TikTok banna criptovalute? Non proprio: come stanno le cose

La scorsa settimana è stata alquanto bizzarra per le criptovalute. Con 5 notizie che hanno fatto particolarmente specie. Tra queste, anche che TikTok ha bannato le pubblicità che riguardano le criptovalute. Ma è davvero così? Non proprio. Andiamo per ordine.

La prima è che la senatrice Elizabeth Warren ha dato alla SEC una scadenza per dare delle chiare risposte riguardo la regolamentazione delle criptovalute. La Warren ha così inviato una lettera a Gary Gensler, presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, chiedendo una maggiore regolamentazione delle criptovalute.

Tra i passaggi decisivi della lettera troviamo questo:

“Poiché la domanda di criptovalute è cresciuta negli ultimi anni, è aumentata anche la quantità di attività di trading sugli scambi di criptovalute, in particolare tra gli scambi più grandi”, ha scritto Warren.

Per poi aggiungere:

“…L’aumento dell’uso degli scambi di criptovaluta presenta rischi unici per i consumatori.”

Warren ha posto una serie di domande sulla questione e ha anche dato un ultimatum alla SEC per dare una risposta al 28 luglio.

Il 4 giugno, il Ceo di Square Jack Dorsey aveva dato notizia per la prima volta che la sua piattaforma stesse “considerando l’idea di creare un portafoglio hardware” su Twitter e giovedì scorso ha confermato che la sua società di servizi finanziari ne sta effettivamente creando uno.

In concomitanza, Jesse Dorogusker, responsabile hardware di Square, ha twittato che la società ha “deciso di creare un portafoglio hardware e un servizio per rendere la custodia dei bitcoin più mainstream”. Dorsey ha confermato la cosa, ritwittando: “Lo stiamo facendo #bitcoin”.

Ritornando alla SEC, un’altra notizia è che l’autorità americana ha nuovamente accusato di insider trading Long Blockchain.
Venerdì, la SEC ha infatti accusato tre persone di insider trading in vista del rebranding di Long Island Iced Tea in Long Blockchain nel 2017. Nel suo passaggio da azienda di bevande a società blockchain, il prezzo delle azioni di Long Blockchain è aumentato vertiginosamente.

“La SEC rimane impegnata a prevenire tutti i tipi di condotta fraudolenta in relazione a presunte società di ‘criptovalute’, compreso il profitto dal commercio di informazioni materiali non pubbliche”, ha affermato Richard R. Best, direttore dell’ufficio regionale della SEC di New York, in una nota ufficiale

Questa non è la prima volta che la società viene accusata dalla SEC. Peraltro, le azioni di Long Blockchain sono state cancellate dalla SEC a febbraio.

Ma forse la notizia che ha fatto più scalpore la scorsa settimana è che una delle app più utilizzate del momento, da adulti ed adolescenti, TikTok, ha vietato agli influencer di promuovere servizi e prodotti finanziari sulla sua piattaforma di social media.

L’elenco dei “contenuti brandizzati” proibiti include, tra gli altri, prestiti e carte di credito, criptovalute, schemi piramidali e schemi per arricchirsi rapidamente.

Negli Stati Uniti, TikTok vieta già gli annunci che promuovono valute virtuali e criptovalute. Ma anche piattaforme di trading di criptovalute e servizi di consulenze. Invece su Instagram la promozione è ancora consentita.

Infine venerdì, un diamante a forma di pera da 101,38 carati è stato venduto da Sotheby’s per 12,3 milioni di dollari in una criptovaluta non ancora resa nota. Prima dell’asta, Sotheby’s ha annunciato che avrebbe accettato bitcoin o ether come pagamento per il diamante. Quindi, il cerchio si stringe a una di queste due con maggiore marketcap ormai da anni

Si tratta del gioiello più costoso venduto contro criptovalute secondo quanto sostenuto da Sotheby’s, mentre il venditore è rimasto segreto. Ma la privacy è anche il vantaggio delle criptovalute.

Approfondiamo soprattutto la decisione presa da TikTok.

Prima di approfondire la notizia, vi ricordiamo che è possibile negoziare su tutte le criptovalute in sicurezza su piattaforme certificate come eToro.

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TikTok vieta di promuovere le criptovalute

Abbiamo prima detto che la piattaforma di social media TikTok ha vietato agli influencer di promuovere la criptovaluta.

