Tassi di interesse: il Market Mover per eccellenza

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Il mercato valutario è, a differenza di tanti altri mercati, assai volatile. A contribuire sono anche e soprattutto alcuni eventi economici talmente importanti da influire sul comportamento dei trader. Questi eventi prendono il nome di market mover e costituiscono l’oggetto di studio dell’analisi fondamentale, “materia” che si occupa per l’appunto di analizzare ciò che accade al di fuori del mercato.

Il market mover per eccellenza è la pubblicazione dei dati sui tassi di interesse stabiliti dalle varie banche centrali. Queste ultime sono responsabili delle politiche monetarie e queste possono dipendere dalla quantità di denaro in circolo all’interno di un sistema economico. La quantità di moneta a sua volta può essere determinata proprio dai tassi di interesse. Da qui l’importanza di questo market mover.

Come influiscono i tassi di interesse sul mercato Forex?

Occorre distinguere tra le conseguenze che si distinguono quando i tassi subiscono una crescita e le conseguenze che si distinguono quando i tassi subiscono, viceversa, una decrescita. In genere, quando i tassi crescono, si registra un aumento degli acquisti della valuta corrispondente, dunque quest’ultima si rafforza. Quando i tassi, di contro, scendono, si registra un aumento delle vendite (sempre della valuta corrispondente) e si assiste quindi a una svalutazione.

In estrema sintesi, quando i tassi vengono “ritoccati”, un trader è capace di prevedere grosso modo la direzione che verrà presa da uno dei cambi che “contiene” la valuta interessata alla modifica. Molto banalmente, se la Banca Centrale interviene sui tassi di interesse a subirne le conseguenze sarà l’euro, e con lui tutti i cambi che riguardano l’euro (EUR/USD, EUR/JPY).

C’è da specificare comunque che queste considerazioni sono valide soprattutto quando il mercato e il sistema economia versano in condizioni normali, non recessive. Non stupisce quindi che nonostante i tagli di Draghi al tasso si interesse (oggi siamo a 0,25%) la moneta unica europea stia diventando sempre più forte.

Ad ogni modo, alcune dichiarazioni sui tassi di interesse esercitano un’influenza anche sui segmenti di mercato valutario che, a rigor di logica, non dovrebbe riguardarle. E’ il caso del FOMC Statement. Con questo termine si indica la conferenza stampa con cui la Fed (massimo istituto finanziario degli Stati Uniti) rende pubblici le decisioni circa i tassi di interesse americani. In teoria una informazione del genere dovrebbe riguardare solo il dollaro, ma l’importanza del biglietto verde è talmente grande da estendere l’influenza di questo market mover a tutto il mercato Forex.

Solitamente, in un anno “vanno in onda” circa otto FOMC Statement, tutti intorno alle 20 (ora italiana), quando i mercati in Europa sono chiuse e quelli negli Stati Uniti stanno per chiudere.

Nonostante l’ora tarda, l’influenza di questo market mover è immediata – anche grazie al fatto che il Forex, se si eccettua la chiusura del fine-settimana – è aperto h24.

Già a 60 secondi dalla dichiarazione dei dati sui tassi di interesse, nel cambio EUR/USD, in situazioni di normalità, si muovono 7 pip. I pip salgono a 61 se si considerano i primi 20 minuti e salgono a 153 quando si considerano le prime 3 ore.