Yen sui massimi a 5 mesi sul dollaro con la tensione usa-nord corea alle stelle

Non si arresta l’effetto Trump sul cross USD/JPY scivolato sui minimi degli ultimi 5 mesi, dopo che il presidente USA in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal ha dichiarato che il biglietto verde è ancora troppo forte e che sarebbe meglio che la FED per il momento non rialzasse i tassi d’interesse.

Il cambio Dollaro-Yen, rompendo al ribasso l’importante supporto tecnico, ma anche psicologico, di quota 110, ha raggiunto livelli su cui non si scambiava sin dalla prima metà dello scorso mese di Novembre, raggiungendo un minimo a quota 108,52 (108,65 close 13/04), facendo registrare una performance negativa a cinque sedute pari a -2,2%.

La divisa nipponica in rapporto con il dollaro USA , inoltre, ha rispolverato la sua peculiare caratteristica di valuta rifugio, dopo gli attacchi aerei ordinati da Trump contro le basi iraniane e dopo il duro monito dello stesso presidente americano contro il regime nord coreano. La tensione tra USA e Corea del Nord è arrivata alle stelle. Pyongyang si è detta pronta ad entrare in guerra se gli Stati Uniti lo vorranno, mentre Washington ha fatto sapere che se i test nucleari coreani continueranno con il lancio di nuovi missili, agirà per porre definitivamente fine alle provocazioni anche senza l’appoggio della Cina, paese moderatore tra le due parti in conflitto e chiamata a stemperare gli animi bellicosi.

Nel corso dell’ultima ottava, quindi, gli operatori sul mercato del Forex hanno lasciato da parte le notizie macroeconomiche che normalmente fungono da drivers sui cambi, condizionati dalle forti tensioni geopolitiche globali. Tensioni che potrebbero ostacolare anche i piani della banca centrale giapponese (BoJ) perché a causa della forza dello YEN, l’obiettivo di raggiungere un tasso d’inflazione al 2% sarebbe difficilmente raggiungibile.

Andamento cross USD-JPY sul breve medio periodo

Come anticipato tra le righe del paragrafo precedente il cross USD/JPY rompendo il forte sostegno tecnico e psicologico di area 110 si è riportato su dei livelli che non venivano toccati da ben 5 mesi. Il quadro tecnico su questa coppia di cambi è decisamente negativo, sia sul breve-medio periodo che sul medio-lungo periodo, in quanto le quotazioni attualmente si trovano sia sotto le medie mobili minori, a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) che sotto l’importantissima media mobile di lungo periodo a 200 giorni (linea gialla sul grafico).

La perdita di EMA 200, in chiusura settimanale, il più delle volte non lascia scampo e spiana la strada ad ulteriori ribassi che in questo caso potrebbero spingersi nel medio-lungo periodo in area 105 con estensioni a ridosso di area 100. Al rialzo non è escluso un rimbalzo tecnico, visto il forte ipervenduto, su EMA 200, transitante in area 110,40 -110,50, mentre per un quadro di breve-medio più disteso si dovrà attendere un ritorno sopra EMA 25 in area 111 e successivamente sopra EMA 50 transitante in area 111,90-112.

Strategia di trading forex sul cambio dollaro-yen

La strategia rialzista offre spunti operativi in caso di close orario maggiore di quota 108,93 e fissa i primi due target price in area 109,15 e 109,59; stop loss in caso di discesa sotto quota 108,48 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 109,59, per cercare di prendere profitto, prima a quota 109,84 e successivamente a quota 110,26; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto quota 108,65.

Lecito aprire nuove posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 110,26 in close orario, per sfruttare eventuali allunghi in area 110,68 e 111,10, estesa a quota 111,78; stop loss con close orario minore di quota109,59. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di flessioni in area 106,35, in ottica di veloci rimbalzi in area 106,75 e 107,40; stop loss in caso di close daily sotto quota 106.

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La strategia ribassista, invece, consiglia l’apertura di posizioni Short in caso di discesa sotto quota 108,48 in chiusura di candela oraria e pronostica i primi due obiettivi in area 108,23 e 107,83; stop in caso di ritorno sopra quota 108,93 in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 107,83, per cercare di prendere profitto in area 107,40 e 107,15; stop loss con close orario maggiore di quota 108,52.

Insistere con nuovi Short in caso di close orario minore di quota 107,15, per puntare ad ulteriori cali in area 106,75 e 106,35; stop loss in caso di recupero di quota 107,83 in close orario. Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 111,78, per approfittare di possibili correzioni in area 111,10 e 110,68; stop loss con close daily oltre quota 112,20.

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