Volkswagen: causa da 40 miliardi di euro

Lo scandalo dei test truccati sulle emissioni dei motori diesel non ha finito di causare guai al gruppo Volkswagen. Anzi, ogni giorno si apre un nuovo capitolo e un nuovo fronte. In particolare, nelle ultime ore sono uscite diverse notizie destabilizzanti.

Partiamo con il fatto che i grandi azionisti sembrano pronti a intentare una causa collettiva da 40 miliardi di euro. È stato il Sunday Telegraph a mettere nero su bianco il rischio di una mega class action citando Quinn Emanuel, il legale famoso per aver vinto cause per quasi 50 miliardi di euro per clienti e rappresentanti di importanti gruppi, come Google, Sony e Fifa. Da quanto riportato dal giornale britannico, l’avvocato è stato contattato dal gruppo Bentham (specializzato nel finanziare i costi delle grandi e lunghe vertenze legali) per preparare un’azione legale a favore degli azionisti di Volkswagen che si sono visti sfumare 25 miliardi di euro in borsa a causa del crollo del titolo. Quinn Emanuel e Bentham starebbero quindi contattando i maggiori investitori, compresi i fondi sovrani del Qatar (che controlla il 17% delle azioni) e della Norvegia (il 2%), e conterebbero di far partire l’azione legale in Germania entro il prossimo febbraio.

Passiamo poi alla presa di posizione del sindacato tedesco dei metalmeccacanici, Ig Metall, che ha minacciato battaglia qualora i vertici della casa automobilistica di Wolfsburg cercassero di far pagare ai lavoratori gli errori dei manager. Indiscrezioni di stampa, hanno infatti paventato lo scenario di 6.000 esuberi. In questo caso, la cancelliera Angela Merkel sarebbe costretta a ricorrere agli ammortizzatori sociali.

Finiamo con le perquisizioni della polizia in atto nel quartiere generale VW in Francia di Villers-Cotterets, dove sono stati sequestrati documenti e PC. L’indagine sulle emissioni di gas di scarico truccate quindi prosegue in tutta Europa.

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