Volkswagen, perquisizioni negli uffici di Verona e Bologna

Perquisizioni aziendali della Guardia di Finanza nelle sedi della Volkswagen Group a Verona, dove ci sono gli uffici commerciali, quelli finanziari e il magazzino, e della Lamborghini (gruppo Audi-Vw) a Bologna. Questa mattina le Fiamme Gialle hanno dato il via ai controlli su mandato della Procura di Verona, che ha aperto un’indagine su una presunta frode in commercio sulle emissioni truccate anche in Italia. Da quanto emerge, sarebbero indagati l’amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, ed altri cinque top manager.
Le auto vendute nel nostro Paese sulle quali sarebbe stata montata la centralina elettronica che alterava i valori delle emissioni dei gas di scarico sarebbero 645 mila: oltre 361mila modelli Volkswagen, 197mila Audi, 35mila Seat, quasi 39mila Skoda e 15mila Volkswagen Veicoli Commerciali.

Il gruppo tedesco dell’automobile, proprio oggi, ha comprato una pagina de La Stampa per inviare un messaggio ai propri clienti: “Faremo di tutto per riconquistare la vostra fiducia. Recentemente abbiamo commesso un grave errore: abbiamo compromesso il rapporto di fiducia che da sempre ci lega. Chiediamo scusa a tutti, in primo luogo a voi“. Volkswagen garantisce di lavorare a pieno ritmo per fare chiarezza sulle emissioni di ossido di azoto e per trovare una soluzione tecnica che consenta un intervento su tutti i veicoli coinvolti “ovviamente in forma totalmente gratuita“. La nota si chiude con “Sappiate che non ci fermeremo fino a quando non avremo riconquistato pienamente la vostra fiducia“.

Nel frattempo, in Germania, la Kba, la Motorizzazione tedesca, ha ordinato il recall di 2,4 milioni di veicoli Volkswagen a partire da gennaio 2016. I difetti tecnici saranno risolti entro la fine dell’anno prossimo. Secondo quanto riporta il giornale Bild, la Kba ha respinto la proposta della casa di Wolfsburg secondo cui i proprietari delle vetture interessate avrebbero dovuto decidere volontariamente se ricorrere o meno alle riparazioni necessarie.

 

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