Vivendi: prosegue la scalata sul Gruppo Mediaset

La scalata di Vivendi sul Gruppo Mediaset sembra non voglia arrestarsi, in pochi giorni è riuscita a detenere il 29,94% dei diritti di voto ed il 28,80% del capitale. Al raggiungimento della soglia del 29,9% per la società francese scatterà l’obbligo dell’offerta pubblica d’acquisto (Opa) diventando così il secondo azionista di Mediaset, ma Fininvest sta già operando delle contromosse.

La finanziaria della famiglia Berlusconi che al momento detiene la maggioranza di Mediaset sta rastrellando le azioni per impedire l’ascesa di Vivendi, oltre ad aver presentato una denuncia alla Procura con l’accusa di manipolazione del mercato e la richiesta di intervento da parte di Agcom.

Caso Vivendi

Vincent Bolloré a capo della società francese, nell’arco di due giorni è riuscito ad acquistare il 20% del capitale di Mediaset, ma la Fininvest ha cercato di erigere un muro contro Bolloré comprando 27,6 milioni di azioni ordinarie, salendo così al 40%. L’intento è quello di evitare che la media company francese diventi il secondo azionista ed un conseguente peso nel consiglio di amministrazione.

Cosa potrebbe succedere nel caso in cui Vivendi acquisisca Mediaset?

Gli scenari possibili sono due: concludere una causa costosa con Mediaset o creare un colosso della tv europea.

Nell’aprile del 2016 Mediaset e Vivendi trovano un accordo per la cessione di Mediaset Premium con uno scambio di azioni del 3,5%, ma nel luglio dello stesso anno la media company francese fa saltare l’accordo. Il mese successivo Mediaset fa causa a Vivendi chiedendo per ogni mese di ritardo del contratto 50 milioni, a questo punto nasce l’ipotesi che Bolloré con la scalata intenda chiudere per sempre la questione.

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