Titolo Azimut al tappeto dopo deludente raccolta netta di Marzo

Pesanti prese di beneficio sulle azioni Azimut, trascinate al ribasso dai deludenti dati relativi alla raccolta netta del mese di Marzo, che secondo le indicazioni rilasciate dal gruppo attivo nel risparmio gestito si è assestata a soli 35 milioni di euro. Nettamente deluse le aspettative degli analisti, che avevano pronosticato una lettura pari a 300 milioni di euro, ma soprattutto in forte calo -96,5%) rispetto ai 994,4 milioni di euro di Marzo 2017. La raccolta netta relativa ai fondi e alle gestioni patrimoniali, nel mese in questione, è stata pari a 74,5 milioni di euro.

Il CEO Sergio Albarelli, commentando i risultati della raccolta dello scorso mese ha comunque precisato che i deboli numeri sono principalmente imputabili ad un singolo riscatto di fondi monetari da parte di un grosso cliente istituzionale che ha smobilizzato 150 milioni di euro di investimenti. L’ammontare comprensivo delle masse del risparmio amministrato a fine Marzo è salito a 50,6 miliardi di euro, di cui 40 miliardi fanno parte delle masse gestite.

Marzo, ha spiegato inoltre Albarelli, è stato un mese difficile per i mercati finanziari alle prese con il ritorno della volatilità, che ha causato non pochi saliscendi.Gli analisti, tuttavia, sottolineano che anche se non ci fosse stato il grosso riscatto del cliente appena segnalato, i dati sarebbero comunque stati al di sotto delle attese.

La raccolta netta totale, da inizio anno, al 31 Marzo, ha raggiunto gli 874 milioni di euro, in forte discesa, di poco più del 60%, dai 2,193 miliardi dei primi tre mesi del 2017. In virtù della contrazione della raccolta netta appena evidenziata in tutte le sue sfumature, molti analisti sono corsi ad abbassare del 6% le stime sulle EPS, a causa di minori commissioni di performance attese.

Andamento azioni Azimut sul breve-medio periodo

 

Brutta candela daily in formazione per il titolo Azimut, che ha fatto segnare un minimo intraday a quota 17,175 euro, un ribasso di oltre 3 punti percentuali.

Al momento della scrittura le quotazioni stanno facendo segnare un passivo di poco superiore ai 2 punti percentuali, in area 17,38 euro. Il quadro grafico di breve-medio periodo potrebbe ulteriormente indebolirsi, con il prezzo che si accinge a chiudere al di sotto della stretta fascia su cui transitano le medie mobili di riferimento, un’area compresa tra i 17,60 euro della media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) ed i 17,68 euro della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico); con in mezzo i 17,66 euro della media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Una chiusura daily sotto area 17,25 euro, inoltre potrebbe rafforzare la pressione ribassista, che potrebbe spingere le quotazioni in area 17-16,90 euro, dove potrebbero scattare le prime ricoperture di brevissimo. Perso il sostegno in area 16,90 euro, invece, potrebbero aumentare le chance di ulteriori affondi in area 16,50-16,40 euro, sui valori di metà Gennaio di quest’anno. Quadro grafico neutrale, in caso di recupero oltre l’area contrassegnata dal transito delle tre medie mobili, indicata, in precedenza e target in area 18 euro.

Pattern di trading sul titolo Azimut (AZM.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di close orario oltre 17,385€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 17,49 e 17,66 euro; stop loss in caso di discesa sotto 17,24€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 17,66€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 17,77€ e successivamente a 17,87€; stop loss in caso di ritorno sotto 17,55€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 17,87€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 17,98 e 18,11 euro, estesa a 18,20 euro; stop loss in caso di ritorno sotto 17,66€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 16,50€, per sfruttare eventuali veloci rimbalzi, prima a 16,66 euro ed in seconda battuta a 16,80€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 16,30€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 17,24€ e pronostica i primi due target price in area 17,14 e 16,96 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 17,385€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 16,96€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 16,86€ e successivamente a 16,80€; stop loss in caso di ritorno sopra 17,175€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 16,80€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 16,72 e 16,66 euro, estesa a 16,50€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 17€ in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 18,20€ ,per sfruttare eventuali correzioni in prima battuta 17,98€ ed in secondo luogo a 17,87€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 18,40€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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