Tassi di interesse: come influenzano azioni e Forex

Come funzionano i tassi di interesse per le azioni? Come funzionano i tassi di interessi sul Forex? Cosa sono i tassi di interesse? Come influenzano i tassi di interesse le azioni? Come influenzano i tassi di interesse nel Forex? In questo articolo provvederemo a rispondere a queste domande che si pongono in tanti.

Tassi di interesse cosa sono

Cosa sono i tassi di interesse? I tassi di interesse sono una detrazione che una banca trattiene nel momento in cui eroga un prestito ad un clienti. In virtù di ciò, pertanto, possono essere equiparati al costo del denaro.

Tassi di interesse come funzionano

Come funzionano i tassi di interesse? Essi sono modificati dalle Banche in base all’andamento dell’inflazione dei Paesi che adottano la valuta di riferimento. L’inflazione equivale all’aumento dei prezzi e, per questo, comporta una riduzione del potere d’acquisto. L’inflazione comporta in virtù di ciò un deprezzamento della valuta, dato che, come intuibile, per acquistare un bene o servizio occorre elargire più moneta. Insomma, li paghiamo di più.

Mettiamo caso che l’inflazione in un anno sia pari all’1% e un kg di pane costa 2 euro. Ciò significa che l’anno seguente il pane andrà a costare 2,02 euro.

Esiste una correlazione positiva tra tassi di interesse ed inflazione. Ed è di tipo positiva. Cosa vuol dire correlazione positiva? Che se aumenta una aumenta anche l’altra. Perché? In quanto, al fine di frenare l’eccessivo aumento di inflazione, le banche centrali ricorrono all’aumento dei tassi di interesse e quindi del costo del denaro. Altrimenti, le banche centrali finiranno per ridurre i tassi di intesse al fine di stimolare la crescita dell’inflazione.

Tassi di interesse perché influenzano Forex

Perchè i tassi di interesse influenzano il Forex? Anche la correlazione fra tassi di interesse e Forex è di tipo positivo. Infatti, quando una banca centrale decide di incrementare i tassi di interesse, la valuta di riferimento tende ad apprezzarsi. Perché c’è questa correlazione? Ciò si spiega con l’aumento della domanda sulla valuta di riferimento, dato che il costo del denaro è aumentato e i rendimenti derivati dai titoli obbligazionari espressi in quella determinata valuta sono di stesso incrementati.

Un aumento dei tassi di interesse, dato che determina l’apprezzamento del valore della moneta, attira più capitali esteri. E ciò comporta a sua volta un aumento dei tassi di cambio. Quindi ha una ennesima influenza nel Forex.

Quando il tasso di interesse scende di valore, vuol dire che i consumatori hanno più soldi da spendere. E ciò fa crescere l’economia e quindi anche ciò comporta un aumento del tasso di inflazione.

Come tutte le correlazioni, non è detto che si verifichino sempre. Del resto, il mercato è pur sempre libero e potremmo trovarci dinanzi all’effetto opposto. Se ad esempio una banca centrale dovesse decidere di incrementare i tassi di interesse senza però al contempo risolvere altre questioni, si pensi all’inflazione non a regime, i trader potrebbero optare in maniera diversa rispetto alle attese.

Un esempio ci viene dal novembre 2017: quando la prestigiosa Bank of England decise di raddoppiare i tassi di interesse da +0,25% a +0,50%. la sterlina, anziché aumentare anche essa, finì per crollare. Dando quindi vita ad una correlazione negativa anziché positiva.

Ma torniamo alla correlazione positiva tra Forex e tassi di interesse. La crescita di questi ultimi di un paese incoraggia gli investitori ad investirci, e così la moneta di quel paese cresce facendone di conseguenza ridurre la disponibilità. Per effetto della legge della domanda e dell’offerta, se un bene diventa scarso e poco disponibile, in automatico aumenta il suo prezzo. Quindi, se aumenta la domanda, la moneta si apprezza sulle altre facendo variare i tassi di cambio.

Di contro, se i tassi d’interesse si riducono, diminuisce anche la domanda di moneta e per effetto di ciò si verifica un deprezzamento. La conoscenza di queste relazioni può essere utilizzata al fine di effettuare previsioni da utilizzare per investire nel Forex in maniera vincente.

