velocità 4 volte maggiore.

Il prezzo del Litecoin al momento in cui scriviamo è di 96,08 dollari, con un calo del -0,49%.

Coinbase e guai con il Fisco americano

Un tribunale federale ha ordinato a Coinbase di consegnare le informazioni all’IRS (Agenzia delle Entrate – Fisco americano) di oltre 14mila clienti sospettati di evadere le tasse. Del resto, in America il Fisco non scherza. Basta solo dire che se sono riusciti a incastrare Al Capone è perché evadeva le tasse.

La sentenza del giudice magistrato americano Jacqueline Scott Corley, ha ordinato all’Exchange Coinbase di fornire all’agenzia fiscale il nome, la data di nascita, l’indirizzo e il numero di identificazione del contribuente dei clienti che hanno avuto l’equivalente di Bitcoin di 20mila dollari o più nei loro account in un anno tra il 2013 e il 2015. A detta di Coinbase, l’ordine interesserà solo i suoi clienti più importanti che effettuano transazioni, vale a dire l’1% della base totale di clienti di circa 6 milioni di titolari di conti. Inizialmente l’IRS aveva chiesto i dati di tutti i clienti Coinbase.

Soddisfatto di questa decisione è stato il portavoce di Coinbase, David Farmer, in un post sul blog. In quanto è stata rispettata la privacy. La diatriba tra Coinbase e IRS è iniziata dal 2016, quando la prima ha iniziato una verifica su milioni di documenti fiscali, rilevando che solo da 800 a 900 contribuenti avevano depositato il modulo richiesto 8949 per dichiarare guadagni o perdite tramite Bitcoin.

Stando a Brad McMillan, Chief Investment Officer della società di brokeraggio Commonwealth Financial Network, l’attuale acquisto di Bitcoin corrisponde a quello di un titolo tecnologico che si verificò tra il 1999 e il 2000. Sebbene quella fu una enorme bolla speculativa, dalla quale però nacquero anche belle realtà come Amazon. Bitcoin bisogna ancora vedere come andrà a finire.

Coinbase alternative

Quali sono le alternative a Coinbase? Se l’Exchange non vi ha impressionato, ci sono comunque in circolazione altri Exchange. Ma dovete stare molto attenti in quanto, per quanto possa sembrare limitato e con problemi tecnici, esso rappresenta il più usato a tale scopo. Soprattutto per la sicurezza che offre agli utenti e la semplicità di utilizzo. Dato che gli Exchange non sono regolamentati come i Broker, rischiereste di finire in una truffa. Se invece volete fare trading, allora ve lo sconsigliamo in quanto sarete riportati in una piattaforma esterna che non è regolamentata. A tal fine meglio affidarsi a Broker che godono di regolare licenza. Come quelli visti in precedenza.

Coinbase truffa?

Coinbase è una truffa? Possiamo dire con tranquillità di No. Abbiamo visto che prevede un sistema di autenticazione dell’utente e ciò è già una garanzia. E come sia attenzionato dal Fisco americano. Quindi, in linea di massima, siete coperti. Non lo siete invece se decidete di usare questa piattaforma per il trading. In tal caso, come detto, sarete costretti ad operare su una piattaforma esterna non regolamentata. Con tutti i rischi che ciò potrebbe comportare. Trader avvisato, mezzo salvato.

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