Il trading sul Forex come lavoro o truffa dei broker online?

Il periodo di forte crisi economica e con un elevato tasso di disoccupazione, mostra un’importante tendenza agli investimenti “fai da te” ad alto rischio. Diventa molto ambita quindi una delle professioni più difficili e rischiose per il proprio patrimonio: quella del trader.

Studenti, precari e disoccupati fanno trading – part time o full time – impegnandosi a guadagnare (e a perdere) del denaro con investimenti sul Forex. Tale pratica è accessibile a tutti i portafogli, grazie all’utilizzo dell’effetto leverage. Con pochi spiccioli infatti è possibile muovere un capitale tante volte maggiore quanto misura la leva finanziaria. Ma fare trading sul Forex può diventare un vero e proprio lavoro o è soltanto una truffa pubblicitaria ideata dai broker online che speculano sulle esigenze economiche della gente?

Fare il trader con successo – così come per tutti i mestieri – comporta studio e impegno quotidiano. L’improvvisazione causa soltanto la perdita completa del proprio capitale investito ed una conseguente concezione del trading sul Forex come una truffa. Sono in tanti a riuscire a vivere di trading ed altrettanti che invece perdono il proprio denaro. Il trucco, per far parte della categoria di chi guadagna, è quello della competenza sia dal punto di vista tecnico che emotivo.

La preparazione tecnica è quella di più semplice attuazione, perché l’unico metodo per raggiungerla è quello di studiare le tecniche e le strategie dei trader che guadagnano veramente, oltre a trascorrere molto del proprio tempo con gli occhi puntati sul grafico – di un conto di pratica – per testarle, finché non si arriva ad avere la giusta padronanza per applicarle. Bisogna dunque trovare un proprio metodo di trading in base a tecniche già testate e vincenti, fino a raggiungere risultati positivi.

Per gli aspiranti trader, l’americano Joe Ross è uno dei più importanti punti di riferimento. Nato e cresciuto in una famiglia di trader che hanno fatto della professione la loro fortuna, diventa celebre per la facile applicazione e funzionalità delle sue strategie. Nei suoi libri spiega come si muovono i prezzi di un mercato finanziario e come operare in ogni circostanza in base alla realtà del grafico, con entrate e limiti definiti. Precisa inoltre che – quando si fa trading – non bisogna assolutamente farsi condizionare dalle opinioni altrui o dalle notizie esterne.

Il lavoro del trader presuppone – oltre ad un buon bagaglio di pratica sui mercati finanziari – anche una spiccata freddezza emotiva. Le doti dell’autocontrollo e della fiducia nelle proprie capacità sono essenziali affinché il trading possa diventare profittevole. Spesso l’idea comune del trading sul Forex, ossia la possibilità di guadagni facili, fa vacillare l’emotività del trader neofita, che diventa troppo avido. Per risolvere in parte questo problema bisogna cambiare il proprio approccio verso il trading e trattarlo come un vero e proprio business. Definire in partenza un piano prima di negoziare e scrivere la propria operatività su un diario di trading, sono i due punti fondamentali per rafforzare la psicologia del trader. Questa pratica eviterà sia operazioni inutili e continue (trading compulsivo), che gli errori fatti in precedenza.

In definitiva possiamo asserire che il trading sul Forex può essere un lavoro ma, affinché sia un business remunerativo, è necessario non sottovalutare i mercati e le proprie capacità operative, accontentandosi di piccoli ma costanti profitti.

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