Trading online, le piattaforme alla base del successo

Per tutti coloro che sono interessati a sperimentare il mondo delle opzioni binarie, l’Italia è un Paese che dà sicuramente grandi risposte: fortunatamente siamo tra i Paesi europei che più forniscono adeguato supporto a chi ha intenzione di investire con i mercati finanziari. E parliamo naturalmente di un supporto che non può non avvenire per mezzo di apposite piattaforme di trading.

Broker regolamentato: è davvero così importante?

Per riconoscere un buon broker di opzioni binarie ci sono davvero molti modi. Il primo è il prestare attenzione al fatto che le piattaforme di nostro interesse abbiano ricevuto la licenza di certificazione da parte di un ente di controllo che nel nostro specifico caso può essere tanto il Cysec quanto la Consob.

Un broker che ha ottenuto il lasciapassare da organismi di questo tipo, infatti, è un servizio che assicura trasparenza e onestà al suo utente, è un servizio che mette in chiaro le condizioni contrattuali che lo legheranno al suo utente e che non sparirà mai con la cassa da un momento all’altro (cosa che accade in molte altre realtà che operano all’oscuro delle leggi).

Per questa ragione è fondamentale non scendere mai e poi mai a compromessi su un tema tanto importante come questo, per cui se su qualcosa il broker al quale stiamo per affidare la nostra esperienza di trading sembra non convincerci, cerchiamo di evitare che i dubbi riguardino proprio questo specifico aspetto: la regolamentazione è alla base di tutto!

Come scegliere una piattaforma di trading: altri aspetti da valutare

Dopo di che è importante prestare attenzione anche a tutta un’altra serie di fattori. Come ad esempio al rendimento che ci viene offerto, perché per quanto non sia uno degli aspetti da ritenere fondamentali, ha comunque un suo perché in fatto di determinazione dei guadagni: per questo motivo faremmo bene a reperire solo ed esclusivamente delle piattaforme che ci offrono una percentuale minima di guadagno intorno al 60% e una massima anche dell’85%-90%. In realtà la gran parte dei servizi che circolano in rete propongono – pur con le dovute limature – proprio questa forbice di guadagno potenziale, pertanto si tratta di una ricerca che consigliamo di effettuare ma che poi a livello pratico si traduce in uno sforzo davvero minimo se non del tutto ininfluente!

Se siamo alle prime armi, invece, dobbiamo valutare almeno due diversi aspetti. Il primo è il “conto Demo”, perché avere la possibilità di partire con un conto vero in tutto e per tutto, ma non nei soldi (che sono per l’appunto finti), ci dà modo di allenare un po’ le conoscenze acquisite e di mettere in pratica anche qualche prima esperienza: meglio non lasciarsi tentare dal fare tutto e subito investendo del denaro vero! L’altro aspetto che riteniamo di grande importanza è strettamente connesso al discorso dell’assistenza, poiché chi è alle prime armi può avere bisogno, magari anche nell’immediato, di vedersi chiarito questo o quel dubbio da parte di un assistente o ancor meglio di un consulente finanziario (spesso messo a disposizione soprattutto dai broker strettamente italiani).

Un professionista, invece, è solito dare precedenza al parametro della “versatilità”. Il trader, in questo caso, ha a cuore di venire a sapere quali possibilità di investimento gli vengono offerte dal broker: i mercati sui quali opererà sono sufficientemente ampi da coprire una giornata più o meno intera di investimenti? Gli asset che maneggerà sono tanti e diversi o si riducono sempre agli stessi? Anche qui c’è da valutare bene il proprio identikit di trader e rapportarlo con quello che ci viene offerto dal broker per ritenere quest’ultimo un servizio realmente in grado di venirci incontro!