Uber IPO: quotazione e ultime novità

C’è chi la ama, chi si sposta sovente in auto. C’è chi la odia, i tassisti che la ritengono una concorrente sleale e avvantaggiata. Ma tant’è. Uber è una realtà del settore trasporto urbano e da maggio – precisamente il 10 – irromperà anche a Wall Street.

Nel frattempo, giovedì 11 aprile ha reso pubblico un corposo documento alla SEC. Contenente centinaia di pagine di documenti, attestanti i dettagli di questa maxi-operazione. Mediante la Ipo, Uber punta a raccogliere 10 miliardi di dollari. Nelle prossime settimane la società comincerà il road show dagli investitori.

Gli analisti già non hanno dubbi: la IPO di Uber è la più importante dell’anno per la borsa americana. Addirittura nella Top 10 di tutti i tempi.

Uber aveva rilasciato solo dati parziali sui risultati finanziari dell’anno. I documenti presentati alla SEC (acronimo con cui si chiama la Securities and exchange commission) hanno offerto un quadro completo dei conti e delle attività della società.

Gli investitori hanno così potuto fare un confronto con la rivale Lyft, che si è già quotata.

Lyft è una delle due società di trasporto automobilistico privato che si prepara all’IPO nel 2019. È stata fondata nel 2011 e cita Uber tra i suoi competitor principali. Sebbene l’abbia anticipata presentando già a marzo la propria Ipo. Ossia venerdì 29.

Ipo Uber Vs Ipo Lyft

Inizialmente era prevista una valutazione tra i 20 e i 25 miliardi di dollari con una forbice di prezzo compresa tra i 62 e i 68 dollari per azione. Tuttavia, la società ha poi formalizzato un aumento a 70-72 dollari per azione. Il che porta la valutazione complessiva a circa 25 miliardi di dollari.

I numeri di Lyft sono importanti. Il fatturato del 2018 si attesta sui 2,16 miliardi di dollari, praticamente il doppio di quanto registrato l’anno precedente. Con un aumento del 528% rispetto ai 343 milioni di dollari del 2016.

Ancora, la società ha pure conosciuto un’espansione del “gross booking” (che in gergo vuol dire il valore totale al cliente finale di tutte le corse prenotate), che ha raggiunto gli 8,05 miliardi di dollari. Quindi siamo di fronte ad un incremento del 76% sul 2017 e del 323% sul 2016.

L’azienda fa affidamento sul cosiddetto “uplifting” (che è traducibile in due modi: qualcosa “che mette di buon umore” ma anche “che aumenta”) e sui servizi di noleggio bici e scooter.

Proprio come Uber. In passato non è mancato qualche momento di difficoltà, così come alcuni eventi che ne hanno danneggiato la reputazione. Resta però l’azienda più grande del trasporto automobilistico, con valutazioni stimate tra i 90 e i 120 miliardi di dollari. Nel 2018 il fatturato è stato di 11,3 miliardi di dollari.

Importante è la partnership con McDonald’s e il fatto che la sua controllata Uber Eats abbia una quota di mercato del 25,2% negli USA tra le piattaforme per la consegna di cibo. Il che fa sì che questa realtà primeggi anche nel settore della ristorazione. Uber sta investendo molto anche in altri mezzi, più adatti alle consegne. Come le bici (settore dove la società più nota è Deliveroo) e le moto. Investimenti che però stanno lasciando i bilanci in rosso e occorrerà capire quando faranno invertire la tendenza.

A febbraio aveva annunciato un incremento del fatturato nell’anno del 45% dal 2017. I dati mostravano però un rallentamento della crescita nell’ultimo trimestre. Mentre i numeri forniti dalla società di San Francisco parlavano di una percentuale di crescita del 25%.

Ci sono poi altre incognite. Il mercato delle app per il trasporto digitale sembra alquanto saturo, soprattutto in paesi come Usa e Canada.

Interessante poi per gli investitori è comprendere come le due società calcolano gli utenti attivi. Lyft, ad esempio, considera “utente attivo” ogni persona che fa “almeno una corsa nella nostra piattaforma multimediale attraverso la app Lyft durante un trimestre”. Per un totale di 18,6 milioni di utenti attivi nell’ultimo trimestre 2018.

Uber ha un mercato globale e più diversificato di Lyft e il calcolo degli utenti attivi potrebbe essere più complesso.

La quotazione di Lyft è stata la più importante per le start up hi-tech dai tempi di Snap. La cui Ipo è stata lanciata 2 due anni fa. Ma anche la principale dell’anno finora a Wall Street, considerando anche il prolungato shutdown che ha rallentato tutte le quotazioni previste quest’anno.

Secondo le banche che stanno seguendo la quotazione, Uber potrebbe essere valutata nella Ipo oltre 120 miliardi. A suscitare qualche dubbio il fatto che nel 2018 le perdite sono state di 1,8 miliardi. Con una diminuzione del 15% rispetto al 2017.

C’è comunque molta attesa per la Ipo di Uber, dato che viene seguita da Morgan Stanley in prima fila, ma anche colossi bancari come Goldman Sachs e Bank of America.

La Ipo di Uber sarà la terza del 2019, dopo Lyft e Pinterest. Ma non l’ultima. Nel corso dell’anno si attendono quelle di altre importanti realtà digitali: We Work, Airbnb e Slack.

