Unicredit: Accordo con Amundi su Pioneer per un valore di € 2.2 miliardi

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Il valore delle azioni Unicredit sale ancora una volta, facendo segnare un +2,6% grazie all’accordo chiuso con Amundi su Pioneer, non ci resta che attendere l’ufficializzazione dell’aumento di capitale.

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Unicredit accordo Amundi: sale il valore in borsa di +2,6%

Unicredit ha concluso l’accordo con Amundi per la cessione di Pioneer. A seguito di questo accordo, l’asset manager passa al gruppo francese al costo totale di € 3,545 miliardi.

Per Unicredit è stato considerato come un affare doro, visto anche che riceverà da parte di Pioneer prima della chiusura dell’operazione, un dividendo straordinario di importo pari a € 315 milioni.

Alla fine di tutto, possiamo dire con esattezza che l’operazione messa in atto dovrebbe genera una plusvalenza netta per UniCredit pari a € 2,2 miliardi di euro solo per il 2017. Impatti positivi anche sul Common Equity Tier 1 il quale viene stimato a 78 punti base.

Non ci resta dunque che attendere i giorni seguenti per comprendere quelli che saranno gli effetti, visto e considerato l’incontro che si terra a Londra sul Capital Markets Day.

In quest’occasione Unicredit, annuncia l’entità dell’aumento di capitale. Era orma da diverse settimane che si stava attendendo, al fine anche di comprendere dove verrà fissato l’importo all’interno della forchetta € 10-13 miliardi.

Unicredit cede Pioneer ad Amundi: + 2,2 miliardi di euro

Unicredit ha sottoscritto l’accordo per la cessione di Pioneer ad Amundi. Un accordo vincolante che prevede l’esclusione delle attività di Pioneer in Polonia.

L’accordo, è stato annunciato proprio poche ore fa da parte del gruppo di Piazza Gae Aulenti, il quale prevede anche il pagamento in cassa da parte di Amundi di un corrispettivo pari a € 3,545 miliardi.

Per Unicredit questo è un vero affare, al quale si aggiunge anche, come detto prima, alla chiusura dell’operazione, un dividendo straordinario da parte di Pioneer per € 315 milioni.

Tutto questo non porta altro che benefici per il colosso finanziario, il quale, potrebbe ricavarne dall’operazione una plusvalenza netta di € 2,2 miliardi per il solo 2017.

Come parte dell’operazione, sia UniCredit che Amundi formeranno una partnership strategica, che nasce proprio da quest’accordo e che riguarda la distribuzione di prodotti di risparmio gestito in tutto il territorio Europeo e sopratutto in Italia, Germania ed Austria. In questo senso, viene consolidato un accordo distributivo per una durata di 10 anni.

Tutto questo porterà ad un riposizionamento del colosso Unicredit, il quale punta ad un nuovo modello di business concentrato sulla distribuzione, anche se manterrà sempre l’esposizione ai ricavi commissionali che sono invece generati dal collocamento dei prodotti di risparmio gestito.

Unicredit accordo Amundi: CREDITO E RISPARMIO GESTITO

Unicredit cede ad Amundi, Pioneer ricevendo in cambio € 3,5 miliardi. In questo modo, per Amundi, l’Italia diverrà il II mercato domestico.

Secondo quanto annunciato dall’amministratore delegato di Unicredit, Jean Pierre Mustier,
l’operazione ha portato soddisfazione non solo in termini di risultato, ma anche in termini di processo di vendita di Pioneer.

Dal nostro punto di vista, Pioneer è considerato come un asset manager riconosciuto a livello globale. Questo ha generato un elevato livello di competizione anche tra i potenziali clienti.

Secondo quanto avvenuto da questa cessione, possiamo chiaramente dimostrare come tutto questo sia un esempio tangibile del nuovo approccio strategico di Unicredit, che avevamo già annunciato l’11 luglio 2016.

Infine, possiamo dire che Pioneer ed il suo team, compresi anche i suoi clienti retail ed istituzionali diverranno parte al di un’operazione senza precedenti nell’asset management, leader riconosciuto a livello mondiale.

L’accordo prevede anche una distribuzione di lungo periodo (10 anni) in cui la clientela UniCredit avrà la possibilità di accedere a una più vasta gamma di prodotti e servizi finanziari di maggiore qualità. A sua volta il gruppo, beneficerà di maggiori ricavi commissionali da distribuzione risultanti dai più elevati flussi di raccolta.

In particolare, la citta di Milano per Amundi diventerà uno dei suoi principali centri di investimento. Per tale investimento, si prospetta la possibilità di creare nuovi posti di lavoro e allo stesso tempo assicurando la vicinanza ad UniCredit, sia per i dipendenti  sia per i clienti.

Amundi: dall’acquisizione un aumento di capitale da 1,4 miliardi

Infine, possiamo vedere anche come per Amundi l’acquisizione di Pioneer porterebbe ad un aumento di capitale un con incremento delle disponibilità di circa € 1,5 miliardi grazie all’emissione di diritti di operazione per circa 1,4 miliardi di euro a cui si aggiunge 0,6 miliardi di euro di debito senior e subordinato.

Per quanto riguarda l’aumento di capitale, Amundi ha comunicato che le operazioni inizieranno a partire dal primo semestre 2017. Sarà sottoscritto dal Gruppo Credit Agricole il quale sosterrà da solo l’offerta. Questo gli permetterà di conservare una quota pro-forma minima pari al 66,7%.

Gruppo Credit Agricole: sottoscrizione di aumento Amundi per il 66,7%

Infine, possiamo affermare che il Credit Agricole garantirà il buon fine dell’aumento di capitale per oltre 1,4 miliardi di euro. Questo sottoscriverà l’aumento al fine di mantenere il suo azionariato post-transazione per oltre il 66,7%. Precisiamo anche che il Credit Agricole oggi controlla bel il 75% di Amundi.

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