Trend, supporto e resistenza: cosa sono e come funzionano

Oggi parliamo di trend, supporto e resistenza, tre elementi fondamentali per comprendere le reali condizioni in cui versa il mercato, trarre indicazioni circa i movimenti di prezzo futuri e quindi impostare i propri trader su criteri di efficacia.

Insomma, utilizzare sapientemente trend, supporti e resistenze significa garantirsi una possibilità ulteriore di guadagnare, oltre che ridurre l’incertezza che caratterizza tradizionalmente l’azione di trading.

Ne parliamo in questo articolo, fornendo definizioni, informazioni utili e consigli. In particolare, offriremo una panoramica dei metodi attualmente in uso per individuare trend, supporti e resistenze.

Riporteremo le prassi che consentono di sfruttarli al meglio e ci focalizzeremo alcune best practices. Infine, parleremo anche delle piattaforme e degli intermediare che consentono di trarre il massimo profitto da questi importanti elementi.

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Migliori piattaforme per usare gli indicatori di trend

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Trend: definizione

Partiamo dal trend. Cosa si intende con questo termine? Il significato è chiaro, conosciuto anche al di fuori della community dei trader. D’altronde, fa riferimento a un concetto di uso comune. Il trend è semplicemente l’andamento tendenziale che caratterizza un asset. A volte è visibile a occhio nudo, altre volte è necessario “estrapolarlo” attraverso specifiche tecniche. Esistono tre tipologie di trend.

  • Trend rialzista, o up trend. Il termine indica un andamento positivo. Ovvero, il prezzo tende a crescere. Ciò non significa che il prezzo cresca sempre e comunque, anche perché nel mercato – a prescindere dagli asset – sono frequenti le oscillazioni.
  • Trend ribassista, o down trend. Questa espressione indica l’andamento negativo, ovvero un prezzo che tende al ribasso. Di nuovo, sono possibili – anzi sono certe – delle oscillazioni di segno opposto.
  • Trend laterale, detto anche fase laterale o ranging market. E’ il trend più particolare, in quanto… Non è un vero trend. Il prezzo non sempre nè salire né scendere, piuttosto scorre all’interno di un intervallo. Di norma, il trend laterale precede un trend rialzista o ribassista. Insomma, è come se il mercato, durante questa fase, sia in attesa o indeciso.

Di norma, è possibile guadagnare solo quando il prezzo sale, quindi quando è inserito in un trend rialzista. In alternativa, è possibile praticare del trading a corto raggio, a brevissimo termine, e sfruttare le oscillazioni positive (presenti anche nei trend ribassisti). E’ comunque molto complicato.

Esiste però un’altra alternativa, che consente di operare pienamente e senza problemi legati all’orizzonte temporale anche quando il trend è ribassista. Tale alternativa prevede l’impiego dei prodotti derivati, CFD o Future per la maggior parte, che permettono le classiche vendite allo scoperto.

Grafico con linea di trend

Discorso diverso è la linea di trend. Essa rappresenta il trend, ma lo fa secondo metodiche specifiche, che andremo a indagare più avanti. Qui sotto, nel frattempo, potete ammirare un grafico nel quale è stata tracciata una linea di trend.

Cos’è un Supporto e come funziona

Il concetto di supporto è già più complicato, e non appartiene al senso comune. Cos’è di preciso? Potremmo definire supporto quel livello di prezzo al di sotto del quale un asset, inserito in un trend ribassista, fatica a scendere.

Immaginiamo un trend ribassista. Ebbene, il prezzo scende, com’è logico che sia. Tuttavia, non può scendere per sempre. Di norma, vi è un limite, scaturito da tutta una serie di fattori. Quel limite è il supporto.

Ovviamente, il limite può essere superato, ma quando ciò accade il mercato lancia un segnale chiaro, che il trader deve cogliere.

Per capire come funziona il supporto, ovvero come può essere utilizzato ai fini dell’analisi e della comprensione, è bene analizzare i segnali che scarturiscono dall’interazione tra prezzo e supporto.

  • Quando il prezzo si avvicina al supporto e lo supera, allora significa che il trend ribassista è talmente forte da riuscire a oltrepassare il limite. Dunque, il segnale che se ne ricava – peraltro abbastanza intenso – è di conferma del trend.
  • Quando il prezzo si avvicina al supporto e su di esso si rimbalza, significa che il trend potrebbe aver esaurito la sua forza. Sono possibili dunque inversioni di trend.

E’ bene chiarire un concetto: non esiste un solo supporto. Anche perché cambia a secondo del metodo di rilevamento. Si potrebbe concepire il supporto come a un sistema a più livelli in cui quelli distanti dal prezzo lanciano segnali più chiari e affidabili di quelli meno distanti. Sicché, oltrepassare un supporto posizionati quasi a ridosso del prezzo, è un conto; oltrepassare un supporto posizionato molto lontano dal prezzo, è ben altro paio di maniche.

Più supporti tra di essi collegati formano una linea di supporto. E’ un elemento grafico fondamentale, in quanto segue il prezzo, e si aggiorna con esso.

