Warren Buffet compie 90 anni: segreti e strategie dell’Oracolo di Omaha

Lo scorso 30 agosto Warren Buffet ha compiuto 90 anni. Chiamato l’Oracolo di Omaha per la sua lungimiranza in Borsa, che gli è valsa in circa 50 anni di attività oltre 80 miliardi di dollari di patrimonio.

Warren Buffet ha sempre regalato anche delle massime molto significative. Tra tutte: «Wall Street è l’unico luogo in cui chi arriva in Rolls-Royce chiede consiglio a chi arriva in metropolitana». Una frase che descrive perfettamente quel luogo. E i mercati finanziari in generale. Dove, appunto, chi ha i soldi per investire deve affidarsi a consulenti finanziari che ragionino e pianifichino gli investimenti per lui.

Warren Buffet si è distinto per alcune scelte che ha perseguito per tutta la sua lunghissima attività di trader. Come quella di non voler investire in Oro. Un asset che egli definisce senza valore intrinseco. Ma che viene fatto dal mercato e quindi, c’è poco da fidarsi.

Sebbene, di recente, abbia deciso di investire su Barrick Gold, il secondo estrattore di minerali al mondo. A chi gli ha fatto notare questa incoerenza rispetto alla strategia solita da lui adottata, Warren Buffet ha risposto: che “in tempi non convenzionali come quelli che stiamo vivendo servono scelte anti-convenzionali”.

Come dargli torto? Del resto, solo gli stupidi non cambiano mai idea. Inoltre, le sue strategie si sono quasi sempre mostrate azzeccate. Come quando, lo scorso marzo, ha deciso di disimpegnarsi dagli investimenti sui titoli di compagnie aeree. Capendo che di lì a poco sarebbero crollati causa Pandemia innescata dal nuovo Coronavirus Covid-19. Cosa che di fatto è accaduta, complice il Lockdown mondiale che ha impedito i più di viaggiare.

E solo le minacce di fallimenti e licenziamenti da parte delle compagnie stesse, ha costretto i vari governi a rivedere le riaperture dei confini. Per far muovere le economie. Del resto, si ricorderà come il piano iniziale del Governo prevedeva una riapertura delle stesse solo dal 31 marzo 2021.

La scelta di Warren Buffet, tra l’altro, ha mandato nel panico i titoli di compagni come Delta ed American Airlines. Dove Buffet aveva importanti investimenti.

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Warren Buffet segreti e strategie

Warren Buffet ha avuto fin da subito fiuto per gli affari. Tanto che già a soli 14 anni ha iniziato ad investire i suoi piccoli risparmi. Credendo già nel valore delle rendite catastali. Come quando affittò a dei pastori un piccolo terreno di famiglia in Nebraska.

Credendo comunque anche nell’importanza dello studio, oltre che del proprio talento, si laurea in Economia e consegue un master alla Columbia University. Avendo però prima incassato il rifiuto della prestigiosa Università di Harvard, che a posteriori se ne pentì amaramente (aver avuto tra i propri studenti uno come Buffet è una grandissima pubblicità).

Inizia a lavorare a New York per il primo hedge fund della storia, il fondo Graham. Gli viene offerto di diventarne partner, quando il fondatore Benjamin decise di ritirarsi. Ma si rifiutò.

Invece, decide di tornare dove tutto è iniziato. Ovvero nel Nebraska, ma non più per fittare terreni. Bensì, per fondare la Buffett Partnership, dove mette in pratica le strategie d’investimento insegnategli da Benjamin Graham. In particolare, il value investing, ossia la ricerca di titoli sottovalutati da comprare e tenere per lunghissimi periodi.

Una teoria che mixa da un lato quella cassettista e dall’altro quella che poggia sulle Penny stock.

Warren Buffett puntò così a società che negli anni sono diventate dei colossi. Ma che all’epoca la massa dei trader snobbava. Si pensi a Coca Cola, Gillette, McDonald’s, Kirby Company e Walt Disney.

Acquisito un invidiabile patrimonio finanziario, decise di lanciare in borsa la Buffett Partnership. Avendola prima fusa con un’altra società tessile quotata: la Berkshire Hathaway. Il resto è storia.

Come detto, è sempre stato diffidente nei confronti dell’Oro. Salvo quella variazione prima menzionata, dati i tempi che corrono.

In tempi recenti, ha provato la stessa diffidenza nei confronti del Bitcoin. Che pure ritiene un asset senza alcun valore intrinseco. Nonché una bolla che ben presto scoppierà.

Una credenza, questa, che in realtà hanno molti trader ed analisti. Ma sta di fatto che dopo l’exploit del 2017 – quando il Bitcoin arrivò a sfiorare i 20mila dollari di prezzo – e il tracollo del 2018 (quando perse anche il supporto di 3mila dollari a fine anno) la criptovaluta si è stabilizzata intorno agli 8mila dollari di valore medio.

Con qualche scivolone intorno ai 6mila dollari e qualche picco verso i 12mila dollari. Un andazzo che non è sostanzialmente cambiato neppure quando i mercati finanziari sono crollati durante il Lockdown, o quando si è verificato il dimezzamento dei bitcoin disponibili (il cosiddetto Halving).

