Tasso principale rifinanziamento 2016, Bce lo porta a zero

Inoltre, l’acquisto di bond con il quantitative easing passa da 60 a 80 miliardi al mese. Borse boom

Mario Draghi ha messo a segno un altro colpo per stimolare le borse, allentare le condizioni finanziarie, stimolare il credito e rinforzare la ripresa, dopo l’introduzione del quantitative easing. La Banca centrale europea ha infatti tagliato il tasso principale rifinanziamento 2016, portandolo dallo 0,05 allo 0,0%. Inoltre, la Bce ha ridotto altresì il tasso sui depositi, portandoli dallo -0,40% allo -0,30%, così come quello del rifinanziamento marginale, portato allo 0,25% dallo 0,30%. Altre modifiche hanno riguardato il quantitative easing: l’acquisto di bond è stato portato dai sessanta miliardi di euro agli ottanta.

tasso principale rifinanziamento 2016
Mario Draghi, Presidente Bce

Cos’è il tasso principale rifinanziamento 2016

Prima di entrare nel merito della novità, è bene spiegare cosa sia il tasso principale rifinanziamento. I tassi dell’Eurosistema sono decisi dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea. Essi si riferiscono a tre tipi di operazioni: rifinanziamento principale; rifinanziamento marginale (definito tecnicamente anche col termine overnight); deposito overnight presso la banca centrale. Il primo riguarda le operazioni che forniscono la maggior parte della liquidità necessaria al sistema e indica al mercato l’orientamento di politica monetaria, giacché riflette le condizioni alle quali la BCE è disposta a effettuare transazioni con il mercato. Gli altri due tassi, marginale e overnight, riguardano invece le operazioni attivabili su iniziativa delle controparti. Pertanto, costituiscono i limiti massimo e minimo per il tasso di interesse overnight. Quest’ultimo meccanismo viene definito in gergo corridoio.

Taglio tasso principale rifinanziamento 2016: risposta positiva Borse

Come ha reagito la Borsa a questa scelta drastica della Banca centrale europea di tagliare e portare a zero il tasso principale rifinanziamento? Ovviamente in modo positivo, confermando ancora una volta quanto di buono stia facendo ”il nostro Mario Draghi” alla guida della Bce. La nostra Piazza Affari è arrivata a guadagnare oltre il 4% (attestandosi successivamente intorno a un rialzo del 2%); Parigi il 3,1%, Francoforte il 2,5% e Londra lo 0,9%. Entrando nello specifico dei titoli azionari, molto bene è andata Unicredit (+7,6%), Ubi Banca (+6,3%), Intesa Sanpaolo (+5,4%) e Generali (+4,2%). Ottime notizie anche per quanto concerne il sempre temuto Spread, sceso a 109 punti e quello Bonos-Bund a 123 punti base. Ribasso anche per l’euro, giunto a un livello di cambio con il dollaro mai raggiunto dallo scorso novembre: 1,0866.

mario draghi
Altro successo per Draghi

Tasso principale rifinanziamento 2016 a zero: le opinioni degli esperti

Gli addetti ai lavori sono tutti concordi nell’apprezzare il lavoro di Mario Draghi, che trova un riscontro positivo nel succitato andamento delle Borse. Uno dei primi commenti entusiasti è stato:  «Supermario is back». Del resto, hanno sorpreso un po’ tutti, soprattutto la scelta riguardante il quantitative easing a partire da aprile, che passa dai trenta miliardi di titoli acquistati mensilmente agli ottanta. Mentre il mercato si aspettava un massimo di settantacinque miliardi di euro. Mario Draghi è il primo ad ammettere che all’interno della Banca centrale vi siano opinioni diverse sui tassi negativi e la loro incisività sulla redditività del sistema bancario. Però ci tiene anche a sottolineare come finora l’esperienza di Francoforte con i tassi negativi sia stata molto positiva. Ovviamente, c’è sempre un limite e non li si può scendere quanto si pare. Bisogna poi stare attenti agli effetti dei depositi negativi sulla redditività delle banche, che non saranno sempre uguali e scontati.

Acquisto di Bond anche da aziende non bancarie

Mario Draghi ha però anche portato un’altra novità spiazzante. La Banca centrale europea ora acquisterà anche bond delle aziende non bancarie, purché, ovviamente, siano dotate di un rating con livello d’investimento (cioè non speculativo). Infine, per il prossimo giugno sarà lanciato un pacchetto di quattro prestiti alle banche. In questo modo si darà liquidità senza limiti agli istituti di credito che fanno credito all’economia. Un’altra mossa per sollecitare il sistema creditizio e monetario. Il tasso su questi tipi di prestiti non sarà considerato più il tasso principale ma quello sui depositi. Ciò significa, un tasso negativo. In parole povere, la Banca centrale europea elargirà alle banche ricevitrici di un prestito, un tasso dello 0,40%.