Trimestrale positiva per Mediobanca

Mediobanca chiude il terzo trimestre dell’anno (luglio – settembre 2014) con risultati sostanzialmente positivi. L’istituto di credito ha infatti conseguito ricavi per 525 milioni di euro, in aumento del 25% rispetto allo scorso anno, con utile netto tuttavia in calo dai 171 milioni di euro di un anno fa, e ora pari a 150 milioni di euro. Ad affermarlo è una nota della banca, che sorprende il consensus di mercato, pari a 120 milioni di euro.

Particolarmente soddisfatto è l’amministratore delegato della banca, Alberto Nagel, secondo cui Mediobanca proseguirà nella strada della cessione delle partecipazioni, ma “più verosimilmente nella seconda metà dell’anno”. Ancora, Nagel ha ricordato come “il risultato dell’attività bancaria è triplicato e non abbiamo avuto a beneficio del conto economico alcun provento straordinario, ma questo non significa che non continueremo a cedere partecipazioni, ma lo faremo ma più verosimilmente nella seconda metà dell’anno“.

Introdotto quanto sopra, Nagel ha approfondito alcuni temi, ricordando che per quanto concerne l’asset Telecom, lo scioglimento è subordinato al placet di alcune autorità e pertanto la quota “non è disponibile dal punto di vendita, ma riteniamo che entro il 30 giugno si potrà perfezionare. Per Generali abbiamo sempre dato come guidance l’ultimo anno di piano”.

Per quanto invece concerne la cessione di Rcs, Nagel ricorda che la stessa dipenda dai prezzi di mercato. L’amministratore delegato ha inoltre chiarito che l’istituto è ancora fermo alla quota del 6,2% di quest’estate, smentendo indirettamente qualsiasi variazione.

Ancora, il top manager segnala che – in riferimento agli stress test condotti dalla Banca Centrale Europea – Mediobanca possa essere interessata da operazioni di fusione e di acquisizione, mentre non sarebbe escluso che l’istituto possa valutare di aggiungere al proprio portafoglio qualche asset (il riferimento, esplicitato, è stato a Compass e Chebanca).

Per quanto concerne il dividendo, l’amministratore delegato ha illustrato che il prossimo anno, se ratio non avranno un deterioramento, e con un risultato pari o superiore a quello già sperimentato nel 2014, sarà possibile aumentare il dividendo (“preferisco dare un dividendo maggiore piuttosto che distribuzione di azioni proprie che possono servirci per piccole acquisizione” – ha annunciato Nagel).

Tornando infine ai conti, l’incremento dei ricavi è stato conseguito grazie al buon andamento dell’attività bancaria, con risultato triplicato da 34 milioni a 106,8 milioni di euro. Bene anche la divisione retail e consumer banking, mentre il contributo del principal investing è calato drasticamente.

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Classe 1982, laureato in economia, specializzato in marketing internazionale, collabora con alcuni dei principali network editoriali italiani. Appassionato di finanza, presta servizi di consulenza editoriale dal 2002.

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