Teoria del Complotto: Mario Monti ha finito il Lavoro Sporco, ora può andare

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Le teorie del complotto stanno facendo fortuna di questi tempi. Complice la complessità dell’esistente, che tale teorie annullano a favore di un semplificazione suggestiva ma che suscita perplessità; complice le dinamiche di Internet, humus ideale per la proliferazione e l’amplificazione di tali sospetti. In Italia, nell’ultimo anno, le teorie del complotto hanno fatto incetta di Mario Monti e del suo governo. Si sono susseguite, e si stanno susseguendo, illazioni circa la sua appartenenza alla massoneria e circa un suo ruolo nell’instaurazione del mitico quanto fantasioso Nuovo Ordine Mondiale.

Tra le teorie del complotto, però, si è affacciata da tempo un’interpretazione dei rapporti Italia-Germania e Germani-Monti che ha assunto fin da subito caratteri di verosimiglianza. Tali teoria sono riassumibile con la seguente affermazioni: Monti è stato chiamato dalla Germania a fare il lavoro sporco, e questo lavoro sporco coincide con il salvataggio dei crediti che il paese tedesco vanta nei confronti dell’Italia. Insomma, l’unico ruolo di Monti sarebbe stato quello di far recuperare i soldi che la Germania ha investito nel debito pubblico italiano.

La verosimiglianza di questa interpretazione è innegabile poiché si basa su eventi realmente avvenuti. Gli eventi sono due: il provvedimento varato dal Presidente della Bce Mario Draghi (che in questa storia è evidentemente un attore di primo piano) e la “ristrutturazione interna” del debito pubblico italiano.

Nel giro di pochi mesi, da fine dicembre e fine febbraio, Mario Draghi ha realizzato LTRO (Long Term Refinancing Operation – Piano di rifinanziamento a lungo termine), un imponente piano di finanziamento delle banche. Ha prestato, in buona sostanza, qualcosa come mille miliardi alle banche. Prestito che sa di regalo, visto che il tasso di interessa si attestava intorno all’1%, addirittura inferiore all’inflazione media nell’Unione Europea. Il provvedimento è stato giustificato, ufficialmente, come funzionale all’estinzione del credit crunch. L’Italia ha ricevuto circa 200 miliardi.

La giustificazione ufficiale è però stata smentita dai fatti: il credit crunch è ancora lì al suo posto, a strangolare le imprese. Dunque a cosa è servito LTRO? Secondo le teorie del complotto, è servito a salvare i crediti della Germania. Con quei soldi le banche avrebbero comprato i titoli italiani in mano ai tedeschi, facendo recuperare loro il denaro che, altrimenti, sarebbe andato perso con un eventuale default. In tutto ciò un ruolo importante sarebbe stato ricoperto da Monti che, in quanto premier, avrebbe spinto le banche italiane a comprare il debito in possesso dei tedeschi e si sarebbe segretamente opposto a eventuali usi a favore delle imprese (allentamento della stretta al credito).

Sono solo illazioni? Forse, ma guardando i numeri qualche dubbio viene. Il debito interno, ossia la quota in possesso degli italiani, è passato nel corso del 2012 dal 45% al 55%. Tradotto in parole povere, le banche italiane hanno comprato complessivamente 200 miliardi di debito italiano, e 200 miliardi è proprio la cifra che le banche del Bel Paese hanno ricevuto in prestito dalla Bce.

Sono solo coincidenze?