Ticket restaurant card: cosa sono e come funzionano

La legge di Stabilità 2015 introduce importanti novità relative ai buoni pasto concessi ai lavoratori e collaboratori

La legge di Stabilità 2015 ha introdotto diverse novità anche per quanto concerne i cosiddetti ticket restaurant, o buoni pasto, che vengono concessi dai datori di lavoro ai propri dipendenti o collaboratori sporadici. Di seguito vediamo cosa sono, come funzionano e cosa cambia con la Legge di stabilità 2015 entrata in vigore nel maggio 2015 con effetti a partire dal luglio successivo.

ticket restaurant
Un esempio di ticket restaurant

Ticket restaurant card: cosa sono

Partiamo col dire cosa siano i ticket restaurant. Essi sono da considerarsi dei veri e propri documenti, in formato cartaceo o elettronico, che danno a chi ne beneficia la possibilità di poter ottenere da tutti quegli esercizi convenzionati con la società che invece li emette, il prelevamento di alimenti, bevande e altri prodotti di gastronomia pronti per il consumo. Il tutto escludendo ogni prestazione in denaro, dato che la transizione avviene mediante essi che costituiscono così a tutti gli effetti una forma di pagamento.

Ticket restaurant card: come funzionano

Elenchiamo di seguito in punti come funzionano i buoni pasto.

  1. I possessori ricevono un servizio di mensa di importo pari al valore facciale del buono pasto.
  1. Costituiscono una prova nei confronti delle società di emissione per l’esercizio convenzionato di aver permesso al beneficiario di usufruirne
  1. Possono essere utilizzati durante la giornata lavorativa, anche qualora essa ricada in un giorno festivo o domenicale, da parte di dipendenti subordinati o da prestazione occasionale, a tempo pieno o part-time, anche nel caso in cui l’orario di lavoro non preveda pause-pranzo.
  1. I ticket restaurant non possono essere regalati a terze persone, non possono essere venduti, cumulati o convertiti in soldi.
  1. Possono essere utilizzati solo per l’intero valore facciale e non danno diritto ad eventuali resti.

In caso di card o badge elettronici:

  1. Il badge deve essere appositamente codificato con i dati anagrafici del beneficiario;
  1. Il badge certifica l’avvenuta prestazione giornaliera. Pertanto, il suo utilizzo non può essere posticipato ad ulteriore data rispetto a quella espressamente indicata. In caso di mancato utilizzo, il diritto al buono viene perso.
  1. Questa forma di buono pasto elettronico è utile al fine di impedire impropri o fraudolenti, come la vendita in denaro o altre prestazioni diverse rispetto a quelle espressamente stabilite nel contratto.
  1. Le card non possono essere assimilate ai ticket restaurant, ma piuttosto al sistema di mensa aziendale “diffusa”, perché il beneficiario può rivolgersi a più beneficiari.
  1. Sono previsti appositi terminali installati con il ruolo specifico di identificare chi utilizza il badge e per quale servizio.

Caso a sé riguarda le eventuali trasferte del lavoratore a cui sono riconosciuti buoni pasto. Essi, in aggiunta a quanto rimborsato dal datore a titolo di vitto, potrebbe avere altre 2 conseguenze:

– la riduzione della franchigia di imposta relativa all’indennità di trasferta rispetto ai valori massimi di esenzione di euro 46,48 o di euro 77,47;

– l’integrale assoggettamento a tassazione (e contribuzione) del ticket restaurant riconosciuto.

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Un beneficiario utilizza il suo ticket restaurant card

Ticket restaurant card: cosa cambia con Legge stabilità 2015

Vediamo infine cosa cambia per i ticket restaurant con la Legge di stabilità 2015. Essa è andata in vigore dal primo luglio 2015 e modifica il tetto di esenzione fiscale. Per i buoni pasto elettronici, il limite è stato portato da euro 5,29 a 7. Rimane invece invariata la soglia di esenzione per i buoni pasto cartacei, dunque pari sempre a euro 5,29.