Trump incontra gli amministratori di Fca, Ford e General Motors

Il neo-presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato a Washington gli amministratori delegati di Ford, General Motors e Fca, un primo faccia a faccia per trovare un accordo comune sulla questione delocalizzazione.

Il ritorno della produzione automobilistica in territorio americano, continua ad essere una priorità ed il messaggio di Trump è stato chiaro: “Le regolamentazioni possono essere tagliate almeno del 75% ed i permessi per allargare gli impianti o costruirne di nuovi, potrete ottenerli in modo veloce”. In cambio il presidente degli USA chiede di mantenere la produzione ed il lavoro negli stabilimenti americani, pena le tariffe di importazione salirà del 35%.

La risposta dell’industria automobilistica

Gli Ad Mark Fields di Ford, Mary Barra di General Motors e Sergio Marchionne di Fca, non hanno però ancora risposto in modo chiaro alle richieste di Donald Trump, infatti, da un lato sembrano avere l’intenzione di riportare la produzione negli Stati Uniti, ad esempio Ford ha annullato l’apertura di un industria da 1,6 miliardi di dollari in Messico e investirà 700 milioni per ampliare lo stabilimento in Michigan, mentre Fca e General Motors hanno promesso di investire un miliardo di dollari.

La loro produzione tuttavia continua all’estero e al momento non sembrano aver intenzione di smobilitare gli stabilimenti. La risposta degli Ad è stata cortese ma non del tutto convinta dalle parole del presidente Donald Trump, soprattutto perché al momento non ha offerto nulla di concreto sulle regolamentazioni.

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