Tutti pazzi per Shire, la multinazionale del farmaco ambita da molti

C’è una multinazionale del farmaco che sta facendo molto parlare di sé. Per sua fortuna, non per diatribe commerciali, legali o salutari, bensì, perché è ambita da molti players finanziari di rilievo.

La multinazionale in questione si chiama Shire, con sede a Dublino e sede operativa negli Stati Uniti, a Lexington, Massachusetts. Specializzata nei farmaci innovativi per malattie rare e oncologia.

In questi giorni è protagonista di una contesa a suon di miliardi sulla Borsa di Londra, tra offerte e rilanci. Con protagonista su tutti Takeda, prima società farmaceutica giapponese e tra le prime al mondo per fatturato con la multinazionale Allergan, quella del Botox.

Sommario

Il corteggiamento di Takeda verso Shire

La somma offerta da Takeda potrebbe arrivare fino a 66 miliardi di dollari. Shire si fa molto pretendere, dato che ha già rifiutato una offerta da parte di Takeda pari a 61 miliardi di dollari.

Il fenomeno delle multinazionali che si mangiano a vicenda non è nuovo nel settore farmaceutico. Si stanno creando sempre più concentrazioni di colossi, che hanno come obiettivo la concentrazione in grandi player al fine di avere nuovi prodotti in catalogo e conquistare nuove quote di mercato. E l’interesse forte verso Shire non è un caso: il takeover di questa multinazionale è il più importante dell’anno nel settore della farmaceutica.

Come detto, il consiglio di amministrazione di Shire ha respinto all’unanimità l’offerta di ben 61 miliardi di dollari di Takeda. Asserendo che essa “sottovaluti significativamente la società e le prospettive di crescita e la pipeline di Shire”. Tuttavia, aggiungono di essere disposti a continuare a negoziare.

Insomma, non è proprio una chiusura. Se Takeda mettesse a segno il colpo Shire, si tratterebbe dell’acquisto più grande di sempre all’estero per una società giapponese. Inoltre, Takeda si ingigantirebbe ulteriormente, dato che oggi è già ai primi posti tra le multinazionali farmaceutiche del Mondo. Per merito della guida di Christophe Weber.

Inoltre, dato che Shire ha una sede nevralgica negli Usa, se Takeda riuscisse nel colpo, si avvierebbe anche una forte espansione della società giapponese nel mercato americano del farmaco, il primo al mondo.

Ma Allergan ci sta facendo un pensierino

Intanto, la multinazionale americana Allergan non si arrende. E’ pronta a fare una offerta formale, sebbene per ora non ne sia arrivata alcuna. Ha comunque dichiarato di essere ancora nelle prime fasi dell’offerta e che non e’ detto che le trattative andranno a buon fine.

Allergan ora ha tempo fino al 17 maggio per fare un’offerta d’acquisto, secondo le regole di acquisizione del Regno Unito. Allergan non se la sta passando benissimo a Wall Street: a fine settimana perdeva il 6,11% a 155,44 dollari ad azione.

L’acquisizione di Shire da parte di Allergan, consoliderebbe questa multinazionale da sola al comando.

Intanto Shire se la gode in Borsa

Naturalmente, la Borsa è molto sensibile a queste voci e non a caso il titolo Shire alla Borsa di Londra vola. Il 19 aprile, ad esempio (ticker: Shp Ln), il titolo ha guadagnato il 5,89%. Shire ha una market cap di 51,4 miliardi di dollari, Ebitda di 6,6 miliardi nel 2017 (+44% anno su anno) con 15,1 miliardi di dollari di ricavi (+33%). I suoi farmaci innovativi vengono venduti in oltre 100 paesi nel mondo. E ha 24mila addetti, suddivisi nei vari impianti produttivi negli Stati Uniti e in Europa.

Principali azionisti della società sono i grandi nomi della finanza mondiale: BlackRock (7,5%), Standard Life Aberdeen (3,5%), Vanguard (3,1%), Capital Group (2,6%), State Street (2,5%), il fondo pensionistico della Norvegia (2,4%), primo fondo sovrano per asset investiti.

