Voucher: Boeri, è necessario fermare il lavoro nero

Il Presidente dell’Insps, Tito Boeri, nell’audizione di ieri in Commissione Lavoro alla Camera, ha analizzato le problematiche legate all’uso ed abuso dei voucher, che purtroppo continuano ad alimentare il mercato nero.

I dati sull’occupazione sommersa e quelli sui voucher confermano le parole di Boeri, infatti, l’Istat ha rilevato che la percentuale relativa al lavoro nero si aggira al 16% mentre le ore dei lavoratori a voucher arrivano solo allo 0,3%. Nella regione Lazio, prosegue Boeri, i voucher venduti sono il 4% ma il lavoro nero è al 12%.

Nel settore agricolo nel quale i buoni lavoro sono maggiormente impiegati sono il 2% rispetto al 10% del lavoro nero stimato.

Fermare il lavoro nero

I dati della contribuzione non fanno altro che confermare le parole di Tito Boeri, nel 2016 i contributi versati ammontavano a 174 milioni di euro rispetto ai 185 miliardi totali.

Secondo il Presidente dell’Inps per scoraggiare l’utilizzo dei voucher, abbassare il tetto di utilizzo per imprese o lavoratori non sarebbe la soluzione adatta per fermare il lavoro nero, piuttosto è necessario stabilire una nuova politica di controlli e limitare le giornate di lavoro.

I dati aggiornati a gennaio 2017 riportano una diminuzione di buoni lavoro, meno di 9 milioni il livello più basso dal gennaio 2016, grazie all’introduzione della tracciabilità.

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