Ipo cos’è

Il processo di offerta al pubblico di azioni di una società privata per la prima volta viene definito un’offerta pubblica iniziale (meglio nota con l’acronimo IPO).

Le aziende in crescita che hanno bisogno di capitale ricorrono spesso alle IPO per raccogliere fondi. Mentre le imprese più consolidate potrebbero utilizzare una IPO per consentire ai proprietari di uscire in tutto o in parte dalla proprietà vendendo le azioni al pubblico.

In un’offerta pubblica iniziale, l’emittente, o società che raccoglie capitale, porta in sottoscrizioni di imprese o banche di investimento per aiutare a determinare il miglior tipo di sicurezza da emettere, offrendo prezzo, quantità di azioni e termini per l’offerta di mercato.

Alcune persone si riferiscono a una IPO come offerta pubblica. Ci sono altri modi per rendere pubblici come una quotazione diretta o un’offerta pubblica diretta. Quando una società avvia il processo IPO, si verifica una serie specifica di eventi. I sottoscrittori scelti facilitano questi passaggi:

 

  • Viene costituito un team di offerta pubblica iniziale esterno composto da sottoscrittori, avvocati, esperti contabili pubblici e esperti della Securities and Exchange Commission (SEC).
  • Le informazioni riguardanti la società sono compilate, comprese le prestazioni finanziarie e le operazioni future previste. Questo diventa parte del prospetto della società, che viene distribuito per la revisione dopo che è stato preparato.
  • I rendiconti finanziari sono controllati e viene generato un parere.
  • La società archivia il prospetto e i moduli richiesti con la SEC e stabilisce una data per l’offerta.

Uber chi è

Uber Technologies Inc. è una società di reti di trasporto (TNC) con sede a San Francisco, in California. Uber offre servizi tra cui il ridesharing peer-to-peer, il servizio di guida grandinato, la consegna di cibo e un sistema di condivisione di biciclette. La compagnia opera in 785 aree metropolitane in tutto il mondo.

Le sue piattaforme sono accessibili tramite i suoi siti Web e le app mobili. Uber è stato così preminente nell’economia della condivisione che i cambiamenti nelle industrie come risultato di esso sono stati definiti uberisation, e molte startup hanno descritto i loro prodotti come “Uber for X”.

Il nome “Uber” è un riferimento alla parola comune (e alquanto colloquiale) uber, che significa “superiore” o “super”, e che ha le sue origini nella parola tedesca über, affine a sopra, che significa “sopra”. Uber ha circa 110 milioni di utenti in tutto il mondo e una quota di mercato del 69,0% negli Stati Uniti.

Uber è un membro d’oro della Linux Foundation e ne ha cinque Classificazione della privacy della stella dalla Electronic Frontier Foundation. La maggior parte delle giurisdizioni regolamentano le TNC e le TNC sono bandite dal operare in alcune giurisdizioni. Per ulteriori informazioni, consultare la legalità delle TNC in base alla giurisdizione. Le corse da o per un aeroporto comprendono il 15% delle prenotazioni.

Uber storia

Uber è stata fondata nel 2009 come UberCab da Garrett Camp, programmatore di computer e co-fondatore di StumbleUpon, e Travis Kalanick, che aveva venduto la sua startup Red Swoosh per $ 19 milioni nel 2007.

A Capodanno, dopo che Camp e i suoi amici hanno speso $ 800 per assumere un autista privato, Camp ha voluto trovare un modo per ridurre il costo del trasporto diretto. Si rese conto che condividere il costo con le persone poteva renderlo accessibile e la sua idea si trasformava in Uber. Kalanick è entrato a far parte di Camp e gli ha dato “pieno credito per l’idea” di Uber.

Il primo prototipo fu costruito da Camp e dai suoi amici, Oscar Salazar e Conrad Whelan, con Kalanick portato come un “mega consulente” per l’azienda.

 

A seguito di un lancio beta nel maggio 2010, i servizi di Uber e l’app mobile vennero lanciati ufficialmente a San Francisco nel 2011. Originariamente, l’applicazione consentiva solo agli utenti di fermare un’auto di lusso nera e il prezzo era 1,5 volte quello di un taxi.

Nel febbraio 2010, Ryan Graves divenne il primo dipendente di Uber, ottenendo il lavoro rispondendo a un tweet di Kalanick che annunciava l’apertura del lavoro e la ricezione del 5-10% della società.

Graves ha iniziato come direttore generale e poco dopo il lancio è stato nominato CEO. Dopo dieci mesi, nel dicembre 2010, Kalanick è subentrato a Graves come amministratore delegato.

Graves divenne Chief Operating Officer della compagnia (COO). Nel 2011, la società cambiò il nome da UberCab a Uber dopo le lamentele da parte degli operatori di taxi di San Francisco. I primi assunti della compagnia includevano un fisico nucleare, un neuroscienziato computazionale, e un esperto di macchinari che ha lavorato sulla previsione della domanda di autisti privati di auto a noleggio e dove la domanda è più alta.

Nell’aprile 2012, a Chicago, Uber ha lanciato un servizio in cui gli utenti potevano richiedere un taxi regolare o un conducente Uber tramite la sua app mobile. Anticipando così l’utilizzo delle applicazioni nel campo della mobilità.

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