Shire è nata nel 1986 quando n piccolo gruppo di imprenditori e ricercatori decise di fondare questa società farmaceutica a Dublino per cercare soluzioni a malattie rare le quali necessitavano di cure mediche. Dopo due anni di ricerca, Shire lancia così già il primo prodotto innovativo che permette di aumentare il livello di calcio nei pazienti con l’osteoporosi.

Successivamente ne lancia un secondo per i malati di Alzheimer, in particolare, per curare i problemi renali legati all’evolversi della malattia.

A partire da metà anni ‘90, poi, forte dei successi sul mercato, effettua una serie di fortunate acquisizioni strategiche che le permettono di allargare il suo raggio di azione in nuove aree della farmaceutica. Come oncologia, oftalmologia, dermatologia. Mostrando sempre una certa attenzione nelle malattie rare, grazie alla ricerca nel campo delle biotecnologie applicate alla farmaceutica. Settore di cui oggi è leader mondiale.

Shire chi è

Shire Plc è un’azienda biofarmaceutica multinazionale con sede a Jersey, registrata in Irlanda. Originaria del Regno Unito, con base operativa negli Stati Uniti, i suoi marchi e prodotti includono Vyvanse, Lialda e Adderall XR.

Shire ha la sua quotazione primaria sulla Borsa di Londra ed è un componente dell’Indice FTSE 100. Shire ha una lista secondaria su NASDAQ. Shire è una società di biotecnologia globale focalizzata sulla cura di persone con malattie rare e altre condizioni altamente specializzate.

I prodotti dell’azienda sono disponibili in più di 100 paesi in tutte le aree terapeutiche principali tra cui ematologia, immunologia, neuroscienze, disturbi da accumulo lisosomiale, gastrointestinale / medicina interna / angioedema endocrino ed ereditario; un franchising in crescita in Oncologia; e un oleodotto emergente e innovativo in Ophthalmics. Il quartier generale aziendale originale si trovava a Basingstoke, nell’Hampshire, in Inghilterra. Gli uffici principali si trovano a Dublino, in Irlanda, negli Stati Uniti a Cambridge, Massachusetts e Chicago, Illinois e a Zugo, in Svizzera.

Inoltre, Shire possiede un sito produttivo a Lexington, in Massachusetts, e sta costruendo un nuovo stabilimento di produzione a Dublino, in Irlanda. Nel novembre 2013 ha annunciato che avrebbe ulteriormente ridotto la sua presenza nel Regno Unito.

Shire origini

Come detto, Shire è stata fondata nel Regno Unito nel 1986 da quattro imprenditori: Harry Stratford, Dennis Stephens, Peter Moriarty e Geoff Hall. Sotto la direzione di Rolf Stahel Shire è stato quotato per la prima volta alla Borsa di Londra nel 1996.

I prodotti iniziali di Shire erano integratori di calcio (Calcichew-D3) per i pazienti che cercavano di curare o prevenire l’osteoporosi. Nel 1997 la società ha acquisito Pharmavene per 105 milioni di sterline al fine di accedere ai metodi di somministrazione di farmaci di Pharmavene. Più tardi nello stesso anno Shire acquisì la Richwood Pharmaceutical Company, formando Shire-Richwood Inc.

Gli anni 2000 di Shire tra nuove acquisizioni e trasferimento in Irlanda

Nel 2001 la società ha acquisito Biochem Canada. La successiva acquisizione di Shire non è arrivata fino al 2005, quando ha acquisito Transkaryotic Therapeutics e due anni dopo – nel 2007 – New River Pharmaceuticals Inc, per un record aziendale di $ 2,6 miliardi.

Con l’acquisto di New River, Shire ha ottenuto l’accesso e la proprietà di Vyvanse. Un anno dopo la società acquistò la società tedesca Jerini, per $ 521 milioni. Jerini si concentrò sul trattamento dell’angioedema ereditario.

Nel 2008, in risposta alle nuove misure fiscali annunciate dal Partito laburista nel trattamento dei diritti d’autore sui brevetti, la società trasferì il suo domicilio fiscale a Dublino, in Irlanda.