Segno questo che il Bitcoin risponde a regole tutte sue, che non è quindi un bene rifugio come si credeva. Dando credito alle idee che Warren Buffet ha su di esso.

Warren Buffet indicatore come funziona

E’ un fatto eccezionale che un trader in vita diventi esso stesso un benchmark. Un indicatore che orienta le scelte dei trader, in quanto in base alle sue scelte, si capisce dove sta andando il mercato. Una sorta di CopyTrader alla eToro su scala mondiale.

Alcune settimane fa, l’indicatore Warren Buffet ha collocato il mercato azionario Usa ai livelli pre-bolla delle dot-com. La bolla finanziaria che esplose nel 2000 e che riguardò i titoli informatici.

Warren Buffet previde anche il crollo del 2008, anticipando i tempi abbandonando in maniera progressiva i titoli bancari.

Warren Buffet strategie attuali

Quali sono le strategie che Warren Buffet sta praticando attualmente? Sta puntando su due mercati in particolare: Giappone e materie prime.

Infatti, proprio mentre molti investitori voltano le spalle al Paese asiatico (tra l’altro fresco di dimissioni del più volte Premier Shinzo Abe), Buffet ha deciso di investire su alcune società “sogo shosha”. Come Mitsubishi, Mitsui e Sumitomo. Le quali garantiscono da da oltre un secolo gli approvvigionamenti di materie prime al paese nipponico.

Queste società nel tempo hanno dovuto però cambiare le proprie strategie. Andando oltre le commodities e iniziando a puntare anche sul private equity. Puntando molto su petrolio e gas, materie prime fondamentali di cui il Giappone è povero (e noi sappiamo purtroppo come ci si sente).

E così, Warren Buffet ha deciso di investire circa il 5% su cinque tra queste società:

  • Mitsubishi Corp
  • Mitsui & Co
  • Sumitomo Corp
  • Itochu Corp
  • Marubeni Corp

Per un investimento totale valutato 6,3 miliardi di dollari. Con la sua solita strategiacassettista, la società dell’oracolo di Omaha, Berkshire, ha già fatto sapere che intende detenerle fino a farle crescere del 9,9%. Se non anche oltre, sempre col beneplacito del Cda.

A chi gli ha chiesto chiarimenti su questa cinquina di investimenti, Warren Buffett ha affermato che le 5 società «hanno molte joint venture in giro per il mondo ed è probabile che costituiranno altre partnership».

Del resto, anche le società sulle quali Buffet ha deciso di puntare sono molto contente. In quanto incassano in questo modo anche una ottima pubblicità. Anche perché, come detto, molti investitori si stanno disimpegnando dal Giappone. Visto meno attrattivo rispetto ad anni fa. Del resto, l’attenzione verso l’Asia è principalmente rivolta su paesi che da anni stanno facendo registrare numeri incredibili. Quali Cina ed India.

Non a caso, i numeri sono alquanto allarmanti. Negli ultimi 3 anni, infatti, oltre 130 miliardi di dollari “stranieri” hanno lasciato il mercato nipponico.

Un Paese che da anni non riesce più a risollevarsi a dovere. E dove da troppo tempo vige l’incertezza politico-istituzionale. Tra elezioni continue e perfino le dimissioni dell’Imperatore lo scorso anno (Akihito, in carica per trent’anni ed unico a dimettersi negli ultimi due secoli. Sarà succeduto dal figlio primogenito 59enne Naruhito).

Non solo, a ciò vanno aggiunte una serie di notizie negative per il paese del Sol Levante. Il Pil nell’ultimo trimestre 2019 ha fatto registrare un -6,3% annuo, -1,6% congiunturale. I Giochi Olimpici che avrebbero dovuto svolgersi in estate qui, sono stati rimandati nel 2021 causa ovviamente Covid 19. E sappiamo quanto costi organizzare – in termini economici e non solo – un simile evento.

Infine, si fa per dire, il fatto che in Giappone si sia consumato il primo caso internazionale eclatante legato al nuovo Coronavirus. Ovvero, quello della crociera Dimond Princess. Sulla quale c’erano anche italiani (di Pozzallo, in Sicilia) e che è costato al Giappone accuse di incapacità sanitaria.

L’interesse di Buffet per il Giappone viene comunque da lontano, visto che nel 2011 lo aveva visitato dopo il disastro di Fukushima. Forse (e soprattutto) per annusare anche qualche buon affare finanziario.

Sebbene abbiano dovuto trascorrere 8 anni per vedere un investimento concreto da parte sua. Visto che nel 2019 ha rilevato obbligazioni denominate in yen per quasi 6 miliardi di dollari. Le quali scadono tra il 2023 e il 2060.

Il fatto che le materie prime stiano maggiormente interessando Warren Buffet in questo difficile periodo finanziario, lo dimostra pure l’acquisto delle infrastrutture di Dominion Energy, società tra le più importanti nel settore del gas. Una operazione pari a 9,7 miliardi di dollari, che include anche il debito della società.

Scelte su petrolio e gas che non molti farebbero, dato il periodo che sta attraversando l’industria mondiale dopo il lockdown. E in vista della recessione che molti analisti ritengono imminente.

Tuttavia, le scelte contrarian di Buffet sono state proprio quelle che gli hanno dato maggiori soddisfazioni. E di solito, lui non sbaglia mai previsione.

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