Grafico con linea di Supporto

In questo grafico potete ammirare delle linee di supporto, tracciate su livelli diversi.

Cos’è una Resistenza e come funziona

Il concetto di resistenza è diverso da quello di supporto, logicamente, ma in un certo senso le è speculare. In buona sostanza, la resistenza è per il trend rialzista ciò che il supporto è per il trend rialzista. Dunque, è il limite che un prezzo, posizionato in un trend rialzista, fa fatica a superare.

  • I segnali che l’interazione tra resistenza e prezzo lanciano sono quindi evidenti. Se il prezzo si avvicina alla resistenza e la supera, allora ciò segnala la prosecuzione del trend.
  • Se vi rimbalza, ciò segnala la possibilità di una inversione di tendenza.

Per quanto concerne la possibilità di impiegare più resistenze, e di trasformarle in “linee mobili”, valgono le considerazione già espresse circa il supporto.

Così come esistono più supporti, esistono più resistente. E più una resistenza è lontana dal prezzo, più forte è la sua voce, ovvero più affidabile è il segnale che lancia.

Grafico con linea di Resistenza

Di seguito, mostriamo un grafico con la linea di resistenza.

Come tracciare trends, supporti e resistenze sui grafici dei prezzi

Tracciare trend, supporti e resistenze è allo stesso tempo facile e difficile.

E’ difficile perché, molto banalmente, è necessario sapere come fare. D’altronde, le tecniche sono tutt’altro che intuitive.

E’ facile perché molte piattaforme forniscono degli strumenti per il tracciamento automatico. Strumenti che, ovviamente, vanno impostati chiaramente, e secondo determinati parametri.

Partiamo dai trend. Esistono almeno tre metodi per tracciare i trend.

  • A occhio nudo. Non è il massimo della vita, ma a volte basta per comprendere in che posizione si trovi il mercato. Ciò accade quando il trend è così forte da risultare visibile a occhio nudo, a prescindere dal time frame che si utilizza.
  • Metodo dei massimi. E’ un metodo molto più tecnico è affidabile. Si tratta di collegare due massimi crescenti, formando una linea retta. Maggiore è l’angolazione, più forte è il trend.
  • Metodo dei minimi. E’ un metodo simile a quello precedente, con l’unica differenza che, in questo caso, a essere uniti in una linea retta non sono i massimi ma i minimi.

Entrambi i metodi possono essere utilizzati, e a prescindere dal tipo di trend (ribassista o rialzista). Se entrambe le “linee”, sia quelle formate dai minimi sia quelle formate dai massimi, indicano una certa angolazione, allora il trend trova una conferma abbastanza solida.

Questi due metodi, tra l’altro, sono molto utili per individuare fasi laterali. Ovviamente, ciò accade quando le linee formano un’angolazione nulla o quasi nulla. Spesso, linee di prezzo che a occhio nudo sembrano rialziste o ribassiste, rivelano una fase laterale, non appena si collegano i massimi e i minimi.

Per quanto concerne i supporti e le resistenze, il discorso è abbastanza complicato. Anche perché i metodi sono numerosi. Qui di seguito presentiamo i quattro più utilizzati.

  • Metodo dei minimi e dei massimi. Di nuovo, c’entrano minimi e massimi. Molto banalmente, i minimi fungono da supporto, i massimi fungono da resistenza. Quali scegliere? Ebbene, dipende dall’orizzonte temporale con cui si opera. In genere, più lontani è il periodo di rilevazione, più forte è il segnale che se ne trae. Sicché la “rottura” di una resistenza corrispondente a un massimo annuale, lancia un segnale più forte rispetto alla rottura di una resistenza corrispondente a massimo settimanale.
  • Metodo delle medie mobili. Anche le medie mobili possono fungere da resistenza e da supporto. Per altro, resistenza e supporto mobili, che seguono il prezzo. Ovviamente, vanno utilizzate più medie mobili, in modo da visualizzare a schermo una linea che viaggia al di sotto del prezzo e una linea che viaggia al di sopra.
  • Indicatori. Alcuni indicatori formano, in qualità di “utile effetto collaterale” delle linee che possono essere impiegate come supporto e resistenza mobile. Per esempio, le Bande di Bollinger.
  • Metodo delle soglie psicologiche. E’ quello più semplice. Si prendono i numeri “tondi” più vicini al prezzo e si elevano a resistenza o supporto. Sicché, se l’euro dollaro è 1.18, la resistenza potrebbe essere posta a 1.20. Se invece è a 1.04 il supporto potrebbe essere posto a 1.00.

Trend, supporti e resistenze: le piattaforme per sfruttarli

Conoscere il significato di trend, supporti e resistenze, sapere come individuarli e come utilizzarli è fondamentale. Tuttavia, se non ci si affida a dei buoni broker, tutto potrebbe risultare vano. Anche perché i broker non si limitano a fornire servizi di collegamento trader-mercato.

