Trading Gas Naturale, come investire in gas naturale

Come fare trading sul gas naturale? Come investire in gas naturale? Il gas non è solo una essenziale fonte energetica per le nostre vite (usata per cucinare, riscaldarci, avere acqua calda) ma può essere anche una ottima occasione di trading.

Occorre innanzitutto dire che il trading sul gas naturale è svolto soprattutto da quei trader che vogliono conseguire profitti in un breve lasso di tempo, in quanto le fluttuazioni di questo tipo di commodity (come vengono chiamate in gergo britannico le materie prime) sono abbastanza o fortemente accentuate. La volatilità può essere una ottima occasione di guadagno, ma ovviamente, comporta pure il rischio più alto.

Dopo aver visto come fare trading sul gas naturale e come investire sul gas naturale, conosceremo meglio questa materia prima.

Sommario

Come fare trading sul Gas naturale con i Futures

Come fare trading sul Gas naturale? Partiamo dai Futures sul gas naturale. Quali sono le sue caratteristiche:

  • I futures sul Gas naturale sono i terzi al mondo per volume di transazioni
  • Ampiamente utilizzati come benchmark per il prezzo del gas natural, che continua a crescere come fonte di enegia globale e degli USA
  • Si basano su una commodity indipendente

Cosa sono i Futures? Un contratto futures (più colloquialmente, futures) è un contratto a termine standardizzato, un accordo legale per comprare o vendere qualcosa a un prezzo predeterminato in un momento specifico in futuro. Il bene trasferito è solitamente una merce o uno strumento finanziario.

Il prezzo predeterminato concordato dalle parti per acquistare e vendere l’attività è noto come prezzo a termine. Il tempo specificato nel futuro, ovvero quando si verificano la consegna e il pagamento, è noto come data di consegna. Poiché si tratta di una funzione di un’attività sottostante, un contratto a termine è un prodotto derivato.

I contratti sono negoziati presso le borse future, che fungono da mercato tra acquirenti e venditori. Si dice che l’acquirente di un contratto sia detentore di posizioni lunghe e che la parte venditrice sia il titolare di una posizione corta.

Poiché entrambe le parti rischiano che la loro controparte si allontani se il prezzo va contro di loro, il contratto può coinvolgere entrambe le parti che presentano un margine del valore del contratto con una terza parte reciprocamente attendibile. Ad esempio, nel trading su oro, il margine varia tra il 2% e il 20% a seconda della volatilità del mercato spot.

I primi contratti futures sono stati negoziati per materie prime agricole e successivamente sono stati negoziati contratti futures per risorse naturali come olio. I futures finanziari sono stati introdotti nel 1972 e, negli ultimi decenni, i futures su valute, i future su tassi d’interesse e i futures su indici azionari hanno avuto un ruolo sempre più importante nei mercati a termine. L’uso originario dei contratti futures è stato quello di mitigare il rischio di prezzo o di cambio. I movimenti dei tassi consentono alle parti di fissare preventivamente prezzi o tassi per le transazioni future.

Ciò potrebbe essere vantaggioso quando (per esempio) una parte si aspetta di ricevere pagamenti in valuta estera in futuro, e desidera proteggersi da un movimento sfavorevole della valuta nell’intervallo prima che il pagamento sia ricevuto. Tuttavia, i contratti future offrono anche opportunità di speculazione in quanto un trader che prevede che il prezzo di un’attività si muoverà in una determinata direzione può contrarsi per acquistarlo o venderlo in futuro ad un prezzo che (se la previsione è corretta) produrrà un profitto.

Futures Gas naturale; rischi

Quali sono i rischi dei Futures sul Gas naturale? Sebbene i contratti future siano orientati verso un punto temporale futuro, il loro scopo principale è quello di mitigare il rischio di inadempimento di entrambe le parti nel periodo intermedio. In questa ottica, lo scambio di futures richiede che entrambe le parti facciano cassa iniziale, o una performance bond, nota come margine. I margini, a volte fissati in percentuale del valore del contratto future, devono essere mantenuti per tutta la durata del contratto per garantire l’accordo, poiché in questo momento il prezzo del contratto può variare in funzione della domanda e dell’offerta, provocando uno lato della borsa per perdere denaro a scapito dell’altro.

