Tecniche forex, come utilizzare le medie mobili

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Esistono essenzialmente due modi per tradare nel forex: tradare male e tradare bene. Quest’affermazione, che riprende da vicino il famoso proverbio sulla realizzazione dei nodi, è in verità utile a comprendere la differenza tra il trading serio e quello meno serio. La discriminante è lo studio, e studio non inteso come formazione (quello è il requisito sine qua non per perdere il proprio capitale quasi subito), piuttosto lo studio degli elementi che l’andamento dei mercati ci offre. In breve, studiare vuol dire fare l’analisi tecnica.

Uno dei metodi (ma forse si dovrebbe parlare di macro-metodi) utile ad analizzare “tecnicamente” il mercato e quindi riuscire a redigere una strategia vincente riguarda le medie mobili. Cosa sono le medie mobili? Essenzialmente, per media mobile si intende una serie di valori che è frutto della media dei periodi precedenti. E’ chiamata mobile perché, appunto, si sposta. Se si pongono i valori all’interno del grafico, si ricava un andamento che sembra scorrere in una precisa direzione o proseguire in modo imprevedibile.

Esistono due tipi di media mobile. La media mobile esponenziale, detta anche EMA, e la media mobile semplice. La seconda si calcola semplicemente facendo la media dei valori dei periodi precedenti. La prima, invece, prevede l’assegnazione di un peso a seconda della lontananza degli ultimi periodi rispetto ai primi. Questa viene offerta attraverso un funzione presente nell’interfaccia del broker. In genere, viene utilizzata la media mobile esponenziale. Il primo passo è quello di definire l’entità dei periodi. Quando i periodi sono tanti, si parla di media mobile lenta. Quando i periodi sono pochi, si parla di media mobile veloce. In genere, in periodi sono o 100, 120, 300 Il consiglio migliore è quello di utilizzare due medie mobili: una lenta e una veloce. Una volta realizzato questo passaggio, si devono porre in relazione le medie e le medie con l’andamento attuale.

In generale, si pensa che quando l’andamento incrocia una media – soprattutto lenta – siamo di fronte a un cambiamento di trend. Ovviamente si deve prestare attenzione alla direzione del movimento. Se l’incrocio avviene con una media mobile lenta, questo segnale è ancora più forte. Un caso particolare è anche l’incrocio della media mobile veloce con la media mobile lenta: quando lo si registra, siamo di fronte a un potentissimo segnale di inversione di tendenza.

Da considerare è anche lo spazio che in genere compare tra la media mobile veloce e la media mobile lenta. Quando l’andamento “viaggia” in questa area – che viene detta area di resistenza dinamica – è alta la probabilità che venga respinto o che si assista a una compressione dei prezzi. Con compressione dei prezzi si intende una situazione di poca variabilità dei valori tra un periodo a un altro, ma arricchito da grande variabilità sul fronte delle aperture e delle chiusure.