Tether criptovaluta: cos’è, come funziona, conviene investire?

Cos’è criptovaluta Tether? Come funziona criptovaluta Tether? Criptovaluta Tether è una truffa? Il mondo delle criptovalute è in fermento e sta attirando sempre più trader che le considerano ormai un asset consolidato e forse perfino un bene rifugio.

Del resto, Bitcoin sta facendo registrare cifre assurde a partire da gennaio 2017. Mille, duemila, tremila, quattromila dollari… e poi cinquemila, seimila, settemila e ottomila dollari. Ancora, un impennata a 11500 dollari sfondando così la fatidica quota 10mila dollari e nel momento in cui vi scriviamo oscilla tra i 13mila e i 14mila dollari. Certo, lo scetticismo è ancora tanto intorno ad essa, ma come detto anche il fascino che suscita. E da quando è uscito il Bitcoin nel 2009, da una idea del misterioso Satoshi Nakamoto (la cui identità ancora oggi è rimasta una incognita), che sono apparse un altro centinaio di criptovalute. Sebbene solo una dozzina siano quelle di maggiore successo.

E Tether come si presenta? Vediamolo di seguito. Ma vi anticipiamo che Tether si distingue dalle altre monete digitali.

Sommario

Tether cos’è

Cos’è il Tether? Trattasi di una criptovaluta del tutto singolare ed unica, dato che si distingue dagli altri tipi di criptovalute poiché costituisce esattamente il dollaro virtuale. Non a caso il suo simbolo è USDT, quindi proprio come il Dollaro ma aggiungendo una T finale (iniziale appunto di Tether). Mentre il suo logo è una T con un anello planetario intorno di colore bianco, su sfondo giallo. Quindi, detta in parole povere, si tratta di un token che mette insieme la valuta più conosciuta e translata al Mondo, il Dollaro, con il mondo delle criptovalute. Ad ogni Tether corrisponde ad un dollaro e in virtù di ciò, il suo valore rimane costante con un’oscillazione minima dai 91 centesimi di dollaro, record negativo del 25 aprile 2017, agli 1,06 dollari, record positivo del 28 maggio dello stesso anno. Tali oscillazioni sono dipese dai movimenti di domanda e offerta che il mercato del Tether impone.

Comunque, ad oggi possiamo affermare in modo certo che il Tether rappresenti la criptovaluta più stabile, collocandosi all’interno della Top 20 a livello mondiale delle criptovalute, in termini di capitalizzazione di mercato. Il valore di Tether si aggira attorno a un dollaro.

La moneta esiste grazie al protocollo Omni, un software open source che si interfaccia con la blockchain, legando i Tether agli USD (si usa il termine“peggare”). Come per i bitcoin anche Tether è una moneta decentralizzata, e le transazioni sono trasparenti, ma a differenza dei BTC non sono soggette a commissioni e sono molto più veloci.

Tether come funziona

Come funziona la criptovaluta Tether? Abbiamo detto che questa moneta digitale sia estremamente sicura e non volatile, poiché racchiude al suo interno 1 dollaro americano e questa condizione non può cambiare. Il valore è molto stabile, mentre il controvalore in Bitcoin col tempo tende a calare. Occorre poi dire che le criptovalute Theter ad oggi supportano non solo i dollari americani ma anche gli Euro. Inoltre, stando alla dichiarazione dei suoi ideatori, dovrebbe includere anche gli Yen.

La cosa che ha in comune il Tether con le altre criptovalute è il suo essere decentralizzata, con le sue transazioni che sono sicure e senza ombre. Sono altresì molto veloci e non prevedono commissioni.

Tether USDT è diventato presto il token di maggior successo rimasto alla blockchain di bitcoin. Una criptovaluta che vive nel ledger OMNI (campo OP_Return) di Bitcoin e che è peggata al dollaro americano. Un prodotto che in pratica fino ad oggi non ha avuto concorrenti, molto utile perché consente di uscire in maniera momentanea dalle criptovalute per stare sul dollaro americano, e sfruttare le oscillazioni di mercato senza dovere usare il conto dollari degli exchange. In pratica, quindi, ci pensa la stessa società Tether a peggare il token con il dollaro.

USDT è un token molto importante per la stessa criptovaluta di maggior successo, il Bitcoin, che se ne sta andando sulla blockchain di litecoin mediante Omni.

Quando gli utenti decidono di vendere i propri bitcoins o altcoins nel suo Exchange in valuta fiat, l’ammontare di dollari convertito non è ancora concretamente moneta fiat, ma è una criptovaluta tenuta in modo artificiale con il valore fisso alle valute centralizzate. Solo dopo, quando gli utenti decidono di voler prelevare dal proprio profilo la plusvalenza utile, avranno i dollari che gli servono. Ovvero, per dirla in termini tecnici, l’exchange nel momento in cui deve cedere la plusvalenza al cliente, riconverte i Tether in dollari e invia tramite bonifico bancario l’ammontare che serve.

Tether esempi come funziona

Facciamo degli esempi su come funziona la criptovaluta Tether. La criptovalua Tether può risultare molto importante. Quando l’exchange di criptovalute riceve un bonifico ottiene dei dollari, essi poi sono convertiti in USDT, facendo così incrementare la capitalizzazione dello stesso. Così, l’utente che ha depositato n dollari, avrà un corrispettivo in tether con cui acquisterà Bitcoin. Invece, quando un Exchange effettua un bonifico verso un utente, riconverte USDT in valuta fiat, facendo così ridurre la sua capitalizzazione.