Per mitigare il rischio di default, il prodotto viene marcato sul mercato giornalmente dove la differenza tra il prezzo iniziale concordato e il prezzo giornaliero effettivo dei futures viene rivalutata giornalmente . Questo è talvolta noto come margine di variazione, in cui il Futures Exchange trarrà denaro dal conto margine della parte perdente e lo metterà in quello dell’altra parte, assicurando che la perdita o il profitto corretti siano riflessi quotidianamente.

Se il conto margini scende al di sotto di un certo valore impostato dallo scambio, quindi viene effettuata una chiamata al margine e il proprietario dell’account deve reintegrare l’account margine. Questo processo è noto come “marking to market”. Pertanto, alla data di consegna, l’importo scambiato non è il prezzo specificato sul contratto ma il valore a pronti (dal momento che qualsiasi guadagno o perdita è già stato precedentemente regolato mediante marcatura sul mercato). Al momento della commercializzazione, il prezzo di esercizio viene spesso raggiunto e crea un sacco di entrate per il “caller”.

CFD sul Gas Naturale come funzionano

I CFD o Contratti per Differenza sono degli strumenti finanziari il cui valore deriva da quello di un altro strumento finanziario sottostante. Nel caso dei CFD sul gas naturale, il sottostante è quello dei futures sul gas naturale.

Quando si negoziano CFD sul gas naturale il prezzo è dato da quello dei futures a scadenza più prossima con l’aggiunta dello spread.

  • Prezzo dei futures con scadenza più prossima: per controllare tale scadenza basta guardare nella parte sottostante della tabella dei dettagli del CFD oppure nella pagina ufficiale dei Future-CME.
  • Spread: si tratta di una percentuale aggiunta da questo particolare broker che rappresenta l’unica sua forma di guadagno su ogni operazione aperta.

I Futures Henry Hub Natural Gas (NG) consentono ai partecipanti del mercato attività di copertura significative, che consentono di gestire il rischio dell’alta volatilità del prezzo del gas naturale, che è influenzato da una domanda connessa alle condizioni climatiche (presenza o meno di freddo). I futures sul natural gas della Henry Hub forniscono transazioni efficienti sulle aperture e chiusure delle posizioni.

CFD Gas naturale rischi

Quali sono i rischi connessi ai CFD sul Gas naturale? Anche questi strumenti finanziari non sono esenti da rischi. I CFD sono prodotti a leva, il che significa che puoi ottenere esposizione sui mercati depositando solo una percentuale del valore totale della negoziazione che desideri inserire. Questo significa che, così come puoi ottenere un profitto se il mercato si muove in tuo favore, potresti anche perdere più dell’importo depositato se la negoziazione si dovesse muovere contro di te.

Facciamo un esempio: se inseriamo una negoziazione CFD del valore di €1000 e il tasso di margine per la classe applicabile è 5%, dovremo semplicemente depositare il 5% del valore totale della posizione, chiamato Margine di Posizione. Quindi, dovremo solo depositare €50 per aprire la negoziazione. Tuttavia, qualora il prezzo del prodotto si muova in nostro sfavore del 10%, perderemo €100. Vale a dire il doppio del nostro investimento iniziale.

Ciò accade in quanto la nostra esposizione sul mercato (o rischio) sarà la medesima se avessimo acquistato €1000 di Azioni al valore intero. Questo significa che ogni minimo movimento del mercato avrà sul nostro capitale un impatto maggiore che se avessimo acquistato lo stesso valore, ad esempio, di titoli azionari.

Trading Gas naturale con ETF

Come fare trading sul gas naturale tramite ETF? Un altro strumento finanziario che può essere utilizzato è quello degli ETF, magari utilizzando il meccanismo della leva, il quale permette di poter raggiungere un grande guadagno da un investimento marginalmente piccolo, anche se questo vuol dire accrescere in modo direttamente proporzionale anche il rischio.

Cosa sono gli ETF? Si tratta degli Exchange Traded Funds sono fondi comuni d’investimenti, i quali sono negoziati all’interno dei mercati finanziari: essi presentano come caratteristica principale una gestione di tipo passivo, poiché seguono l’andamento dell’indice sottostante. Attraverso questi strumenti è possibile fare trading online a costi davvero modici in diversi settori dell’economia mondiale.

Gas naturale, cosa influenza prezzo

Cosa influenza il prezzo del gas naturale? Soprattutto le condizioni climatiche/atmosferiche dei paesi richiedenti. Cosa significa ciò? Che se il gas naturale viene utilizzato per il riscaldamento, è normale che questo subirà dei cali laddove la media di un anno vedrà dei significativi rialzi.

