Telegram annuncia wallet ed Exchange decentralizzato e Toncoin (TON) vola

La popolare applicazione di messaggistica Telegram ha annunciato, tramite il CEO Pavel Durov, nuove applicazioni decentralizzate tra cui un wallet non custodial e un DEX.

Dopo il recente crollo di FTX, Telegram intende contribuire allo sviluppo di nuove applicazioni che dovrebbero tendere al vero scopo per cui le crypto sono nate: la decentralizzazione.

Telegram dunque strizza l’occhio alle crypto e abbraccia completamente lo sviluppo di Dapps su blockchain.

Telegram Wallet e DEX

Una delle conseguenze è stata la crescita di Toncoin (TON), il token dell’ecosistema di Telegram che è possibile acquistare tramite l’applicazione. Anche in situazioni di mercato ribassista, come quelle che stiamo vivendo, è possibile scambiare crypto su piattaforme regolamentata come eToro (clicca qui per attivare un conto demo gratuito).

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Telegram strizza l’occhio alle crypto

Come sapete Telegram è una applicazione di messaggistica che consente di creare community, Nel progetto iniziale TON (Telegram Open Network), poi diventata “The Open Network” è stata sviluppata come piattaforma open source da cui ha avuto origine Toncoin (TON), una coin completamente decentralizzata.

L’idea era quella di mettere a disposizione una criptovaluta semplice da acquistare e da usare, destinata all’adozione di massa e ai pagamenti crypto.

👍 TokenToncoin
✅ CaratteristicheDecentralizzazione / Community attiva / Integrazione con Telegram
💰TokenTON
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🥇Miglior exchange per comprare TONKucoin / Uniswap

Attualmente è possibile acquistare Toncoin sui principali exchange decentralizzati come Uniswap ma si può trovare anche su exchange decentralizzati come OKX e Kucoin.

Come vedete in questo tweet sul profilo ufficiale del CEO di Telegram:

Telegram: in arrivo DEX e Wallet

Telegram intende costruire una serie di strumenti decentralizzati tra cui un wallet non custodial e un DEX (exchange decentralizzato) per consentire a milioni di persone di conservare crypto e scambiarle in modo sicuro. Tutto questo, aggiunge Pavel Durov, consentirà di correggere gli errori commessi in seguito alla eccessiva decentralizzazione di cui soffrono le piattaforme attuali.

Ecco intanto come ha reagito il prezzo di TON:

Il caso del fallimento di FTX ha quindi fatto emergere la necessità di maggiore decentralizzazione a causa di piattaforme che stanno iniziando ad abusare del loro potere. Ora molti CEX infatti stanno comunicando in modo più trasparente e adottando meccanismi di Proof of Reserve per certificare le loro riserve.

La battaglia tra CEX e DEX: eccessiva centralizzazione?

Il recente crollo di FTX ma anche il fallimento di Celsius e Blockfi ha fatto emergere il problema della eccessiva centralizzazione del settore.

E una centralizzazione troppo accentuata finisce con gli abusi di potere da parte di poche entità che possono gestire i fondi a loro piacimento. Se ci aggiungiamo le mancate regolamentazioni, capiamo che chi ci va di mezzo sono sempre gli investitori che finiscono per perdere i loro capitali.

Occorre quindi tornare all’idea degli inizi come prospettato da Nakamoto nel protocollo Bitcoin? Il CEO di Telegram è convinto che queste situazioni potranno essere eliminate in futuro attraverso la decentralizzazione.

Nell’ultimi periodo, intanto, si evidenzia una grande fuoriuscita di capitali dagli Exchange centralizzati con una evidente attenzione verso i temi legati alla custodia.

E se i grossi player come Binance e Kraken hanno tamponato la situazione, altri exchange minori sono stati costretti a sospendere temporaneamente i prelievi prima di tornare alla situazione normale ed evitare conseguenze peggiori.

Vedremo come evolverà il caso di FTX e se gli eventuali contagi si estenderanno ad altre piattaforme.