Top Incomes: chi sono e quanto guadagnano

ricchezza

Si chiamano “top incomes” e sono coloro che percepiscono redditi molto elevati. Su quanto siano elevati, basti affrontare un piccolo raffronto: l’1% degli uomini più ricchi d’Italia nel 1981 possedeva il 6,9% di tutti i redditi del Paese; nel corso del 2012 la stessa percentuale è invece salita al 9,4% delle remunerazioni complessive, con presunzione di superamento della doppia cifra in queste settimane. In altri termini, l’1% degli italiani redditualmente più fortunati guadagna il 10% di tutta la remunerazione complessiva che viene prodotta nella nazione.

Il fenomeno, per quanto intuibile, non è solamente italiano. Anzi, se possibile nel nostro Paese assume dei contorni lievemente sfumati, visto e considerato che altrove le sproporzioni nella distribuzione della ricchezza sono ancora più evidenti, e ancora più profondi. Secondo quanto afferma un’ultima indagine dell’Ocse, ad esempio, negli Stati Uniti l’1% di americani meglio retribuiti riesce a prender possesso del 20% di tutti i redditi. In altri Paesi, come l’Olanda o la Danimarca, all’1% dei contribuenti va “solo” il 7% di tutti i redditi.

Questa tabella Ocse ben può chiarire le sproporzioni sopra anticipate:

tabella_redditi

L’Italia si posiziona in uno stadio intermedio tra il Paese con le maggiori divergenze (gli Stati Uniti) e quello più equo (Olanda). In ogni caso, una sembra essere la valutazione omogenea: negli ultimi trent’anni i top incomes hanno assorbito una crescente ricchezza prodotta, sostenendo l’impressione che i ricchi stiano diventando sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri.

Per quanto concerne invece gli aspetti patrimoniali, il Censis sottolinea come i 10 uomini più ricchi del nostro Paese posseggano una ricchezza complessiva di 75 miliardi di euro: un ammontare straordinariamente rilevante, equivalente a quello che è il patrimonio di circa 500 mila famiglie di operai.

Estendendo le analisi patrimoniali ai primi 2 mila italiani più ricchi del Paese, si scopre invece che il loro patrimonio complessivo è superiore ai 169 miliardi di euro: pertanto, lo 0,003% della popolazione italiana, possiede una ricchezza pari a quella del 4,5% della popolazione italiana.

Secondo il Censis, “le distanze nella ricchezza sono cresciute nel tempo. Oggi, in piena crisi, il patrimonio di un dirigente è pari a 5,6 volte quello di un operaio, mentre era pari a circa 3 volte vent’anni fa. Il patrimonio di un libero professionista è pari a 4,5 volte quello di un operaio (4 volte vent’anni fa). Quello di un imprenditore è pari a oltre 3 volte quello di un operaio (2,9 volte vent’anni fa)“.