Toyota di nuovo leader di vendite

Volkswagen paga lo scandalo Dieselgate e perde il primato di vendite. Se nel primo semestre dell’anno, infatti, la casa di Wolfsburg era stata la leader mondiale del settore automobile, ora deve lasciare lo scettro a Toyota. Il colosso di Nagoya ha comunicato di aver venduto, compresi gli altri marchi del gruppo Hino e Daihatsu, 7,498 milioni di auto a livello globale nei primi nove mesi del 2015 (-1,5% su base annua). Volkswagen si è invece fermata a quota 7,43 milioni di vetture. General Motors, infine, si è attestata a quota 7,2 milioni di unità.

Volkswagen ha superato Toyota a metà 2015 diventando per la prima volta leader mondiale grazie a 5,04 milioni di auto vendute contro 5,02 milioni. Guardando al passato, General Motors è stata al vertice dell’auto mondiale per 70 anni fino al 2008, quando ci fu il boom di Toyota. Quest’ultima venne risuperata da GM nel 2011 a seguito del terremoto e delle tsunami che colpirono la terra del Sol Levante l’11 marzo di quell’anno. Ma il ritorno in pista di Toyota è stato veloce e clamoroso: nel 2014 è stata infatti la prima società automobilistica a produrre e vendere oltre 10 milioni di auto nel giro di un anno (per la precisione 10,23 milioni di vetture).
Volkswagen nel 2014 ha venduto 10,14 milioni veicoli, soprattutto grazie alla crescita in Cina, divenuto ormai il suo primo mercato. Il rallentamento economico del Dragone e lo scandalo emissioni hanno portato però ad un’inattesa frenata.

Sul fronte Dieselgate, c’è da segnalare l’ultima rivelazione fatta ieri dal Financial Times, in un articolo intitolato “EU failed to heed emissions warnings in 2013“: la manomissione dei dati sulle emissioni inquinanti da parte di alcune case automobilistiche sarebbe stata noto all’Unione Europea già dal 2013. Il quotidiano economico sostiene che il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, aveva avvertito i suoi colleghi di queste pratiche scorrette già nel febbraio 2013. “Ci sono preoccupazioni diffuse secondo le quali le prestazioni sono state modificate per rispettare il ciclo di test, nonostante un drammatico aumento delle emissioni al di fuori di quel contesto”, avrebbe scritto il commissario Potocnik.