Titoli di Stato: cosa sono?

I Titoli di Stato sono titoli di debito (obbligazioni) emessi direttamente dallo Stato (formalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) allo scopo di recuperare capitali e finanziare il bilancio della pubblica amministrazione, le opere pubbliche e le attività istituzionali in generale. Acquistando questi titoli si diventa, per un certo lasso di tempo, finanziatori dello Stato che li ha emessi e si ha diritto a percepire periodicamente gli interessi e, alla scadenza, al rimborso del capitale prestato.

 

Tipologie di Titoli di Stato

La Repubblica Italiana emette varie tipologie di titoli di Stato. Questi sono catalogabili in base alla durata complessiva e alla periodicità della cedola garantita. Vediamo quali sono quelli più diffusi.

BOT (Buoni ordinari del Tesoro) – titoli di Stato al portatore a breve termine con scadenze a 3, 6 e 12 mesi della tipologia zero coupon. I BOT, infatti, non offrono cedole. Il rendimento dell’investimento è dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso (sempre pari a 100).

CTZ (Certificati del Tesoro Zero coupon) – titoli di Stato al portatore a breve termine con scadenze a 24 mesi della tipologia zero coupon. Come succede con i BOT, i CTZ non offrono cedole ed il loro rendimento è dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso (sempre pari a 100). L’unico aspetto che li distingue dai BOT è la maggiore durata: in entrambi i casi, il risparmiatore versa un certo capitale e, a scadenza, ne riceve uno maggiorato del tasso di interesse, dedotti i costi, le commissioni e la ritenuta fiscale. L’importo minimo sia per i BOT che per i CTZ è di 1.000 euro. Possono essere rivenduti in Borsa ma è meglio attendere la naturale scadenza, in quanto le spese legate all’eventuale vendita anticipata rischiano di assottigliare o annullare il rendimento.

CCT (Certificati di Credito del Tesoro) – titoli di Stato al portatore a medio-lungo termine con durata di 7 anni. Sono a tasso variabile e garantiscono il rendimento sotto forma di cedole semestrali il cui valore è indicizzato al rendimento dei BOT semestrali emessi nel periodo di riferimento precedente (incrementato di uno spread variabile) oppure al tasso espresso dall’Euribor a 6 mesi quotato sui mercati interbancari per i “CCT EU”.

BTP (Buoni Poliennali del Tesoro) – titoli di Stato al portatore a termine medio-lungo con scadenza a 3, 5, 10, 15 e 30 anni. Sono a tasso fisso ed offrono un rendimento periodico sotto forma di cedole semestrali.

BTP€i (Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione Europea): hanno durata di 5, 10, o 30 anni e differiscono dai BTP per il fatto che sia il capitale che le cedole vengono rivalutate moltiplicandone il valore per un “coefficiente di indicizzazione” basato sull’indice Eurostat, che misura l’inflazione nei Paesi dell’Eurozona.