Titoli azionari: bene Unilever, debole Nestlé

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La Nestlé non riesce a mantenere il passo in borsa mentre la rivale Unilever guadagna punti grazie ai gelati che hanno segnato un buon aumento delle vendite.

La debolezza dell’azienda svizzera sul mercato azionario di Zurigo è determinata dai risutati sul fatturato, inferiori alle previsioni, a cui ha seguito un ridimensionamento anche delle previsioni per l’anno prossimo.

Venerdì scorso il titolo della Nestlé aveva perso il 2.60% con le quotazioni a 73,15 franchi e l’inizio settimana non è stato migliore con l’ultima diminuzione in aperture oggi di altri 2 punti percentuali.

Gli operatori sono rimasti freddi negli investimenti sull’azienda svizzera dopo che la Nestlé aveva annunciato un risultato nei primi 9 mesi dell’anno di 64,9 miliardi di franchi, con un +4,2% invece dell’atteso 5% preventivato.

La causa viene additata al richiamo alimentare sul prodotto dei Nuddles della Maggi e alle difficoltà del mercato cinese nell’ultimo mese che hanno ridimensionato questo trimestre dopo un buon avvio nei primi due. Nel suo documento la Nestlé rivede le previsioni anche per il resto dell’anno ipotizzando ora un +4,5%.

Unilever

 

Molto meglio invece la concorrente Unilever che invece ha ottenuto un miglioramento del fatturato del 5,7% rispetto al 2,1% dello stesso periodo dell’anno scorso.

A trainare il trend positivo per l’azienda sono stati i mercati emergenti grazie ad un +8,4% e il comparto dei gelati dopo l’acquisizione del marchio Grom, italiano, a cui Nestlé ha risposto con l’apertura di trattative per l’acquisizione di R&R, francese.

Altro aspetto di vasta influenza il cambio valutario che secondo l’azienda ha avuto un effetto positivo per il 2,9% sul fatturato.

Per l’Amministratore Delegato di Unilever, Paul Polman, il trend positivo si estenderà anche l’anno prossimo con previsioni di aumento delle vendite comprese tra il 2 e il 4%. Lo stesso Polman si aspetta anche migliori flussi di cassa e margini operativi più efficienti.

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