Tassi di interesse perché influenzano mercato azionario

Perchè i tassi di interesse influenzano il mercato azionario? In questo caso, la correlazione è negativa. Motivo? Se da un lato i titoli obbligazionari hanno un rendimento maggiore qualora aumentino i tassi, la borsa di contro, ha un andamento in calo.

Le società finiscono per avere nel proprio bilancio più debiti che crediti finanziari. Quando aumentano i tassi, l’interesse sui debiti aumenterebbe e ciò comporta di stesso un aumento dei costi per le imprese. Ciò comporta una riduzione degli utili ed un calo in borsa.

Anche in questo caso, però, non è detto che la correlazione negativa tra Forex e tassi di interesse sia sempre negativa. Si pensi al caso in cui una società abbia un indebitamento contenuto: gli effetti sul mercato azionario dell’aumento dei tassi potrebbe non verificarsi nel concreto.

Quando i tassi di interesse sono relativamente bassi, le aziende finiscono per acquistare nuovi beni ed asset, andando così ad incrementare il reddito.

Per effetto di ciò, tutti i trader, così come pure gli investitori, anticipano la crescita di acquisto dell’asset, ed i prezzi delle azioni finiscono per crescere di valore.

Purchasing Managers Index cos’è e come funziona

Cos’è il Purchasing Managers Index? Come funziona il Purchasing Managers Index? Conosciuto soprattutto con l’acronimo PMI, si tratta di un indicatore che prende in considerazione fattori aziendali fondamentali come l’occupazione, nuovi ordini, scorte e produzione. Quando il Purchasing Managers Index supera i 50 punti, vuol dire che è altamente possibile una fase espansiva della valuta. Quando il PMI scende sotto i 50 punti, è possibile ipotizzare che si verifichi un deprezzamento della valuta presa in esame.

Quanto più positive sono le condizioni economiche di un Paese, più sarà alto l’interesse degli investitori ad investire su di esso. Le condizioni ottimali vengono date da un PIL (Prodotto Interno Lordo) alto e dalla stabilità politica.

Infatti, un’economia instabile o un sistema governativo fragile con un parlamento “balcanizzato” fanno scaturire fluttuazioni avverse. Comportando il deprezzamento della valuta locale.

Forex, come sfruttare aumento tassi di interesse

Come sfruttare l’aumento dei tassi di interesse sul Forex? I trader possono sfruttare l’aumento dei tassi di interesse nella propria strategia. La principale sarebbe giungere senza aver stabilito alcuna posizione aperta quando una banca centrale annuncia la propria decisione sui tassi.

Dato che l’incremento dei tassi non comporta in maniera automatica un incremento della valuta di riferimento, non è consigliabile posizionarsi prima che l’evento accade. Infatti, solitamente, nei minuti immediatamente successivi alla decisione della banca centrale, i tassi di cambio dove vi è la moneta di riferimento subiscono una eccessiva volatilità. Essa indica una forte variazione di prezzo nel breve periodo.

Come agire allora? Buona norma vuole che è sempre meglio leggere il report della banca centrale in merito alla decisione presa e, se programmata, seguire anche la conferenza stampa del presidente. In genere, mentre quest’ultimo parla, il prezzo subisce molte variazioni e potrebbe essere difficile capire quale sarà l’andamento che la coppia di valute finirà per prendere.

Una strategia messa in campo da alcuni trader è quella di seguire il flusso, vale a dire se dopo un breve lasso di tempo il trend dovesse delinearsi, i trader aprono una posizione nella direzione intrapresa dal tasso di cambio. In questo modo, attendono che la volatilità vada a calmarsi.

Naturalmente, nel Forex così come nel mercato azionario e in generale in ogni mercato finanziario, è complicato carpire qual sia il momento migliore per aprire un’operazione. Ma anche quale sia la direzione che la coppia di valute dovrebbe prendere. Il rischio di incorrere in perdite in tali casi è molto alto. Tanto quanto il rendimento che potrebbe arrivare nel caso in cui l’operazione vada come ci si attendeva. E’ la doppia faccia della medaglia.