Un altro importante fattore, che si sta molto rimarcando negli ultimi anni, è il prezzo del petrolio. Tra i due idrocarburi esiste una correlazione positiva. Cosa significa? Che se aumenta il prezzo di uno, aumenta anche quello dell’altro. E viceversa. Infine, la scoperta di nuovi giacimenti e quindi una maggiore quantità di gas naturale disponibile, può aiutare a mitigare il suo prezzo. Come noto in economia, più un bene è scarso e raro, più costa. Viceversa, più è disponibile, più costa meno.

Ma non è tutto. Come tutte le materie prime, il suo prezzo è altamente influenzato dagli eventi geopolitici. Infatti, un colpo di stato, un risultato elettorale poco vicino all’establishment, una rivoluzione civile e quant’altro, può far sì che il controllo del Gas naturale finisca in mani poco amichevoli. Che potrebbero approfittarne per aumentarne il prezzo. La rimozione di Gheddafi dal controllo della Libia, per opera della Francia che voleva zittire i finanziamenti illeciti che il Raìs elargì all’allora presidente Nikolas Sarkozy, ci ha danneggiati non poco. Avendo acuito la nostra dipendenza dalla Russia per l’approvvigionamento di gas.

Il peso dei fattori geopolitici anche il fatto che manchi una organizzazione che gestisca questa materia prima, come può essere l’OPEC per il petrolio, volendo dunque equilibrare le oscillazioni derivanti da mercato e politica.

Occhio poi al valore del dollaro: il dollaro è la valuta con cui il gas si scambia su scala internazionale. Per questo incide sull’andamento dei prezzi.

Dunque, ricapitolando, sono due i fattori di rischio che influenzano il prezzo del Gas naturale:

  • La domanda dei paesi importatori
  • L’offerta dei paesi produttori
  • Il prezzo del petrolio
  • l’instabilità geopolitica
  • il valore del dollaro
  • mancanza di una organizzazione tipo Opec

Conviene investire nel Gas Naturale

Conviene investire nel Gas naturale? Come vedremo, la risposta sta nell’utilizzo plurimo di cui si fa del gas naturale. Tuttavia, come visto, non mancano alcuni fattori di rischio legati a questa materia prima. Peraltro non pochi. Inoltre, la scelta stessa dello strumento finanziario di cui ci si vuole avvalere va esaminata con cura, operazione che è fondamentale e da effettuare sempre, poichè fare investimenti a scatola chiusa, senza sapere il valore dei prodotti e l’andamento del mercato, può essere pericoloso.

Dunque, anche per il Gas naturale vale la regola che occorre informarsi molto prima di investire. Su tutti i fattori che possono influenzare questa materia prima.

Gas naturale cos’è

Il gas naturale è una miscela di idrocarburi presente in natura costituita principalmente da metano, ma comunemente include quantità variabili di altri alcani superiori e talvolta una piccola percentuale di anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato o elio.

Si forma quando strati di materia vegetale e animale in decomposizione vengono esposti a un intenso calore e pressione sotto la superficie della Terra per milioni di anni. L’energia che le piante originariamente ricavavano dal sole è immagazzinata sotto forma di legami chimici nel gas.

Il gas naturale è un combustibile fossile utilizzato come fonte di energia per il riscaldamento, la cottura e la produzione di elettricità. È anche usato come carburante per veicoli e come materia prima chimica nella produzione di materie plastiche e altri prodotti chimici organici commercialmente importanti. Il gas naturale a base di combustibili fossili è una risorsa non rinnovabile.

Il gas naturale si trova in profonde formazioni sotterranee di rocce o associato ad altri giacimenti di idrocarburi in letti di carbone e come clatrati di metano. Il petrolio è un’altra risorsa e combustibile fossile trovato nelle immediate vicinanze e con il gas naturale. La maggior parte del gas naturale è stata creata nel tempo da due meccanismi: biogenico e termogenico.

Il gas biogenico è prodotto da organismi metanogenici in paludi, torbiere, discariche e sedimenti poco profondi. Più profondo nella terra, a temperature e pressioni maggiori, viene creato gas termogenico da materiale organico sepolto.

Nella produzione di petrolio il gas viene spesso bruciato come gas di torcia. La Banca Mondiale stima che oltre 150 chilometri cubici di gas naturale siano bruciati o sfiatati ogni anno. Prima che il gas naturale possa essere utilizzato come combustibile, la maggior parte, ma non tutte, deve essere elaborata per rimuovere le impurità, compresa l’acqua, per soddisfare le specifiche del gas naturale commercializzabile.

I sottoprodotti di questa lavorazione comprendono: etano, propano, butano, pentani e idrocarburi a peso molecolare più elevato, idrogeno solforato (che può essere convertito in zolfo puro), anidride carbonica, vapore acqueo e talvolta elio e azoto. Il gas naturale è spesso riferito informalmente semplicemente come “gas”, specialmente se confrontato con altre fonti di energia come petrolio o carbone.

Tuttavia, non va confuso con la benzina, specialmente in Nord America, dove il termine benzina viene spesso abbreviato nell’uso colloquiale con gas.

Gas naturale storia

Il gas naturale è stato scoperto accidentalmente nell’antica Cina, come risultato della perforazione di salamoie. Il gas naturale era usato per far bollire la salamoia per fare il sale. Il gas naturale fu usato per la prima volta dai cinesi nel 500 aC circa (forse addirittura nel 1000 aC). Scoprirono un modo per trasportare il gas che filtrava dal terreno in condutture gregge di bambù dove era usato per far bollire l’acqua salata per estrarre il sale nel distretto di Ziliujing nel Sichuan.

La prima estrazione industriale al mondo di gas naturale è iniziata a Fredonia, New York, Stati Uniti, nel 1825. Entro il 2009, erano stati utilizzati 66 000 km³ (o 8%) su un totale di 850 000 km³ di riserve di gas naturale rimanenti stimate. Sulla base di una stima del consumo mondiale del 2015 di circa 3400 km³ di gas all’anno, il totale stimato delle restanti riserve economicamente recuperabili di gas naturale sarebbe durato 250 anni ai tassi di consumo attuali.

Un aumento annuale dell’utilizzo del 2-3% potrebbe portare a riserve attualmente recuperabili che durano molto meno, forse da 80 a 100 anni.

Gas naturale evoluzione

Nel diciannovesimo secolo, il gas naturale veniva solitamente ottenuto come sottoprodotto della produzione di olio, poiché le piccole e leggere catene di carbonio del gas uscivano dalla soluzione mentre i fluidi estratti subivano una riduzione della pressione dal serbatoio alla superficie, in modo simile allo stappare un morbido bevi la bottiglia dove effluisce l’anidride carbonica.

Il gas naturale indesiderato era un problema di smaltimento nei giacimenti petroliferi attivi. Se non esisteva un mercato per il gas naturale vicino alla testa pozzo era proibitivo costare il tubo all’utente finale. Nel diciannovesimo secolo e all’inizio del ventesimo secolo, il gas indesiderato veniva solitamente bruciato nei giacimenti petroliferi. Oggi, il gas indesiderato (o gas non recuperabile senza mercato) associato all’estrazione dell’olio viene spesso restituito al serbatoio con pozzi di “iniezione” in attesa di un possibile mercato futuro o per repressurizzare la formazione, il che può migliorare i tassi di estrazione da altri pozzi.

Nelle regioni con un’elevata domanda di gas naturale (come gli Stati Uniti), gli oleodotti sono costruiti quando è economicamente fattibile trasportare il gas da un sito wellsite a un consumatore finale. Oltre al trasporto del gas tramite gasdotti per la produzione di energia, altri usi finali per il gas naturale si intende l’esportazione come gas naturale liquefatto (GNL) o la conversione del gas naturale in altri prodotti liquidi attraverso le tecnologie gas to liquids (GTL).

Le tecnologie GTL possono convertire il gas naturale in prodotti liquidi come benzina, diesel o carburante per aerei. Sono state sviluppate diverse tecnologie GTL, tra cui Fischer-Tropsch (F-T), metanolo a benzina (MTG) e syngas a benzina plus (STG). F-T produce un greggio sintetico che può essere ulteriormente raffinato in prodotti finiti, mentre MTG può produrre benzina sintetica dal gas naturale. STG è in grado di produrre benzina drop-in, diesel, carburante per jet e prodotti chimici aromatici direttamente dal gas naturale attraverso un processo a ciclo singolo. Nel 2011, l’impianto F-T di Royal Dutch Shell da 140.000 barili (22.000 m3) al giorno è entrato in funzione in Qatar.

Il gas naturale può essere “associato” (trovato nei giacimenti petroliferi) o “non associato” (isolato in giacimenti di gas naturale) e si trova anche in letti di carbone (come il metano del carbone). Talvolta contiene una quantità significativa di etano, propano, butano e idrocarburi pentano-pesanti rimossi per uso commerciale prima che il metano venga venduto come combustibile per consumo o come materia prima per le piante chimiche. Anche i non idrocarburi come l’anidride carbonica, l’azoto, l’elio (raramente) e l’idrogeno solforato devono essere rimossi prima che il gas naturale possa essere trasportato.

Il gas naturale estratto dai pozzi petroliferi è chiamato gas a casetta (anche se non prodotto realmente l’anello e attraverso un’uscita della testata) o il gas associato. L’industria del gas naturale sta estraendo una quantità crescente di gas da tipi di risorse impegnativi: gas acido, gas tight, gas di scisto e metano del carbone. Vi è qualche disaccordo su quale paese abbia le più grandi riserve di gas comprovate. Fonti che ritengono che la Russia abbia di gran lunga le maggiori riserve comprovate comprendono la CIA USA (47 600 km³), l’Amministrazione statunitense per l’informazione sull’energia (47 800 km³), e l’OPEC (48 700 km³) .

Tuttavia, BP attribuisce alla Russia solo 32 900 km³, che la collocherebbero al secondo posto, leggermente dietro l’Iran (da 33 100 a 33 800 km³, a seconda della fonte).

Con Gazprom, la Russia è spesso il più grande estrattore di gas naturale del mondo. Le principali risorse comprovate (in chilometri cubici) sono il mondo 187 300 (2013), l’Iran 33 600 (2013), la Russia 32 900 (2013), il Qatar 25 100 (2013), il Turkmenistan 17 500 (2013) e gli Stati Uniti 8500 (2013 ) Si stima che vi siano circa 900 000 km³ di gas “non convenzionale” come il gas di scisto, di cui 180 000 km³ possono essere recuperati. A sua volta, molti studi dal MIT, Black & Veatch e il DOE prevedono che il gas naturale rappresenterà una quota maggiore della produzione di elettricità e calore in futuro.

Il più grande giacimento di gas del mondo è il giacimento offshore Gas-Condensate South Pars / North Dome, condiviso tra Iran e Qatar. Si stima che abbia 51.000 chilometri cubi (12.000 cu mi) di gas naturale e 50 miliardi di barili (7,9 miliardi di metri cubi) di condensati di gas naturale. Perché il gas naturale non è un prodotto puro, poiché la pressione del serbatoio diminuisce quando il gas non associato viene estratto da un campo in condizioni supercritiche (pressione / temperatura), i componenti di peso molecolare più elevato possono parzialmente condensare a causa della depressurizzazione isotermica, un effetto chiamato condensazione retrograda.

Il liquido così formato può rimanere intrappolato quando i pori del serbatoio del gas si esauriscono. Un metodo per affrontare questo problema consiste nel reiniettare il gas essiccato privo di condensa per mantenere la pressione sotterranea e consentire la rievaporazione e l’estrazione dei condensati. Più frequentemente, il liquido si condensa in superficie e uno dei compiti del gas è quello di raccogliere questa condensa. Il liquido risultante è chiamato gas naturale liquido (NGL) e ha un valore commerciale.

Gas naturale utilizzi

Prima di vedere come investire nel Gas naturale, è bene tenere a mente i molteplici utilizzi che se ne fanno. Da questi capiremo perché il Gas naturale è anche una ottima opportunità di investimento.

Gas naturale a flusso medio

Spesso i gas allo stato brado richiedono la rimozione di varie molecole di idrocarburi contenute nel gas. Alcuni di questi gas includono eptano, pentano, propano e altri idrocarburi con pesi molecolari superiori al metano (CH4). Le linee di trasporto del gas naturale si estendono all’impianto o all’unità di trattamento del gas naturale che rimuove gli idrocarburi con peso molecolare più elevato per produrre gas naturale con contenuto energetico tra 950-1.050 unità termiche britanniche per piede cubico (35-39 MJ / m3).

Il gas naturale trasformato può quindi essere utilizzato per usi residenziali, commerciali e industriali. Il gas naturale che scorre nelle linee di distribuzione è chiamato gas naturale a medio flusso ed è spesso utilizzato per alimentare i motori che ruotano i compressori. Questi compressori sono necessari nella linea di trasmissione per pressurizzare e re-pressurizzare il gas naturale a metà del flusso mentre il gas viaggia. In genere, i motori alimentati a gas naturale richiedono 950-1.050 BTU / cu ft (35-39 MJ / m3) di gas naturale per funzionare secondo le specifiche della targa di rotazione.

Diversi metodi sono utilizzati per rimuovere questi gas a più elevato peso molecolare per l’utilizzo da parte del motore a gas naturale. Alcune tecnologie sono le seguenti:

  • Joule–Thomson skid
  • Cryogenic or chiller system
  • Chemical enzymology system

Produzione di energia

Il gas naturale è una delle principali fonti di produzione di elettricità attraverso l’uso di cogenerazione, turbine a gas e turbine a vapore. Il gas naturale è anche adatto per un uso combinato in associazione con fonti di energia rinnovabile come l’energia eolica o solare e per alimentare le centrali a picco di carico che funzionano in tandem con gli impianti idroelettrici.

La maggior parte delle centrali elettriche di picco della rete e alcuni generatori di motori fuori rete utilizzano il gas naturale. È possibile ottenere efficienze particolarmente elevate combinando turbine a gas con una turbina a vapore in modalità ciclo combinato. Il gas naturale brucia più pulito di altri combustibili, come petrolio e carbone.

Poiché la combustione del gas naturale produce sia acqua che anidride carbonica, produce meno anidride carbonica per unità di energia rilasciata rispetto al carbone, che produce principalmente anidride carbonica. La combustione di gas naturale produce solo circa la metà del biossido di carbonio per kilowattora (kWh) che il carbone fa.

Per il trasporto, la combustione di gas naturale produce circa il 30% in meno di anidride carbonica rispetto alla combustione del petrolio. L’US Energy Information Administration riporta le seguenti emissioni in milioni di tonnellate di anidride carbonica nel mondo per il 2012: Gas naturale: 6.799, Petroleum: 11.695, Coal: 13.787. La generazione di energia elettrica a combustione interna emette circa 2.000 sterline ( 900 kg) di biossido di carbonio per ogni megawattora (MWh) generato, che è quasi il doppio del biossido di carbonio rilasciato dalla generazione a gas naturale.

A causa di questa maggiore efficienza del carbonio nella produzione di gas naturale, poiché il mix di combustibili negli Stati Uniti è cambiato per ridurre il carbone e aumentare la produzione di gas naturale, le emissioni di biossido di carbonio sono inaspettatamente diminuite. Quelle misurate nel primo trimestre del 2012 sono state le più basse di quelle registrate nel primo trimestre di ogni anno dal 1992.

La produzione di energia a ciclo combinato che usa il gas naturale è attualmente la fonte di energia disponibile più pulita utilizzando combustibili idrocarburici e questa tecnologia è ampiamente e sempre più utilizzato come gas naturale può essere ottenuto a costi sempre più ragionevoli. La tecnologia delle celle a combustibile potrebbe infine fornire opzioni più pulite per convertire il gas naturale in energia elettrica, ma al momento non è competitivo sotto il profilo dei prezzi.

L’elettricità e il calore prodotti localmente utilizzando l’impianto combinato di cogenerazione e cogenerazione alimentati a gas naturale sono considerati efficienti dal punto di vista energetico e un modo rapido per ridurre le emissioni di carbonio.

La potenza generata da gas naturale è aumentata da 740 TWh nel 1973 a 5140 TWh nel 2014, generando il 22% del totale dell’elettricità mondiale. Circa la metà di quanto generato con il carbone.

Gli sforzi in tutto il mondo per ridurre l’uso del carbone hanno portato alcune regioni a passare al gas naturale.

Uso domestico

Il gas naturale erogato in un ambiente residenziale può generare temperature superiori a 1.100 ° C (2.000 ° F) rendendolo un potente combustibile domestico per cucinare e riscaldare. In gran parte del mondo sviluppato viene fornito attraverso le tubature alle abitazioni, dove viene utilizzato per molti scopi, tra cui fornelli e forni, asciugatrici a gas, riscaldamento / raffreddamento e riscaldamento centralizzato.

Riscaldatori nelle case e in altri edifici possono includere caldaie, fornaci e scaldabagni. Sia il Nord America che l’Europa sono i principali consumatori di gas naturale. Gli elettrodomestici, i forni e le caldaie di uso domestico utilizzano una bassa pressione, solitamente da 6 a 7 pollici di acqua (WC da 6 “a 7”), che è di circa 0,25 psig. Le pressioni nelle linee di alimentazione variano, sia la pressione di utilizzo (UP, il già citato 6 “a 7” WC) o la pressione elevata (EP), che può variare da 1 psig a 120 psig. I sistemi che utilizzano l’EP hanno un regolatore all’ingresso del servizio per ridurre la pressione a UP.

Negli Stati Uniti il as naturale compresso (CNG) viene utilizzato nelle case rurali senza collegamenti a servizi pubblici di pubblica utilità, o con griglie portatili. Il gas naturale viene fornito anche da fornitori di gas naturale indipendenti attraverso i programmi di Natural Gas Choice in tutti gli Stati Uniti. Tuttavia, poiché il GNC costa più del GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è la fonte principale di gas rurale.

Nei trasporti

Il Gas Naturale è un’alternativa più pulita ed economica rispetto ad altri carburanti per automobili come benzina (benzina) e diesel. Alla fine del 2014 c’erano oltre 20 milioni di veicoli a gas naturale in tutto il mondo, guidati dall’Iran (3,5 milioni), dalla Cina (3,3 milioni), dal Pakistan (2,8 milioni), dall’Argentina (2,5 milioni), dall’India (1,8 milioni) e dal Brasile ( 1,8 milioni).

L’efficienza energetica è generalmente pari a quella dei motori a benzina, ma inferiore rispetto ai moderni motori diesel. I veicoli a benzina / benzina convertiti per funzionare a gas naturale soffrono a causa del basso rapporto di compressione dei loro motori, con conseguente un ritaglio di potenza erogata durante il funzionamento a gas naturale (10% -15%). I motori specifici per CNG, tuttavia, utilizzano un rapporto di compressione più elevato a causa del numero più alto di ottano di questo carburante di 120-130.

Oltre all’uso nei veicoli stradali, il CNG può essere utilizzato anche negli aerei. Il gas naturale compresso è stato utilizzato in alcuni aeromobili come l’Aviat Aircraft Husky 200 CNG e il Chromarat VX-1 KittyHawk è utilizzato anche negli aerei. Ad esempio, il produttore di aerei russo Tupolev sta conducendo un programma di sviluppo per la produzione di aerei alimentati a GNL e idrogeno.

Il programma è in corso dalla metà degli anni ’70, e cerca di sviluppare le varianti di GNL e idrogeno dei velivoli Tu-204 e Tu-334, nonché i velivoli da carico Tu-330. A seconda dell’attuale prezzo di mercato del carburante e del GNL, il carburante per un aereo alimentato a GNL potrebbe costare 5.000 rubli (US $ 100) in meno per tonnellata, circa il 60%, con riduzioni considerevoli delle emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto.

I vantaggi del metano liquido come combustibile per motori a reazione è che ha un’energia più specifica rispetto alle comuni miscele di kerosene e che la sua bassa temperatura può aiutare a raffreddare l’aria che il motore comprime per una maggiore efficienza volumetrica, in effetti sostituendo un intercooler. In alternativa, può essere utilizzato per abbassare la temperatura dello scarico.

Fertilizzanti

Il gas naturale è una materia prima importante per la produzione di ammoniaca, attraverso il processo Haber, per l’uso nella produzione di fertilizzanti.

Idrogeno

Il gas naturale può essere utilizzato per produrre idrogeno, con un metodo comune che è il reformer dell’idrogeno. L’idrogeno ha molte applicazioni: è una materia prima primaria per l’industria chimica, un agente idrogenante, una materia prima importante per le raffinerie di petrolio e la fonte di carburante nei veicoli a idrogeno.

Per gli animali

I mangimi ricchi di proteine e di pesce sono prodotti alimentando il gas naturale coi batteri di Methylococcus capsulatus a livello commerciale.

Nella produzione

Il gas naturale viene anche utilizzato nella produzione di tessuti, vetro, acciaio, plastica, vernice e altri prodotti.

Gas naturale e inquinamento

Durante l’estrazione, lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione, è noto che il gas naturale penetra nell’atmosfera, in particolare durante il processo di estrazione. Uno studio della Cornell University del 2011 ha dimostrato che il tasso di perdita di metano può essere abbastanza alto da compromettere il suo vantaggio di riscaldamento globale rispetto al carbone.

Questo studio è stato criticato in seguito per la sua eccessiva stima dei valori di perdita di metano. I risultati preliminari di alcuni prelievi aerei effettuati dagli aeromobili dall’amministrazione oceanica e atmosferica nazionale hanno indicato emissioni di metano più elevate del previsto dai pozzi di gas in alcune aree, ma i risultati complessivi hanno mostrato emissioni di metano in linea con le stime EPA precedenti.

Il gas naturale è spesso descritto come il combustibile fossile più pulito. Produce il 25% ed il 40% in meno di anidride carbonica per joule consegnati rispettivamente di petrolio e carbone e potenzialmente meno inquinanti di altri combustibili idrocarburi. Tuttavia, in termini assoluti, comprende una percentuale sostanziale di emissioni di carbonio umane e questo contributo è destinato a crescere.

Secondo il quarto rapporto di valutazione IPCC, nel 2004 il gas naturale ha prodotto circa 5,3 miliardi di tonnellate all’anno di emissioni di CO2, mentre carbone e petrolio hanno prodotto rispettivamente 10,6 e 10,2 miliardi di tonnellate. Secondo una versione aggiornata dello Special Report on Emissions Scenario entro il 2030, il gas naturale sarebbe la fonte di 11 miliardi di tonnellate all’anno, con carbone e petrolio ora 8,4 e 17,2 miliardi rispettivamente, in quanto la domanda è in aumento dell’1,9% all’anno.

Il gas naturale produce quantità molto inferiori di anidride solforosa e ossidi di azoto rispetto ad altri combustibili fossili. Quindi, si fa preferire anche per il suo scarso impatto sull’ambiente.

I primi 100 Paesi che possiedono più Gas naturale (dati aggiornati al 2016):

  1. Russia
  2. Iran
  3. Qatar
  4. Stati Uniti
  5. Arabia Saudita
  6. Turkmenistan
  7. Emirati Arabi Uniti
  8. Venezuela
  9. Nigeria
  10. Algeria
  11. Australia
  12. Iraq
  13. Indonesia
  14. Mozambico
  15. Azerbaijan
  16. Kazakhstan
  17. Egitto
  18. Canada
  19. Norvegia
  20. Uzbekistan
  21. Kuwait
  22. Libia
  23. Indi
  24. Malaysia
  25. Ucraina
  26. Paesi Bassi
  27. Tanzania
  28. Oman
  29. Pakistan
  30. Lebanon
  31. Romania
  32. Yemen
  33. Trinidad e Tobago
  34. Argentina
  35. Bangladesh
  36. Brasile
  37. Messico
  38. Tailandia
  39. Colombia
  40. Perù
  41. Regno Unito
  42. Myanmar
  43. Bolivia
  44. Angola
  45. Syria
  46. Papua Nuova Guinea
  47. Timor-Leste
  48. Israele
  49. Germania
  50. Ghana
  51. Polonia
  52. Camerun
  53. Cina
  54. Filippine
  55. Chile
  56. Bahrain
  57. Congo
  58. Sudan
  59. Cuba
  60. Italia
  61. Tunisia
  62. Rwanda
  63. Namibia
  64. Danimarca
  65. Corea del
  66. Afghanistan4
  67. Serbia
  68. Guinea Equatoriale
  69. Nuova Zelanda
  70. Croazia
  71. Costa d’Avorio
  72. Mauritania
  73. Etiopia
  74. Gabon
  75. Austria
  76. Giappone
  77. Slovacchia
  78. Georgia
  79. Irlanda
  80. Ecuador
  81. Ungheria
  82. Francia
  83. Taiwan
  84. Turchia
  85. Jordania
  86. Bulgaria
  87. Tagikistan
  88. Somalia
  89. Kirghizistan
  90. Repubblica Ceca
  91. Guatemala
  92. Bielorussia
  93. Spagna
  94. Marocco
  95. Benin
  96. Grecia
  97. Albania
  98. Barbados
  99. Sudafrica
  100. Macao

Come si evince da questa lista, sono tanti i maggiori produttori di Gas naturale che si contraddistinguono per instabilità geopolitica. Quindi occhio alle raccomandazioni di cui sopra.

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