Ma occorre fare un distinguo. Il divieto, introdotto silenziosamente (per modo di dire) dalla app nella sua politica sui contenuti la settimana scorsa, limita ciò che la piattaforma chiama “contenuto brandizzato” o pubblicità a pagamento.

Occorre comunque specificare che i contenuti brandizzati sono chiaramente indicati sui brevi video che gli utenti caricano sull’app, in genere mediante l’hashtag #ad e un link al prodotto promosso. In genere un link di registrazione.

TikTok ha anche vietato agli influencer di promuovere altri prodotti finanziari, come prestiti, carte di credito, forex trading, schemi per arricchirsi rapidamente e aste al centesimo.

Del resto, la app TikTok è stata una vera e propria forza trainante per l’ascesa di diverse criptovalute meme. Su tutte le più famose sono Dogecoin e Shiba Inu. Del resto, la app tende a dare priorità, mediante algoritmi ben impostati, a contenuti accattivanti o divertenti che risuonano con i giovani investitori.

Occorre però precisare che il divieto di TikTok si estende solo ai contenuti brandizzati in cui esiste una relazione commerciale diretta. Cioè quando si invita a registrarsi a questo o a quel servizio legato alle criptovalute, ma non di sponsorizzare criptovalute gratuitamente.

Quindi, criptovalute meme come quelle succitate possono tirare un sospiro di sollievo, dato che possono continuare ad essere pubblicizzate. Sebbene, in fondo, anche ciò è sbagliato. Poiché, pompando i ragazzi di pubblicità, essi poi si recheranno sulle piattaforme per investire.

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TikTok ed i veggenti delle criptovalute

A quanto pare però, anche i cossiddetti cryptoveggenti potranno proseguire indisturbati con le loro attività. Non meno pericolose.

Si pensi a Adyn Schachtel, un analista che si autodefinisce con 224.000 follower, che lo scorso maggio aveva previsto che il prezzo di Dogecoin raggiungerà i $ 3.000 “in meno di pochi mesi”. Non ha superato nemmeno $ 0,74.

Anche oscuri indovini finanziari possono continuare a diffondere la loro analisi: la cripto astrologa Maren Altman usa gli oroscopi per prevedere il prezzo di Bitcoin per il suo milione di follower.

In uno dei suoi ultimi video ha detto che “Giove che rientra in acquario alla fine del mese rende Bitcoin più rialzista a lungo termine”.

La sua folle popolarità le ha procurato un’opportunità di contenuti di marca il mese scorso con Solana. “Le tasse sono così basse che posso permettermi di vivere a Manhattan” aveva detto in un video, che ha cancellato dopo le tante critiche ricevute e il rischio che l’Fbi cominci ad attenzionarla.

La piattaforma di social media rivale Instagram, di proprietà di Facebook, continua a consentire promozioni a pagamento di criptovaluta. Il mese scorso, Kim Kardashian ha promosso un token oscuro, EthereumMax, ai suoi 228 milioni di follower su Instagram, con l’hashtag #ad.

Minimizza invece il fenomeno Jane Hume, il ministro dei servizi finanziari australiano, il quale ha dichiarato lo scorso maggio che è ovvio che gli influencer di TikTok non sono più credibili del “chiacchiericcio nei pub”. In Italia diremo “dei discorsi da bar”.

“A un certo punto dobbiamo lasciare che le persone prendano le proprie decisioni; si tratta di responsabilità personale e buon senso”, ha detto.

Per navigare in Crypto TikTok, quindi, bisogna diffidare di criptovalute automotivate e ipocrite. Perché la legge difende fino ad un certo punto. E’ un po’ come quando negli anni ‘90 nelle tv private italiane si diffusero a macchia d’olio cartomanti ed indovini. Non pochi finirono per peggiorare la propria situazione finanziaria già in difficoltà o avere problemi di salute con cure assurde.

Considerazioni finali

Ovviamente continueremo ad occuparci di tutti gli aggiornamenti su TikTok e le regolamentazioni varie. Se intanto vuoi investire in criptovalute in maniera sicura, sc name=”etoro-link” landing=”l_Criptovalute” anchor=”eToro” pos=”conclusioni”] è una delle piattaforme leglai e con licenze europee.

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