Forex e mercati azionari, altri fattori che lo influenzano

Quali sono altri fattori che influenzano il Forex? Vediamoli di seguito:

Pil, occupazione, indici dei prezzi (calendario economico)

Sicuramente un trader deve redigere un calendario economico. Vale a dire una lista sotto forma di un indicatore economico che viene usato dai trader quotidianamente. Tali news economiche sotto forma di rapporto del PIL, oggi hanno un rapporto con l’occupazione come anche con l’indici dei prezzi alla produzione.

Essi forniscono fondamentali spunti di approfondimento che hanno un alto impatto nel mercato ultra-veloce. Peraltro il prodotto interno lordo (meglio conosciuto con l’acronimo PIL) è se il rapporto economico più importante e conosciuto, giacché fornisce un’ampia visione sulla performance economica di un Paese e soprattutto sulla sua potenza o forza economica concreta.

Sebbene alcuni economisti ritengono che questo dato non può essere l’unico indicatore utile per misurare ciò.

Occupazione

Pure il rapporto sul numero di occupati aiuta gli investitori nel Forex nel prevedere i futuri livelli di attività economica. Così come l’indice dei prezzi e delle vendite al dettaglio.

Fattori geopolitici

Anche i fattori geopolitici influenzano enormemente il Forex. Così come le elezioni politiche, le crisi finanziarie, i disastri naturali, i cambiamenti nella politica monetaria.

Si pensi alle ultime elezioni politiche negli Usa, quando a sorpresa a vincere fu l’outsider Donald Trumo contro Hillary Clinton che invece rappresentava l’establishment. Ciò comportò per alcuni giorni una evidente volatilità del mercato.

I trader possono approfittarne, conseguendo grossi profitti. E’ come salire su una montagna russa, e sapere quando è il momento giusto per scendere. Ecco dunque che anche essere informati su quanto accade nel Mondo e non solo concentrarsi sui numeri, diventa molto importante. L’analisi fondamentale che deve andare di pari passo con quella tecnica.

Bilancia commerciale

Non bisogna poi dimentica la Bilancia commerciale, che sarebbe la differenza tra il valore monetario delle esportazioni e quello delle importazioni di un determinato Paese in un determinato lasso di tempo.

Quando le esportazioni sono di gran lunga superiori rispetto alle importazioni, la Bilancia commerciale va in positivo e si verifica il cosiddetto surplus commerciale. Al contrario, se le importazioni superano le esportazioni, si verifica un deficit commerciale.

Quando si verifica un surplus commerciale, allora si verifica un incremento di domanda di valuta locale da parte degli acquirenti stranieri, con il conseguente aumento del valore della moneta locale.

Al contrario, il deficit commerciale si verifica allorché un maggior numero di venditori vende la moneta locale nel mercato. Ciò presuppone la riduzione di valore della valuta.

Fiducia degli investitori

Altro fattore che influenza il Forex è la fiducia degli investitori. Collegata in maniera diretta alla propensione dei consumatori e dunque alla possibilità di spendere i loro soldi.

Occorre poi considerare il fatto che i mercati azionari, così come il Forex, le opzioni vanilla o i contratti per differenza (CFD), sono molto influenzati dalla fiducia degli investitori.

Quando si hanno fughe di notizie di questo calibro, o anche nel momento in cui vengono divulgati dei report economici, così come succedono rilevanti eventi politici che promanano un generale ottimismo, allora in tal caso si è più propensi ad acquistare azioni o opzioni.

Quando le notizie colpiscono in maniera negativa questa fiducia, solo a quel punto i consumatori si comportano all’opposto: vale a dire cedendo le loro azioni.

L’acquisto o la vendita non fa altro che determinare in maniera diretta la variazione di prezzo delle azioni. Quando i prezzi delle azioni aumentano, essi rispecchiano un sentiment di mercato di tipo rialzista. Al contrario, se i prezzi diminuiscono, si verifica un sentiment di mercato ribassista.

Nel caso specifico dell’Italia, esso potrebbe spaventare gli investitori esteri. Questo lo si deve considerare soprattutto nel caso in cui si ha bisogno di fondi da investire nella crescita economica, come anche in modo particolare per il finanziamento dei progetti del settore pubblico e di governo.

