Il Cross USD-JPY si sgonfia Sbattendo contro la Resistenza in Area 110

Partenza settimanale in netto calo per la coppia Dollaro-Yen, giù di oltre 1 punto percentuale. Mentre scriviamo il rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica scambia in area 108,40. L’ottava precedente aveva invece visto il cross USD-JPY portarsi ad un soffio dalla soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 110 (109,86 max intraday).

Il dollaro si era rafforzato sullo Yen in previsione del recupero del saldo degli occupati nei settori non agricoli USA (Non-Farm Payrolls), cresciuto di ben 2,5 milioni di unità nel mese di Maggio.

La flessione di questo primo scorcio di ottava ha preso invece forma con la lettura, lievemente inferiore alle attese, del PIL giapponese del primo trimestre. Nel periodo in esame il Prodotto Interno Lordo nipponico è sceso del 2,2% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Le aspettative degli analisti davano invece una contrazione leggermente superiore, pari a -2,1%. Rispetto al trimestre precedente si è invece registrata una decrescita dello 0,6%, mentre le stime erano per un -0,5%. Per il PIL giapponese si è comunque trattata di una stima finale migliore del -3,4% inizialmente calcolato dal governo. Anche il -0,6% su base trimestrale è stato comunque migliore del -0,9% della stima preliminare.

Da ulteriori dettagli rilasciati dal Ministero dell’ industria e del commercio è inoltre emerso che i consumi sono diminuiti dello 0,8%, rispetto al -0,7% del consensus; mentre gli investimenti aziendali hanno fatto registrare un aumento dell’1,9%, rispetto al +1,5% delle stime.

Tuttavia, gli analisti fanno notare che si tratta di dati da prendere con le pinze, poiché in Giappone la fase più acuta dell’infezione da coronavirus ed il conseguente lock-down delle attività produttive lo si è avuto tra la fine di Marzo e tutto il mese di Aprile, e parte del mese di Maggio. Per questo motivo le attese del PIL del secondo trimestre sono per un crollo dell’8,3%. Per una vera ripresa della crescita nel Paese del Sol Levante, gli economisti temono che si dovrà aspettare il secondo trimestre del prossimo anno.

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Andamento Cross USD-JPY sul Breve-Medio Periodo

Il rialzo della scorsa settimana aveva riportato la coppia Dollaro-Yen sui massimi dalla fine dello scorso Marzo. Il forte ostacolo tecnico individuato in area 110, però, si è fatto sentire, respingendo le quotazioni verso basso. Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in basso, il cross USD-JPY si è riportato a contatto con la media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che rappresenta il primo supporto di brevissimo.

EMA 10 transita sugli attuali livelli, in area 108,40, anche se il sostegno principale si colloca in area 107,95-107,85, zona su cui passano le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). Persa l’area di supporto appena indicata, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, le quotazioni potrebbero cedere fino ad area 106,50-106. Nel peggiore dei casi in area 105.

La tenuta delle zone di supporto appena evidenziate, invece, potrebbe favorire un nuovo test per il break-out di area 110, un livello che se superato potrebbe favorire un primo allungo in area 112 ed una seconda estensione verso area 114.

Modello di Trading sul Cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 108,48 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 108,89 e 109,15; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,22 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 109,15 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 109,56 e successivamente a quota 109,98; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,48 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,98 per approfittare di possibili allunghi in area 110,40 e 111,08, estesi a quota 111,77; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 109,15 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 105,17 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 105,82 e in un secondo momento a quota 106,48, estesi a quota 107,22; stop loss in caso di discesa sotto quota 104,75 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 108,22 e prevede i primi due target price in area 107,97 e 107,55; stop loss in caso di close oraria sopra quota 108,48.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 107,55 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 107,29 e successivamente a quota 106,88; stop loss in caso di recupero sopra quota 108,22 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 106,88, per cercare di ricoprirsi in area 106,48 e 105,82, estesa a quota 105,17; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,55 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 111,77, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 111,08 e successivamente a quota 110,40, estesi a quota 109,48; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 112,20 in chiusura di candela daily.

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