Telecom: contratti di solidarietà per gestire 2.600 esuberi

Telecom Italia e i sindacati di categoria, Fistel-Cisl, Uilcom, Ugl, sono giunti ad un accordo per la gestione di 2.600 esuberi tramite contratto di solidarietà e, quindi, senza licenziamenti. Si tratta di ventiquattro mesi di «solidarietà difensiva»: con una riduzione verticale di orario per oltre 30 mila lavoratori, per un totale di 23 giorni all’anno, si salvano oltre 2.600 esuberi. Sono previsti «prestiti aziendali per ridurre l’impatto della solidarietà e una tantum correlata al buon esito delle misure di efficienza e riqualificazione». La Slc Cgil, presente al tavolo delle trattative, non ha firmato gli accordi.

Gli accordi che si basano sulle linee di indirizzo già sottoscritte presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si legge in una nota diffusa ieri sera dalla società di telecomunicazioni, «regolamentano anche le uscite con prepensionamenti volontari e si affiancano all’intesa già raggiunta nei giorni scorsi sulla mobilità volontaria». In base all’intesa, viene introdotta la solidarietà «difensiva» come riformata dal Jobs Act. La solidarietà avrà inizio il prossimo 4 gennaio 2016 e durerà 2 anni con l’impegno, previo accordo tra le parti, di un’estensione della vigenza per altri 12 mesi. L’applicazione del presente accordo non riguarderà il personale che svolge attività con particolari necessità di continuità operativa. Inoltre su base volontaria i lavoratori che matureranno entro il 31 dicembre 2018 i requisiti minimi per la pensione nei quattro anni successivi, potranno lasciare il lavoro anticipatamente.

«Per attenuare il disagio economico» infine Telecom ha previsto l’erogazione di prestiti aziendali a tassi di interesse agevolati (tasso ufficiale di rifinanziamento BCE attualmente allo 0,05%). Al termine del periodo di vigenza del Contratto di Solidarietà a fronte del raggiungimento degli obiettivi del piano di assorbimento degli esuberi, Telecom Italia erogherà al personale interessato dal Contratto di Solidarietà una somma “una tantum” a titolo premiale di importo variabile in relazione al livello di inquadramento.

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