Unità da diporto: tasse da pagare all’acquisto

Nel caso di compravendita di unità da diporto occorre effettuare una distinzione tra unità da diporto che costituiscono beni mobili (natanti) e unità da diporto iscritte come beni mobili registrati (navi e imbarcazioni da diporto).

Tassa unità da diporto

Nel caso di beni mobili registrati occorre stipulare un regolare atto di compravendita redatto tramite rogito notarile ed effettuare un formale atto di iscrizione nei pubblici registri. La legge consente di attendere sei mesi dall’assegnazione del numero di immatricolazione provvisoria prima dell’effettuazione del rogito notarile (o dell’autentica comunale). Stesso lasso di tempo è concesso per l’iscrizione all’interno dei pubblici registri.

Nel caso di unità che sono beni mobili non registrati il trasferimento di proprietà può essere effettuato senza un atto scritto di compravendita. Il possesso in questi casi è un titolo idoneo per attestare  la proprietà ed il proprietario in ogni caso deve essere in possesso di fattura, bolletta doganale o dell’atto registrato. Oltre a tali adempimenti il proprietario deve naturalmente effettuare anche obblighi fiscali e doganali oltre ad indicare dati anagrafici, indirizzo e codice fiscale oltre alla descrizione tecnica dell’oggetto di compravendita.

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Nel caso di locazione finanziaria (leasing) la proprietà della stessa è acquisita dalla società di leasing ed al termine del contratto l’utilizzatore potrà acquistarne la proprietà o non procedere al riscatto. Per il contratto di leasing la proprietà della stessa viene acquisita dalla società di leasing (quando il contratto è terminato l’utilizzatore potrà acquistare la proprietà del natante o non procedere al riscatto). In ogni caso il contratto di leasing sarà tenuto a bordo in originale o copia conforme sino a quando l’unità di diporto non sarà restituita o riscattata. La disciplina fiscale ai fini Iva della compravendita di unità da diporto potrà variare a seconda che la parte venditrice sia:

  • Società, enti commerciali o imprenditori commerciali. In questo caso qualora sia residente in Italia lo stesso sarà considerato soggetto d’imposta ai fini Iva ed in particolare all’emissione e registrazione delle fatture;
  • Privati o enti non commerciali che non svolgono attività commerciale. In questo caso l’Iva non verrà applicata alle operazioni effettuate da lui e verrà applicata quindi l’imposta di registro. Il presupposto soggettivo dell’esercizio d’impresa prevede che l’acquirente possa portare in detrazione l’Iva che viene applicata in fattura dai fornitori.

La detraibilità Iva è ammessa solo qualora le unità da diporto siano acquistate come bene oggetto di commercio o come bene strumentale nell’attività propria dell’impresa o come bene strumentale per l’esercizio dell’attività. Potranno pertanto detrarre l’iva sull’acquisto di unità da diporto gli imprenditori che effettuano commercio di imbarcazioni; coloro che adiscono le unità ad attività di noleggio o locazione; chi utilizza le unità per insegnamento professionale della navigazione o come unità di appoggio per centri d’immersione, ecc.

La detrazione non è pertanto riconosciuta per i privati e gli enti non commerciali ma anche per gli esercenti arti e professioni oltre che per gli imprenditori che non usano l’unità nell’attività della propria impresa ma per scopo personale.

Qualora il venditore non sia un soggetto passivo ai fini Iva (privato o ente che non svolge attività commerciale) il contratto inerente la vendita di unità da diporto non è assoggettato ad Iva per mancanza dei presupposti necessari ma è assoggettato a imposta di registro. L’imposta di registro è applicata in relazione alla lunghezza dello scafo. In particolare per i natanti:

  • Sino a 6 metri di lunghezza f.t. : € 71,00
  • Oltre 6 metri di lunghezza f.t.: € 142,00

Per le imbarcazioni avremo:

  • Sino a 8 metri di lunghezza f.t.: € 404,00
  • Sino a 12 metri di lunghezza f.t.: € 607,00
  • Sino a 18 metri di lunghezza f.t.: € 809,00
  • Oltre i 18 metri di lunghezza f.t.: € 1.011,00.

Noleggio unità da diporto

Tramite la stipula dl contratto di locazione di unità da diporto il locatore si obbliga a cedere il godimento dell’unità da diporto al conduttore per un periodo di tempo determinato dietro corrispettivo. Il conduttore pertanto potrà disporre dell’unità da diporto, esercitando la navigazione ed assumendosi responsabilità e rischi. Nel caso in cui il contratto di locazione riguardi una imbarcazione da diporto o una nave da diporto questo deve essere fatto per iscritto a pena di nullità. I diritti che derivano dal contratto di locazione vengono prescritti trascorso un anno dalla scadenza del contratto oppure alla riconsegna della unità da diporto qualora vi sia stato un ritardo non eccedente la decima parte della durata del contratto di locazione. Il conduttore ha inoltre l’obbligo di usare l’unità da diporto in base alle caratteristiche che risultano dalla licenza di navigazione ed in conformità alle finalità di diporto.

Le norme da applicare nel caso di locazione di unità da diporto sono contenute all’interno del Codice della nautica, il quale prevede la possibilità che un’unità da diporto sia adibita ad attività commerciale. In questo caso il proprietario o l’armatore deve essere iscritto all’interno della Camera di Commercio nel registro imprese e la società deve avere come oggetto l’attività di locazione nel settore nautico.