Voucher: approvata l’eliminazione integrale

La Commissione Lavoro della camera, nella giornata di ieri, ha approvato l’emendamento abrogativo degli articoli 48, 49, 50 del Jobs Act, ossia in riferimento al lavoro accessorio. Cancellazione totale quindi dei voucher, dopo un periodo di transizione che scadrà il 31 dicembre 2017. Oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe tradurre il Decreto Legge l’emendamento e di conseguenza dall’entrata in vigore dello stesso (probabilmente verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato), i buoni non potranno più essere venduti.

Fino a quando si potranno usare i voucher

Con la pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale, i voucher non potranno più essere venduti, per quanto riguarda invece i buoni già acquistati potranno essere utilizzati o rimborsati entro la fine dell’anno.

I voucher attualmente inutilizzati sono circa 30 milioni, ma il dato è destinato a cresce, pare infatti che nelle ultime ore sia iniziata una corsa all’acquisto on line, una scorta per poter affrontare i restanti mesi prima dello stop definitivo.

Grazie al nuovo Decreto il Referendum promosso dalla Cgil è stato annullato, anche se la decisione finale è nelle mani della Cassazione.

Resta l’incognita sul futuro, cosa prenderà il posto dei voucher? Ci sarà di nuovo un incremento del lavoro nero? Per le aziende resta comunque possibile estendere il lavoro a chiamata, con un massimo di 400 giorni in un periodi di tre anni e per tutte le fasce d’età, eliminando il limite under 25 e over 55.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY