Trading Forex: Trucchi e Ostacoli da evitare secondo gli esperti

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Il Trading Forex è una delle novità generate a partire dalla rivoluzione telematica. Si tratta, in estrema sintesi, del trading di valute realizzato in rete.

Il Trading Forex è in costante crescita, a tal punto che (come dichiara il trader Saverio Berlinzani su Repubblica) il volume giornaliero si attesta attorno ai 4mila miliardi di dollari. Una cifra enorme, che equivale al doppio del debito pubblico italiano, e che non a caso è giocato lungo il binario euro-dollaro (il 70% degli scambi riguardano queste due divise).

Il Trading Forex piace per un sacco di motivi. Innanzitutto, entrano in gioco dinamiche che esulano dalla dimensione finanziaria ed entrano a pieno titolo in quella del gioco e del vizio. Il commercio di valute su internet rincorre l’ideale “o la va o la spacca”, proprio come nelle macchinette nei bar o nelle scommesse sportive.

Il Trading Forex, però, piace perché è veloce e flessibile. E’ attivo infatti 24 ore su 24: si viaggia da un mercato all’altro, seguendo magari l’asse ovest-est. Se giochi in borsa a Wall Stret, per esempio (o anche a Piazza Affari, non fa differenza), puoi farlo solo dalle 9 alle 17.

Un altro pregio di questo strumento è l’internazionalità. A sostenerlo è Mario Fabbri, Ceo di Directa (società torinese che eroga servizi di sostegno agli investitori), che intervistato da Affari&Finanza ha affermato: “Il mercato valutario online è l’unico veramente mondiale. A Piazza Affari investono solo gli italiani, a Parigi solo i francesi e così via. L’unico luogo che attira investitori da tutto il mondo è Wall Street, ma comunque non è lontanamente paragonabile al Forex”.

Un’altro punto a favore del Trading Forex è che è scarsamente manipolabile. Il mercato classico è infestato dall’HFT, High Frequence Trading, ossia il gioco in borsa realizzato attraverso scambi velocissimi realizzati dai computer. Ebbene, HFT, che rappresenta sempre un pericolo per il piccolo trader, non rappresenta un pericolo per chi investe nel Trading Forex, visto che gli “scambi veloci” non sono preclusi nemmeno ai più “piccini”, viste le opportunità del mezzo internet.

Il Trading Forex non è tuttavia immune da alcune criticità. In primis, va segnalato il pericolo rappresentato dalla Tobin Tax. Istituita dal Governo Monti e non ancora entrata in vigore, peserebbe in maniera insopportabile sugli scambi valutari, più che sugli scambi – per così dire – “classici”. Questo perché l’importo dell’imposta supererebbe nella maggior parte dei casi l’importo delle commissioni sulla singola operazione. Risultato? Ogni scambio costerebbe il doppio.

Un’altra insidia è data dalla questione della leva. Alcuni broker permettono ai trader di investire cifre superiori anche di 300-400 volte quanto posseduto. Si tratta di una grave distorsione, visto che in media solo il 20% dei trader chiude in attivo. Una leva siffatta favorisce l’erosione totale del portafoglio. Secondo l’esperto Fabbri, la leva non dovrebbe superare un moltiplicatore 30-40 (cosa diversissima rispetto ai 300-400 soliti).

Il consiglio di Fabbri e Berlinzani è quello di comportarsi prudentemente. Come? Semplicemente rifugiandosi in alcune valute sicure (perché molto stabili) come franco svizzero e yen. Sì, anche lo yen, la cui tenuta è stata dimostrata dall’assoluta impermeabilità di fronte alle politiche di Abenomics – politiche economiche di Shinzo Abe, attuale Primo Ministro Giapponese, contro la recessione ndr. – portate avanti dal governo nipponico.

Infine, gli esperti fanno un appunto statistico. Il mercato valutario è in genere quello più stabile. Le variazioni di un punto percentuale nell’arco di una giornata sono già una gran cosa. Se vedete che il punto percentuale è stato raggiunto, fermatevi.

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