Shire negli ultimi anni

Il 2010 ha visto un cambiamento nella strategia aziendale, con la società che cerca di espandersi attraverso fusioni e acquisizioni, culminando nel diventare una delle aziende più acquisite del settore. Nel 2010 la società ha acquisito Movetis, una società belga che si occupa di prodotti gastrointestinali per $ 565 milioni, un anno dopo ha acquisito il produttore di farmaci rigenerativi Advanced BioHealing.

Nel 2012 la società ha acquisito FerroKin BioSciences per $ 325 milioni insieme a FerroKins lead chelator ferro – FBS0701. Nel 2013 l’azienda ha completato il maggior numero di acquisizioni con Lotus Tissue Repair, Inc. (composto principale, ABH001), SARcode Bioscience Inc., con l’ultimo ViroPharma. Shire ha cambiato il nome di ViroPharma in Shire Viropharma Inc. al momento dell’acquisizione e nel loro ultimo giorno di negoziazione la società è stata valutata a $ 3,3 miliardi.

Con 4,2 miliardi di dollari, ViroPharma ha stabilito un nuovo record aziendale. Nel 2014 la Shire ha acquisito due società farmaceutiche rare; Fibrotech con i suoi composti antifibrotici per $ 75 milioni e Lumena, un’azienda che ricerca rari composti gastro-intestinali ed epatici, per $ 260 milioni. Nel 2015, NPS Pharmaceuticals è stata acquisita per $ 5,2 miliardi, portando con sé i suoi farmaci per malattie rare Gattex e Natpara.

Nel loro ultimo giorno di negoziazione, NPS aveva una capitalizzazione di mercato di $ 4,99 miliardi. La società ha anche acquisito, nello stesso anno, Meritage Pharma per $ 245 milioni, Foresight Biotherapeutics per $ 300 milioni e Dyax per $ 6,5 miliardi. Gli acquisti hanno rafforzato i settori dello Shires Gastro-intestinale e delle malattie rare, con il trattamento pronto per la Fase III – Budesonide – per il trattamento dell’esofagite eosinofila.

Oltre ad ampliare la pipeline dell’azienda con un candidato in trattamento in fase avanzata per la congiuntivite infettiva con il candidato principale FST-100 e aumentato il catalogo delle malattie rare delle società con il portafoglio di inibitori della callicreina plasmatica di Dyax contro angioedema ereditario (guidato dal farmaco approvato Kalbitor e la Fase III DX-2930). Nel gennaio 2016, la società ha effettuato l’acquisto più significativo, con l’acquisizione da $ 32 miliardi di Baxalta (che era stata scorporata da Baxter l’anno precedente), creando la più grande azienda biotech globale focalizzata esclusivamente sulle malattie rare.

Nell’aprile 2018, Shire ha accettato di vendere la sua attività di oncologia alla società farmaceutica francese Servier per £ 1,7 miliardi. Come detto, in questi giorni ha anche rifiutato una offerta del colosso giapponese Takeda.

Il caso Abbvie Vs Shire

Il 20 giugno 2014, Shire ha respinto un tentativo di acquisizione da parte di AbbVie. AbbVie ha offerto £ 46,11 per azione (£ 27,3 miliardi o $ 46,5 miliardi in totale). L’8 luglio l’offerta è stata aumentata a $ 51,5 miliardi . Il 18 luglio fu annunciato che AbbVie avrebbe acquisito Shire per $ 54,8 miliardi.

Il 15 ottobre, le notizie hanno fatto trapelare che AbbVie stava riconsiderando il suo accordo di acquisizione proposto a Shire complici i cambiamenti introdotti dalla legge statunitense “Tax inversion” e il 16 ottobre il consiglio di AbbVie ha raccomandato agli azionisti di votare contro l’accordo.

Questa notizia ha fatto scendere il prezzo delle azioni di Shire oltre il 27%, tuttavia AbbVie sarà soggetta a pagare una clausola di $ 1,6 miliardi, per aver interrotto la trattativa, in favore di Shire. Il 21 ottobre 2014 la fusione è stata ufficialmente interrotta.

 

 

 

 

 

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