Tito Boeri: multe per chi non rispetta il Congedo di Paternità

Il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha recentemente proposto l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio per un periodo di 15 giorni, con annesse sanzioni nei casi in cui non venga rispettato. L’attuale proposta di legge prevede solo due giorni di astensione dal lavoro per il neo-padre, l’arco temporale proposto da Boeri, spiega il Ministro Poletti, dovrà essere valutato sulla base dei costi effettivamente sostenibili per il datore di lavoro.

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Tito Boeri: Congedo di Paternità necessario per il divario tra donne e uomini

Secondo quanto spiegato dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, la proposta delle due settimane di astensione obbligatoria per il neo-padre con relative multe, è necessario per colmare il divario tra donne e uomini. La percentuale di donne lavoratrici in Italia è in costante calo, fenomeno che non avviene negli altri stati membri dell’Unione Europea, nei quali è stato pressoché raggiunto l’equilibrio lavorativo per entrambi i sessi, Boeri sottolinea anche che non è corretto da parte del Governo italiano, stabilire chi tra i due genitori abbia il compito di crescere i figli e chi di lavorare. Nel mondo del lavoro, continua Boeri, l’assunzione di una donna viene considerata dai datori di lavoro, un costo superiore da sostenere, con l’introduzione del congedo di paternità, questo preconcetto verrebbe annullato.

Congedo di Paternità attualmente in vigore

Nel 2013 è stato introdotto in via sperimentale il congedo di paternità obbligatorio, prorogato in seguito per tutto il 2017 e consiste in un periodo di astensione obbligatorio di due giorni per il padre, anche in maniera non continuativa. Con la proposta di Boeri tale periodo verrebbe esteso a 15 giorni e sanzionato nel caso in cui non venga rispettato, in questo modo verrebbe incentivata un’equa cultura ed una maggiore condivisione nella coppia.