Tesla vola in borsa e vale più di Ford: è rivoluzione?

Interessante e, per alcuni versi molto speciale, la vicenda che ha visto la Tesla di Elon Musk protagonista del sorpasso in borsa della storica società di motori Ford. Molti hanno letto il sorpasso come una vittoria nel nuovo verso il vecchio, delle nuove tecnologie rispetto al glorioso ma forse obsoleto passato dei motori. La realtà mostra una situazione per certi versi imprevedibile e che ha visto Tesla raggiungere un valore azionario decisamente elevato.

Il sorpasso, se così può essere definito, è avvenuto nell’esatto momento della capitalizzazione di Tesla, quando la società è salita al valore di 45.47 milioni di dollari, surclassando il valore di Ford, ferma a 45.35 miliardi di dollari. Il sorpasso è stato imprevedibile perché non dobbiamo mai dimenticare che Tesla può mettere su strada un massimo di 100mila vetture all’anno, mentre i numeri di Ford parlano di milioni di macchine e altri veicoli immessi ogni mese nelle strade di tutto il mondo.

Il sorpasso genera inoltre un cambiamento di rotta per quanto riguarda la considerazione complessiva delle auto elettriche. Il settore è spesso stato visto come poco sicuro, soprattutto dal punto di vista occupazionale. Ma Tesla e il suo bacino di partner hanno ancora una volta smentito questa caratteristica che era stata data per assoluta, preparandosi ad assumere forza lavoro. Si tratta di un piano di assunzione di 2000 lavoratori che sono stati selezionati in una giornata di confronti presso il Regional Public Safety Training Center di Reno. I lavoratori troveranno impiego presso la Gigafactory e le assunzioni sono state dichiarate indispensabili alla luce del surplus di lavoro che avverrà a breve, grazie alla costruzione delle celle al litio dedicate alla Tesla Model 3. I lavoratori saranno inoltre impegnati nello storage di rete PowerWall 2 e PowerPack 2 in collaborazione con Panasonic.

La tipologia di personale che Tesla ricerca è significativa del cambio di rotta dell’azienda. Se in un passato non così remoto Tesla cercava solo figure di elevatissimo livello per poter operare sui suoi prodotti, ora l’azienda si sta trasformando in una vera e propria città, perché sta cercando personale tecnico generico, operai, montatori e anche cuochi, baristi e addetti ai rifiuti. In altri termini, Tesla sta diventando una vera super potenza e lo dimostrano i dati di previsione. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Elon Musk, Tesla si propone di produrre già nel corso del 2017 decine di migliaia di Model 3 e questo aumento di produzione induce all’istante al raggiungimento di un volume produttivo di 5 Gwh da parte della fabbrica di batterie.

A questo traguardo deve quindi essere aggiunta la produzione delle celle al litio che vengono montate sui Model S e Model X che al momento ammontano a 100.000 circa vetture all’anno. Per ora le due ammiraglie della casa automobilistica impiegano le celle che vengono prodotte da Panasonic nello stabilimento giapponese e che sono di tipologia 18650. È stato però annunciato il cambiamento verso il nuovo modello di celle 2170, che si propongono di raggiungere una maggiore capienza e che, soprattutto, verranno prodotte nello stabilimento in Nevada, con lo scopo di abbattere i costi complessivi di produzione. Quale l’obiettivo di Elon Musk? Il CEO e fondatore di Tesla vuole raggiungere i 150 GWh all’anno di produzione e dovrà assumere ben 10mila persone suddivise fra personale tecnico, logistico e amministrativo. Una bella soddisfazione per chi ha da sempre creduto nel progetto tecnico e una rivalsa con i fiocchi contro chi asseriva che il progetto Tesla era solo l’utopia di un manager visionario.

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