William Percent Range: Quello che c’è da Sapere su uno degli Oscillatori più Apprezzati

L’oscillatore William Percent Range (abbreviato William % R) è uno dei più utilizzati perché molto affidabile e complementare rispetto ad alcuni indicatori più famosi, come lo Stocastico. Guai però a pensare che il William % R funzioni in tutte le situazioni. Affinché questo oscillatore risulti veramente utile è necessario che il mercato attraversi una fase in particolare.

Va chiarito, in primis, quello che è l’obiettivo principale del William Percent Range: dare informazioni circa il momentum, che è la forza espressa dal trend. Il discorso sulle condizioni favorevoli al William % R procede proprio da questo scopo. A questo è facile rispondere alla domanda: quando è meglio mettere in campo l’oscillatore?

  • Il mercato deve attraversare una fase laterale, dunque il prezzo viaggia dentro un intervallo (il termine “range” deriva proprio da questo).
  • Il prezzo è in procinto di prendere una direzione precisa, come se volesse rompere l’intervallo.

L’oscillatore dice soprattutto una cosa: se la direzione è veramente affidabile, e quindi possiamo operare sulla scorta di questo cambiamento.

I segnali lanciati dal William Percent Range sono perlopiù di natura grafica. Ciò è dovuto alla presenza di due fasce, quella di ipervenduto e quella di ipercomprato. Ecco cosa accade.

L’oscillatore restituisce valori che vanno da 0 a 100. Quando il prezzo esprime un valore da 0 a 20, vuol dire che il mercato è in una situazione di ipercomprato. Quando il prezzo esprime un valore che va da 80 a 100, il mercato si trova in una situazione di ipervenduto.

Queste fasce sono rappresentate nel grafico. Anche il valore è rappresentato nel grafico, per la precisione da una linea, che può fare tre cose:

  • Rimanere nella fascia centrale (il mercato continua con la lateralità)
  • Entrare nella fascia superiore (il mercato è in ipervenduto).
  • Entrare nella fascia inferiore (il mercato è in ipercomprato).

A questo punto i segnali sono i seguenti:

  • Se il prezzo è nella fascia intermedia e poi si introduce nella fascia 0-20 (quella superiore) è bene comprare.
  • Se il prezzo è nella fascia intermedia e poi si introduce nella fascia 80-100 (quella superiore) è bene vendere.

L’entrata in una delle due fasce implica che il prezzo non si muove più in laterale e ha intrapreso la strada di un trend forte.

Il William Percent Range è presente in molte piattaforme. La buona notizia è che viene formulato in automatico dal software, anche se è comunque consigliato conoscerne il funzionamento, e il modo in cui si ricava. Questa è la formula:

(massimo più alto in un numero “x” periodi precedenti – la chiusura giornaliera ) / ( massimo più alto negli “x” periodi precedenti – il minimo più basso negli “x” periodi precedenti) * – 100

A chi utilizza lo Stocastico non sarà sfuggita una certa somiglianza nei modi e negli obiettivi. In effetti sono due indicatori molto simili,

Ci sono però almeno due differenze. In pimo luogo, il William % R non gode di un “meccanismo di adattamento”, essenziale per non farsi fuorviare dai “rumori di fondo”. Secondariamente, la scala è capovolta: nello Stocastico la fascia 0-20 indica l’ipervenduto e la fascia 80-100 indica l’ipercomprato.

Responsabilità: Tutti gli autori, i collaboratori e i redattori degli articoli pubblicati su webeconomia.it esprimono opinioni personali. Tutte le assunzioni e le conclusioni fatte nei post ed ulteriori analisi di approfondimenti sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime, indici) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e/o raccomandazioni all'investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di investimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali.
Giuseppe Briganti, 1987. Nato a Reggio Calabria, blogger, laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Istituzionale e d’Impresa, sempre con il massimo dei voti. Appassionato di politica, economia, narrativa, ho cominciato a scrivere quando ho realizzato che pensare non mi bastava. Concepisco la scrittura come dialogo, battaglia tra idee e visioni del mondo. Consapevole che una verità unica ed eterna non esiste, mi piace persuadere il prossimo e, quando un’idea altrui mi conquista, farmi persuadere. Nella mia vita professionale ho scritto di qualsiasi argomento, ma trovo particolare piacere a scrivere di economia. Sono un attivista politico e ho collaborato durante la campagna elettorale con il candidato sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here