La Zecca dello Stato diventa albergo extralusso della catena Rosewood

L’antico palazzo del Poligrafico, storica sede della Zecca dello Stato, sito in Piazza Verdi nel quartiere Parioli di Roma, diventerà presto un albergo extralusso della Rosewood Hotels and Resorts International Limited controllato dalla New World China Land Ltd, holding quotata alla Borsa di Hong Kong. Lo ha annunciato la Cassa depositi e prestiti.

L’operazione

La proprietaria del palazzo, Residenziale Immobiliare 2004 (controllata al 75% da Cdp Immobiliare del gruppo Cassa Depositi e Prestiti e partecipata al 25% dalla Finprema del gruppo Fratini) ha firmato venerdì scorso una lettera di intenti con Rosewood Hotels. Il progetto prevede l’utilizzo di 30mila metri quadri per la realizzazione di un hotel da circa 200 camere, di un centro congressi, di ristoranti, piscina e Spa, oltre a circa cinquanta residenze private gestite dallo stesso operatore. Negli altri 28mila metri quadri di superficie disponibile, Cdp Immobiliare intende realizzare residenze private e uffici. Il termine dei lavori è previsto per il 2018, mentre tutte le autorizzazioni per procedere sarebbero già state concesse. Il valore dell’accordo supera i 150 milioni di euro.
Cdp Immobiliare, guidata da Giovanni Maria Paviera, ha una strategia di sviluppo orientata al massimo rendimento: la dismissione non è, infatti, un obbligo ma fa sì che ci si tenga alla larga dalla gestione degli immobili. Le ipotesi, pertanto, sono due: Cdp potrebbe accollarsi per intero i costi e affittare l’albergo al gestore, oppure Rosewood potrebbe optare per una partnership, investendo nella ristrutturazione e garantendo a Cdp una compartecipazione negli utili dell’hotel.

Rosewood Hotels

Il marchio Rosewood, fondato nel 1979, possiede nove alberghi, principalmente collocati in America (Carlyle di New York, Las Ventanas al Paraíso a Los Cabos in Messico, Jumby Bay ad Antigua, etc.), ai quali si aggiungono sei nuovi sviluppi. Inoltre gestisce 18 hotel a livello mondiale fra cui il Rosewood London e, dal prossimo anno, il Crillon a Parigi, ed è attualmente impegnato in dieci ulteriori sviluppi grazie alla formula del management contract. E non è finita qui. Il gruppo gestisce, infatti, quattro alberghi con componente residenziale, di cui uno a Castiglion del Bosco, frutto della partnership con il gruppo Ferragamo.

I grandi progetti immobiliari in Italia parlano un’altra lingua

Non è questo l’unico caso di acquisto di grandi proprietà immobiliari italiane da parte di gruppi stranieri. La proprietà dell’ex sede milanese di Unicredit a Piazza Cordusio è passata ai cinesi di Fosun che l’hanno acquistata per 345 milioni. Sempre a Milano, la Qatar Investment Authority ha acquisito la maggioranza del complesso di Porta Nuova liquidando gli altri soci tra cui Unipol. Il fondo sovrano di Abu Dhabi sembra essere interessato a un palazzo di Via del Corso a Roma per dare vita ad un hotel extralusso. La famiglia Bulgari, infine, sta cercando una partnership internazionale per comprare e ristrutturare la vecchia sede Inps in pieno centro a Roma e farne un albergo da sogno.