Obbligazioni

Non bisogna poi trascurare le obbligazioni come indicatore della forza del mercato azionario. In particolare, i rendimenti delle obbligazioni statunitensi misurano la performance del mercato azionario statunitense, riflettendo così la domanda di dollaro USA.

In genere, la domanda per le obbligazioni aumenta dal momento in cui gli investitori sono preoccupati per la sicurezza dei loro investimenti azionari. Questa fuga verso la sicurezza spinge in alto i prezzi delle obbligazioni e, in virtù della loro relazione inversa, spinge verso il basso i rendimenti obbligazionari.

Dato che gli investitori tendono ad allontanarsi sempre più da azioni e altri investimenti ad alto rischio, di conseguenza aumenta la domanda di strumenti “meno rischiosi” come le obbligazioni americane. E tale rifugio sicuro spinge il dollaro verso l’alto.

Il rendimento dei titoli di Stato sono poi un indicatore della direzione generale dei tassi di interesse del paese e delle loro aspettative. Diventa quindi molto importante sapere la dinamica di fondo sul perché il rendimento di un’obbligazione aumenta o si riduce. Può basarsi sulle attese dei tassi di interesse o sull’incertezza del mercato. E quindi una “fuga verso la sicurezza” verso obbligazioni meno rischiose.

Debito pubblico

L’ultimo fattore da prendere in esame è il debito pubblico. Quest’ultimo è un processo di finanziamento aggiuntivo risultante, che stimola l’economia nazionale, ma sicuramente non attrae di certo gli investitori stranieri. Che anzi lo vedono come un fattore negativo per la salute di un Paese.

Del resto, i trader sanno bene che ad un aumento del debito pubblico corrisponde un aumento dell’inflazione. E una alta inflazione presuppone che il debito venga pagato con denaro reale meno costoso nel futuro.

Tutti questi fattori possono influenzare Forex e mercati azionari in maniera diretta o indiretta.

Tassi di interesse su Forex e mercati azionari: su quali Broker sfruttarli

Su quali Broker sfruttare tassi di interesse su Forex e mercati azionari? Come suggeriamo sempre, un trader deve affidarsi a piattaforme per il trading online che abbiano regolare licenza da parte delle autorità vigilanti sui mercati finanziari. In Italia abbiamo la CONSOB, a livello europeo la più autorevole è la cipriota CYSEC, in Gran Bretagna (dove si trova la Borsa di Londra, la più importante al Mondo) abbiamo invece la FCA. Avere una tale licenza è sinonimo di garanzia per i trader, in quanto significa che il Broker sottostà ad una serie di severe normative riguardanti la privacy e la gestione dei suoi soldi.

Ma licenza a parte, il Broker deve offrire tutta una serie di servizi utili per il cliente, come:

  • Conto demo, per fare pratica senza perdere i suoi soldi reali, dato che si tratta di soldi virtuali. Il Conto demo va però trattato con serietà, come se si stesse facendo trading con soldi reali. E non come un gioco. Altrimenti non si imparerebbe nulla.
  • Assistenza clienti, che deve essere 24×5 (24 ore su 24 e 5 giorni su 7 almeno), in italiano, facilmente raggiungibile tramite chat integrata al sito, email, telefono. Nonché cortese.
  • Segnali di trading, che suggeriscano al trader cliente quando operare, facendogli cogliere interessanti opportunità. Possono essere gratuiti o a pagamento.
  • Spread e commissioni convenienti e concorrenziali.
  • Grafici per capire tramite raffigurazioni l’andamento storico degli asset.
  • Formazione permanente, tramite il download di ebook, corsi on demand, webinar, corsi e-learning e incontri annuali con relatori esperti del settore
  • News sui fatti salienti relativi al mercato finanziario, tramite sms alert, newsletters, video caricati sul sito
  • Leva finanziaria, per guadagnare oltre le proprie possibilità. La Leva finanziaria è però pericolosa, essendo una arma a doppio taglio: come fa incassare ingenti profitti, può far incassare anche ingenti perdite

Ecco i Broker che a nostro avviso rispondono a queste esigenze:

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CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
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