Occorre altresì considerare pure la supply (vale a dire l’offerta in circolazione) di Tether. Quando il mercato di criptovalute attira nuovi utenti, ciò comporta anche un aumento di valore di Tether. Ma dato che il suo valore deve rimanere costante nel tempo, l’offerta dello stesso aumenta per pareggiare il valore della domanda. Mentre, se gli Exchange convertono Tether in dollaro, diminuisce la domanda e per equilibrare il prezzo diminuisce la supply di Tether.

Se si verifica un forte dump ad esempio di Bitcoin, il consiglio è quello di andare ad osservare il valore di capitalizzazione di Tether e della sua supply. Se i due valori sono aumentati in maniera logica, significa dire che gli utenti stanno soltanto vendendo Bitcoin per USDT. E ciò potrebbe voler dire che i traders non hanno ancora fatto cash out (ossia non hanno prelevato) e quindi significherebbe che ci si può aspettare un rialzo a breve.

Se i due valori si sono ridotti o sono rimasti costanti, può significare che gli exchanges stanno vendendo USDT contro dollari, ossia che i traders stanno prelevando, uscendo dal mondo delle criptovalute e che il loro prezzo potrebbe continuare a scendere. Stiamo comunque sempre parlando di teoria, analizzando determinati dati per gli Exchange Poloniex, Bittrex e Bitfinex.

Come comprare Tether in maniera sicura

Come si acquistano Tether? Bisogna compiere i seguenti passaggi:

  • acquistare Bitcoin sugli appositi siti di Exchange (noi suggeriamo Coinbase, poiché, se è vero che prevede commissioni più alte del mercato e ogni tanto non mancano disguidi tecnici, almeno è sicuro e molto semplice da usare) con cui si potrà pagare sia tramite bonifico bancario – attendendo però in tal caso 3-4 giorni tecnici – o in maniera più immediata tramite carta Visa o Mastercard
  • acquistando in Bitcoin, bisognerà poi cambiarli in Tether mediante gli appositi siti di cambio criptovaluta: si pensi ad esempio a Changelly
  • fatto il cambio, non resta che trasferire la somma direttamente sul proprio Tether Wallet, servizio offerto dal sito ufficiale della criptovaluta dopo essersi registrati

Tether prezzo

Qual è il prezzo di Tether? Nel momento in cui vi scriviamo, stando alle stime di Coin Market Cap, Tether risulta 25ma tra le criptovalute con un volume di affari pari a 832 milioni di dollari.

Possiamo osservarne l’andamento in questo grafico:

Il suo prezzo è di 1,02 dollari.

Tether svantaggi

La criptovaluta Tether offre come detto il vantaggio di essere stabile, contrariamente a quanto si verifica per la più parte delle monete digitali. Tuttavia, ci sono degli aspetti di cui tener conto:

a) Bisogna stare attenti al fatto che tra i lunghissimi termini d’uso e servizio di Tether, bisogna essere d’accordo con questo fatto con quanto dice il suo termine d’uso. Ovvero: “non c’è un contratto legale con l’azienda Tether per il quale si possa chiedere a noi di scambiare i tuoi Tethers con della valuta fiat. Non c’è nessuna garanzia contro perdite quando compri, scambi, o vendi Tethers”. Dunque, Tether non offre alcuna garanzia all’utente. Il quale si assume tutte le responsabilità quando la usa.

2) Sebbene il concetto base dietro ai tokens sia che questi ultimi sono backed al 100% da riserve di valuta fiat, gli user dovrebbero comunque stare attenti al fatto che l’azienda non garantisce, come detto, in maniera formale la liquidazione dei tokens.

3) Nei mesi di Luglio e Agosto 2017 il supply di Tethers è velocemente lievitato di oltre 100 milioni di dollari. La società Tether sostiene di essere coperta da valute fiat, ma alcuni scettici cominciano a chiedersi da dove questi soldi saltino fuori.

4) Nell’aprile 2017, Tether ha annunciato che le principali banche taiwanesi della compagnia sono state bloccate dalle banche statunitensi corrisponenti. Da quel momento, la società omonima che ne è a capo ha annunciato di stare lavorando con altri payment providers, sebbene ad oggi non abbia rilasciato al pubblico nessuna informazione rilevante rispetto ai trasferimenti di valuta.

Dunque controversie di cui tenere conto onde evitare brutte sorprese future. Inoltre, occorre pure aggiungere che questa criptomoneta non è quotata su nessun Broker, come avviene invece per le criptovalute più famose:

Dunque, per ora è possibile speculare tramite la criptovaluta Tether solo tramite Exchange. E come già detto, quello che vi consigliamo è Coinbase, in quanto, sebbene preveda delle commissioni abbastanza alte, è comunque un Exchange sicuro. In quanto vi chiederà anche di inoltrare i vostri documenti per la doppia verifica e dallo scorso anno è anche posto sotto la lente di ingrandimento del Fisco americano. La cosa che sconsigliamo di fare su Coinbase è invece il trading, giacché vi porterà su una piattaforma esterna e non avendo licenza degli organi preposti al controllo sui mercati finanziari, rischiate di trovarvi in una truffa. O quanto meno non sarete tutelati in questo caso.

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