Fanno molto di più: per esempio, disegnano l’ambiente di trading entro cui il trader opera. Ambiente che può essere più o meno comodo, e favorire con minore o maggiore intensità l’attività di investimento.

Per questo motivo, abbiamo preparato una selezione dei migliori broker, che si caratterizzano per la qualità dei servizi e l’accessibilità degli stessi.

eToro

eToro è uno dei migliori broker in circolazione. E’ anche uno dei più conosciuti. Il motivo di ciò risiede nel suo servizio di punta, il Copy Trading, che permette di copiare le posizioni degli altri utenti e potenzialmente guadagnare senza fare nulla.

In realtà è tutto molto più complicato di quanto sembra, visto che il lavoro si sposta dall’analisi dei mercati all’analisi dei trader. Ciò non toglie nulla alla portata rivoluzionaria e alla bontà del servizio, sia chiaro.

eToro offre comunque molto di più. Mette a disposizione tantissimi asset e rappresenta degnamente tutte le asset class.

Non impone commissioni, ma solo spread bassi e variabili sulla base delle caratteristiche degli asset. Il deposito minimo iniziale, poi, è molto accessibile.

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Capital.com

sc name=”capital-link” landing=”l_Home” anchor=”Capital.com” pos=”parBroker”] figura tra i grandi nomi del trading. In effetti, è un broker molto affidabile, che ha conquistato tantissimi investitori in giro per il mondo. L’offerta è molto ampia, e comprende praticamente tutte le asset class esistenti.

Anche l’approccio ai costi è a favore dei trader, come si evince dall’assenza di commissioni (anche in questo caso sostituite dagli spread). Il deposito minimo iniziale, poi, è il più basso del mercato: bastano solo 10 euro per iniziare a sc name=”capital-link” landing=”l_Home” anchor=”fare trading con Capital.com” pos=”parBroker”]!

Un aspetto positivo riguarda l’offerta di conti, che è più nutrita della media. Tale offerta sembra essere cucita addosso ai trader, che quindi possono scegliere finalmente l’assetto che più aggrada loro.

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FP Markets

FP Markets è il meno famoso dei broker che trattiamo oggi, ma è anche il più giovane. Si è comunque ritagliato una sua fetta di pubblico, il chè è sorprendente se si considera il grado di saturazione del panorama broker.

Il motivo è semplice: offre servizi di qualità. L’offerta è ben nutrita e varia, l’infrastruttura tecnica è buona, i costi sono bassi (commissioni assenti e sostituite dagli spread, deposito minimo iniziale accessibile).

In un aspetto, però, FP Markets sovrasta gli altri: la didattica. Tutti i broker offrono contenuti didattici, sia chiaro. Quelli di FP Markets però stupiscono per efficacia, abbondanza, varietà.

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Dove usare i supporti e le resistenze

La risposta più semplice è: ovunque. Tutti gli asset e tutte le modalità di trading si prestano all’uso (sapiente) di supporti e resistenze. Ovviamente, alcune specifiche condizioni rendono il ricorso a questi strumenti ancora più utile.

  • Asset volatili. In particolare, supporti e resistente permettono di intuire i possibili cambi di tendenza, specie se abbinati a indicatori basati sui volumi.
  • Fasi laterali. Quando il prezzo viaggia in orizzontale, è essenziale cogliere l’attimo in cui si sviluppa un trend rialzista o ribassista. Supporti e resistente permettono di farlo con relativa efficacia.
  • Asset per cui l’analisi fondamentale risulta meno utili. Alcuni asset, come le criptovalute, non si prestano all’analisi fondamentale. Tutto, o quasi, è sulle spalle dell’analisi tecnica e quindi anche di supporti e resistenze.

Trend, supporto e resistenza: come si usano? (Video Tutorial)

Se ancora non fossero chiari questi concetti, vi segnaliamo un video molto interessante che spiega come si fa a studiare il trend di un asset sottostante:

Trend, supporto e resistenza: cosa sono e come funzionano

The video was uploaded on 1/10/2021.

You can view the video here.

The video lasts for 10 minutes and 51 seconds.

Trend, supporto e resistenza: le domande frequenti

Cosa sono trend, supporti e resistenze?

Sono tre indicatori fondamentali per trarre indicazioni circa i movimenti di prezzo futuri e quindi impostare il proprio trading su criteri di efficacia.

Come interpretare resistenze e supporti?

Per fare analisi tecnica è fondamentale lo studio del trend. Per questo motivo supporti e resistenze possono dare indicazioni chiare insieme al trend per capire come si sta muovendo un mercato.

Conclusioni

In questa guida abbiamo esplorato il significato e gli utilizzi di trend, supporti e resistenze. Non è facile utilizzarli con perizia, come avete visto. Il consiglio, quindi, è di fare pratica. Come? Di base, non esiste pratica senza investimento, e ciò comporta un rischio. In realtà, esistono strumenti che simulano l’attività di investimento, e in tutta sicurezza: i conti demo.

I broker che abbiamo descritto offrono tutti un conto demo. Dunque, sottoscrivetene uno e iniziate a fare pratica.

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