Ue lancia un ultimatum all’Italia: manovra correttiva o niente flessibilità

I Tecnici dell’Unione Europea hanno lanciato un vero e proprio ultimatum all’Italia, se entro aprile non verrà applicata la manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro, la flessibilità relativa ai conti del 2016 e vincolata ad una serie di investimenti pubblici finora non applicati, verrà annullata.

Il prossimo 20 marzo l’Eurogruppo valuterà i conti italiani e la direzione sembra puntare verso il commissariamento della politica economica e ad una procedura di infrazione, se il Governo nazionale non applicherà un intervento credibile.

I rischi

Stando a quanto valutato dal Comitato Economico Finanziario, se salta la flessibilità ottenuta, l’Italia dovrebbe rivedere totalmente “l’intera costruzione dei conti degli ultimi due anni” e nel peggiore dei casi, potrebbe essere avanzata da Bruxelles la restituzione dei soldi.

La Commissione Europea il 22 febbraio aveva pubblicato sul suo rapporto, la bocciatura della Legge di Stabilità del 2017, dando al Governo Italiano due mesi di tempo per correggerla e ristrutturarla allo 0,2% del Pil, che al momento è ancora in gestazione.

L’Italia sembra dunque essere ad un passo dall’infrazione.

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