Voucher 2.0: in arrivo le nuove sanzioni

A seguito del rapporto sul lavoro accessorio stilato dall’Inps, nel quale si evidenzia una netta discrepanza tra il totale dei Voucher venduti ed il totale di quelli riscossi suggerendo che, dietro l’attivazione di un ticket, si nascondano diverse ore di lavoro in “nero” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto legislativo 185/2016 comprensivo di sei articoli, ognuno dei quali integra o modifica i decreti attuativi del precedente Jobs Act.

Nuova tracciabilità dei Voucher

Il decreto correttivo stabilisce nuovi obblighi procedurali per la tracciabilità dei voucher. La comunicazione dell’inizio della prestazione del lavoro accessorio, dovrà essere comunicata all’Ispettorato del lavoro almeno 60 minuti prima, ad eccezione per gli imprenditori agricoli, i quali hanno il limite di 3 giorni, indicando: dati anagrafici del lavoratore, giorno, luogo ed ora di inizio e di fine prestazione. La comunicazione dovrà pervenire o tramite sms al numero: 3399942256 oppure tramite email all’indirizzo: intermittenti@pec.lavoro.gov.it .

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Sanzioni per mancata comunicazione

Per tutelare i lavoratori occasionali e contrastare i datori di lavoro evasori, la mancata comunicazione comporta una sanzione che varia dai 400 ai 2400 euro per ciascun lavoratore con omessa comunicazione, mentre i committenti che retribuiscono il lavoratore per un periodo di 30 giorni, quindi non occasionale ma continuativo, può incorrere ad una sanzione fino a 9 mila euro subendo una maggiorazione del 20% in caso siano coinvolti lavoratori minorenni o stranieri.

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