Tobin Tax: la Legge di Stabilità la stravolge

La Legge di Stabilità promette di stravolgere la Tobin Tax, la legge che istituisce il prelievo fiscale per le transazioni finanziare. Le modifiche sono tante, alcune drastiche, alcune buone e altre meno buone. In generale, l’impianto nuovo sembra capace di migliorare quello precedente. Ecco le novità.

Prelievo allo 0,01%. In precedenza era allo 0,1%. Il gettito in teoria dovrebbe essere minore, se non fosse per il fatto che la base imponibile, quindi le transazioni oggetto della tassazione, verrà estesa a dismisura.

Focus sull’Intraday. E’ questa la modifica più importante. In precedenza, la Tobin Tax agiva solo sui netti giornalieri. In questo modo, veniva tagliato fuori un numero enorme di transazioni, per giunta quelli con il più alto valore speculativo. Pensiamo alle transazioni online, per esempio, il cui netto giornaliero dà sempre zero ma che sono in grado di fruttare tantissimo grazie alla velocità degli scambi e al lavoro sui margini. Con l’introduzione dell’Intraday, inserito nella Legge di Stabilità, verranno tassate anche queste attività.

Focus su altre tipologie. Ad essere tassati saranno anche altre categorie di transazioni che prima risultavano esenti. Verranno coinvolti la realizzazione di derivati, quand’anche una sola delle parti contraenti fosse residente in Italia. Lo stesso dicasi per le transizioni di titoli azionari e di tutte le obbligazioni, a esclusione dei titoli di Stato. Ad essere coinvolte, nello specifico, saranno le società quotate in borsa con capitale sociale inferiore al mezzo miliardo. Perderanno l’esenzione anche i fondi pensione.

Flussi verso i paradisi fiscali. Gli emendamenti presentati e approvati nella Legge di Stabilità riguardano anche tutte quelle transazioni che, appartenenti comunque alle categoria sopra descritte, si concretizzano con il trasferimento di asset verso i cosiddetti paradisi fiscali.

C’è stata larga condivisione verso queste modifiche. Molte forze politiche, infatti, avevano presentato emendamenti fotocopia, dunque, alla fine, è stata raggiunta a una quadra. I più attivi, comunque, oltre alle forze della maggioranza, si sono rivelati essere la Lega Nord e Sinistra Ecologia Libertà.

Questo non vuol dire che l’approvazione degli emendamenti abbiano avuto vita facile. Le élite della speculazione finanziaria si erano mosse con sufficiente intensità da creare più di qualche grattacapo. Era stata sottoposta, infatti, alla Commissione Bilancio della Camera una relazione assai critica sulle modifiche alla Tobin Tax già all’epoca in odore di approvazione. Il documento non era firmato da nessuno, ma era stato presentato come frutto di studio da parte di enti nazionali ed esteri. In particolare, si proponeva di dimostrare come tali modifiche possano causare disagi tanto a chi opera nel campo delle transazioni tanto a svariati soggetti dell’economia reale. Una tesi che solo a sentirla è apparsa raccogliticcia, sebbene non sia stato possibile dirlo con certezza visto che il documento non era stato reso pubblico (e non lo è nemmeno oggi).

Certo è che la Tobin Tax aveva bisogno di modifiche sostanziali. L’anno scorso, infatti, ha portato un gettito di soli 159 milioni di euro, poco più del 6% di quanto ci si aspettava. La stima della Commissione è che, a seguito dell’approvazione della Legge di Stabilità, il gettito possa salire fino a un miliardo/un miliardi e mezzo.

E sarebbe comunque troppo poco, visto che in un anno e transazioni finanziari muovono un giro di affari che supera la mirabolante cifra di 11.000 miliardi. Ed è una stima al ribasso.

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