Trimestrali Usa: bene JP Morgan e Citigroup, stabile Wells Fargo

Al via la nuova stagione delle trimestrali Usa con le grandi banche sugli scudi. Utili in crescita per JP Morgan e Citigroup, stabili ma superiori alle attese i conti di Wells Fargo.

JP Morgan Chase: risultati trimestrali

JP Morgan ha archiviato il primo trimestre dell’anno con risultati superiori alle previsioni del mercato grazie soprattutto alla divisione trading.

La banca americana ha chiuso il periodo in esame con un utile netto in rialzo del 17 per cento a 6,45 miliardi di dollari rispetto ai 5,52 miliardi dell’analogo periodo del precedente esercizio. L’utile per azione è salito a 1,65 dollari da quota 1,35 dollari, un dato superiore alle attese del mercato ferme a 1,52 dollari.

I ricavi nel periodo sono aumentati del 6,2 per cento a 25,59 miliardi di dollari. Il fatturato derivante dalle attività di trading è risultato in crescita a 6,515 miliardi di dollari, battendo le previsioni di mercato, con i prestiti saliti del 9 per cento su base annua.

Il margine di interesse della prima banca americana per asset è aumentato del 6 per cento a 12,4 miliardi di dollari mentre gli accantonamenti su perdite sono diminuiti a 1,3 miliardi dai precedenti 1,8 miliardi.
JP Morgan raggiunge nel periodo un nuovo record in termini di asset in gestione a quota 1,84 trilioni di dollari, superando il primato del secondo trimestre del 2015 di 1,78 trilioni.
Positivi i commenti sui conti trimestrali da parte dell’amministratore delegato della banca, Jamie Dimon.

Citigroup: utile batte le attese

Citigroup ha archiviato il primo trimestre dell’anno con un utile in progresso del 17 per cento a quota 4,09 miliardi di dollari, un dato superiore ai 3,5 miliardi dell’analogo periodo dello scorso esercizio.

L’utile per azione della banca newyorkese, al netto dei componenti straordinari, è risultato pari a 1,27 dollari. Battute le stime degli analisti ferme a 1,24 dollari per azione.
I ricavi hanno raggiunto 18,12 miliardi di dollari dai 17,56 miliardi dell’analogo periodo dello scorso anno. Le spese operative sono risultate pressoché stabili a 10,5 miliardi di dollari mentre il costo del credito è sceso del 19 per cento a 1,7 miliardi.

In progresso del 2 per cento sia i prestiti (629 miliardi) sia i depositi (950 miliardi).

Wells Fargo utile trimestrale

Wells Fargo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto a quota 5,46 miliardi di dollari e pressoché stabile con quanto registrato nel precedente esercizio.

L’utile per azione è salito a 1 dollaro da quota 99 centesimi.
I ricavi sono scesi dell’1 per cento a 22 miliardi di dollari mentre i costi sono aumentati del 5,9 per cento a quota 13,79 miliardi. I depositi totali della banca di San Francisco sono aumentati del 7 per cento a 1.300 miliardi di dollari ed i prestiti del 4 per cento a 963,6 miliardi.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY